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giovedì 17 maggio 2012

Progetti, parenti, strumenti, incidenti

Collega: " V che programmi hai per pasqua? "
V: " Riposo, riposo, divano, Fallout 3, riposo, se c'è bel tempo mezza giornata in bici con pranzo al parco e RIPOSO "

Il tempo di crogiolarmi nel mio sogno.

La sera stessa...
AM: " Non abbiamo programmi per pasqua, vero? "
VB: Allarme rosso
V: " Nulla di fissato... Perchè? "
AM: " Sale mio fratello con $futura_moglie per darci l'invito al matrimonio "
V: " Bartolini? Raccomandata? Mail? OK ho capito... "

Cestino il programma, metto a posto la casa, faccio la spesa e piango internamente.

Ovviamente non è andata come poi avrebbe dovuto svolgersi ma vabbé.

Il fratello di AM ( FAM ) è un bravo ragazzo, e se pensate al classico meridionale che non lavora siete fuori strada.
Si alza alla mia stessa ora [ prima delle 6 ] e fatica. Col cemento, col muletto, coi metalli.
Fino a tardi.
Quindi tanto rispetto.
Ma è un rompipalle ^3 stimando per difetto.
La $futura_moglie invece è dolce, silenziosa, tranquilla e intelligente. E non rompe.

Arrivano in anticipo di un paio d'ore che ancora sto mettendo a posto.
Convenevoli, portiamo dentro i bagagli, solite cose.

FAM entra in sala, guarda la mia batteria di Guitar Hero.
FAM: " Che sono quei bonghi? "
V: " E' una batteria "
FAM: " E che ci fai? "
VB: ci volo, ovviamente. La uso anche per andare a lavoro
V: " ... Ci gioco? "
FAM: " Con la Wii? "
Noto il tono di disprezzo
V: " Certo "
FAM: " Io con la Wii non ho mai legato "

Uhm. OK...?
Si gira verso $futura_moglie ( $FM )
FAM: " Dai prova "
$FM: " Non l'ho mai usata! "
FAM: " E che ci vorrà a suonarla? "

Già sentivo schiere di batteristi incazzati puntare verso casa mia.
Non che abbia paura.
Ma trovarmi davanti Daniel Loeble, Charlie Benante, Lars Ulrich, Tommy Lee e Mikkey Dee insieme a chiedere spiegazioni è una situazione che preferirei evitare.

Decido di far provare $FM.
Le spiego come tenere le bacchette e come colpire, poi lancio il tutorial dove non prende una nota nemmeno per errore.
La correggo su posizione e tempi, riproviamo: ne indovina qualcuna, per combinazione.
In tutto questo FAM, per supportarla, faceva pernacchie come non ne sentivo dall'asilo.

Tempo di cominciare a comandare.
V: " Tu fai silenzio, e tu prova a suonare questa "
Mi viene in mente che c'è una canzone con quattro caratteristiche ottimali:
1) E' quasi tutta sul solo piatto verde
2) Ha tempo costante
3) E' MOLTO NOTA
4) Se riesce a suonarla Meg White c'è speranza per tutti

Quindi metto " Seven Nation Army " e $FM fallisce miseramente, tra pernacchie e derisioni del [ forse ] futuro marito.
Arrendermi? Io?
Abbasso la velocità, le faccio provare lo stesso pezzo in loop come a un bambino e dopo dieci minuti si sente pronta.
Riparte la canzone, FAM mette la mano alla bocca ma lo fulmino con lo sguardo.
$FM chiude con un decoroso 68% che per 20 minuti di gioco totale è un buon punto di partenza.
Felice e contenta si gira verso il divano.
$FM: " Ora fallo tu! "
FAM: " No no no! Io non lo so fare "
$FM: " Nemmeno io mezz'ora fa "
FAM: " La musica è brutta "
[ Qualcuno fermi Trantor ORA ]
$FM: " Siediti e suona "
FAM: " Preferisco i giochi di macchine. V suona tu! "
V: " WTF? Io che c'entro? "
FAM: " Vediamo come sai suonare tu, esperto "
V: " Esperto è una parola grossa e non la tocco da un mesetto. Comunque OK "

Prendo le bacchette, mi seggo, sto per rilanciare il brano.
FAM: " Non questa che è facile. Mettine un'altra "
V: " Se è facile suonala tu che voglio ridere "

Comunque sto al gioco e cambio canzone.
Non a caso, ovviamente. Ho impiegato circa mezzo secondo per scegliere.
1) E' molto veloce
2) Ha un tempo costante, che è fondamentale
3) Mi diverto a suonarla
4) E' uno dei miei cavalli di battaglia
Parte quindi " Theme from Spiderman ".
Versione Ramones.

All'inizio non ne ho sbagliata una, poi ho cominciato a fare il brillante e a parlare con $FM e FAM guardandoli in faccia.
Ovviamente sbagliando / saltando note.
Ma è stato più che sufficiente per zittire FAM e non è un'impresa da poco.
95% e tutti a casa.

Dopo ho messo Mario Kart per accontentare FAM, gli ho fatto vedere come si giocava, gli ho spiegato i vari sistemi, l'ho fatto vincere contro il PC.
Poi sono intervenuto e l'ho brutalizzato per 30 corse.
Ma questa è un'altra storia.

giovedì 26 aprile 2012

Le mani in pasta

Sono mesi che attendo la chiamata.
Ho capito che parlare non è più la migliore soluzione.
Devo agire. Devo fare.
Ma non è una cosa facile, i contatti sono pochi ed il tempo ancora meno.
E certe cose non le trovi su internet...

L'altro giorno, il mio contatto X mi ha preso da parte.
X: " E' il momento, si va "
V: " Sono pronto "
X: " Il tuo maestro avrà nome in codice ' Nonna ' "
V: " ... "
X: " Dovrò esserci anche io. N è difficile da capire e ti servirà un interprete "
V: " C'è altro che devo sapere? "
X: " N parla in fretta, nella sua lingua. E va veloce. "
V: " No prob. Ho il dono per le lingue, ed imparo in fretta "
X: " Potrebbe non piacerti quello che dovrai fare... "
V: " Ho un obiettivo. Lo raggiungerò. Fine. "

Organizziamo il trasferimento e dopo due giorni sono nel centro del nulla, in una stanza nascosta dentro una grande rimessa.
Intorno, un cantiere con roccia e cemento.
Umani: non pervenuti. Bene.

Guardo la stanza, e la strumentazione è molto artigiale.
Acciaio, plastica, bombole di gas, strani contenitori, termometri, misurini già colmi di qualcosa che ancora non conosco.
Tutto mi da l'impressione di largamente usato, ma ben tenuto.

Arriva N e cominciamo.
N: " Sbiriguda la supercazzola con occhiello a destra per la signora "
V: " Eh? "
N: " Sbiriguda, sbiriguda! Veloce! 36 gradi! "
V: " ??? "
X: " Porta quel liquido a 36 gradi, poi spegni ed aggiungi il misurino a destra "

Fuori fa freddo, ma dentro comincia a fare caldo.
Strani odori cominciano ad emanarsi dai composti ed il tempo sembra non passare.
N: " Spacca ma senza spaccare "
Guardo X
X: " Questo lo fa lei, tu impara "
Sto zitto e guardo.
La mia mente registra tutto.
Sapevo che il piccolo chimico mi sarebbe stato utile, in futuro.

Passano le ore, in questa minuscola enclave nascosta.
Il liquido ha preso forma solida, molliccia.
N: " E' pronto "
V: " Lo lavoriamo? "
N: " Prima va scaldato "
Cominciamo a tagliarlo in piccoli pezzi, e lo mettiamo in un contenitore.
Temperatura finale: 85 gradi centigradi.
N: " Metti lì. Ora guarda "
Comincia a mescolare il gel formatosi, piano, come nelle fiabe.
Ottiene una sorta di impasto lucido ed elastico nel liquido bollente.

V: " Quando sarà lavorabile? "
N: " Solo ora "
E mette le mani nude nel liquido bollente, sollevando l'impasto.
Lo modella e ne stacca piccoli pezzi.
V: " Altri modi? "
N: " Nessuno "
V: " Guanti termici? "
N: " Antani prematura "
V: " ??? "
X: " Ha detto di tacere e darti una mossa "

Io, che ho come temperatura ideale 15 °C
Io, che a 10 gradi sono in t-shirt.
Io. che a 20 gradi minaccio il Sole di farlo sparire.
Io, metto le mani nell'acqua a 85°C.
E lavoro.
In silenzio.
E ricordo.
E imparo.
Senza lamentarmi.
Soffrendo. In silenzio.

L'obiettivo è vicino: chiudi la bocca, metti le mani nel fuoco, modella e stacca il lavoro finito.
Ora sei più vicino. Continua così.
Di nuovo. Ancora.
E ancora.

Ripetiamo la procedura fino a quando il gel iniziale non è terminato.
Circa un'ora.
Le mani ormai non sentono più nulla.
E' tempo di mettere a posto e far sparire le tracce.
Io e N laviamo con cura la strumentazione, gli attrezzi, i pensili, il pavimento ed anche le porte.
Il detergente usato mi stringe lo stomaco. Il naso soffre.
No. Silenzio, Lavora.

Dopo quattro ore, ho raggiunto il mio obiettivo e sono pronto ad andarmene col prodotto finito.
E con le istruzioni su come poterlo fare da solo.
Quattro ore. Scottature. Fatica. Sofferenza.
Ma ho un Progetto. Un obiettivo.
Non sarebbe serio, se non prevedesse un Sacrificio.

Adesso ho circa cinque chili di materiale..
E nessuna paura ad usarlo.

lunedì 16 aprile 2012

La mattanza dei sogni

" Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate "

Andrebbe appeso fuori da ogni dogana, porto o confine italiano.

Shunrei ha pubblicato una rapida, anonima e terrificante lista di morti causa fisco.
Saranno aumentati. Sempre che qualcuno ne abbia parlato ancora e non ci si sia abituati.

Ed io continuo a pensare a quelli che non hanno avuto il coraggio di togliersi la vita.
O a quelli che hanno ceduto e sono caduti in un male ancora peggiore, l'usura.
Mentre qualche ladro cancro mafioso lurido figlio di puttana politico ribadisce che le bombe a equitalia sono gesti estremi di frange politiche, non quello che vogliono le persone.
Grazie al cazzo. Gli altri non avevano i soldi nemmeno per spedire il pacco.

Ma il trota rubava a mani basse che nemmeno i socialisti a Milano.
Giusto per chiarire: il pargolo, pluribocciato alla maturità, prendeva qualcosa come centocinquantamila euro l'anno.
Per fare il consigliere in regione con la minetti.
Insieme, fanno quasi lo stipendio di tale Obama Barak, professione presidente degli USA.
Antipatici quanto volete, ma senza dubbio è più impegnativo.
Secondo me se glielo dicono si incazza anche lui.

Sempre in tema del genio di cui sopra: laurea in corso in fase di acquisto, maturità al quarto tentativo presa in un istituto mai rivelato.
Io onestamente andrei anche a verificare la terza media perché qualche sospetto ce l'ho.

Quindi noi andremo in pensione a più o meno duemila anni.
Quindi noi, ora, paghiamo tasse su tasse più nuove tasse perché lo stato è in difficoltà.
Intanto loro di ridursi stipendi, bonus e tutto il resto nemmeno ne vogliono parlare.
Perché dovrebbero? Hanno il potere e la facoltà di autoattribuirseli.

Come dice qualcuno, giustamente, non è tagliando 300 parlamentari che si rimette in piedi il paese.
Ed è verissimo.
E' tagliandoli TUTTI, insieme ai vari consiglieri regionali / provinciali / comunali / di quartiere.
Insieme alle migliaia di enti ed istituzioni inutili che servono solo a pagare stipendi milionari.

E poi gli si chiede indietro i soldi.
Quello mi pare ovvio ma preferisco ribadirlo.
Gli si pianta il coltello a un millimetro dalla cornea e si comincia a chiedere, gentilmente, di restituire tutto.
Con gli interessi.
Ogni 5 secondi in cui la risposta è diversa da " Si, faccio fare il bonifico ORA "  la lama avanza di un millimetro.
Che poi venga tenuta da un malato di Parkinson è un dettaglio secondario.

Ne parlo anche con amici e colleghi.
Prima mi prendevano per divertente e visionario.
Ora annuiscono e dicono che si, è vero, non c'è altra soluzione.
Io mi guardo in giro e non c'è una sola forza politica, o semi-politica, che non pensi solo a salvarsi.
C'è stato un fallout economico e ciascuno sta difendendo la sua grotta, nessuno che abbia progetti per il futuro tantomeno monti.
Pensare alla comunità? Troppa fatica, troppo rischio.

Ma visto che tanto rimborsano tutto, se facessi una raccolta firme?
Seriamente?
Se anche non ci votano, ci restituiscono i soldi della campagna elettorale.

P.S.: tutti i minuscoli sono voluti, cercati e meritati.

domenica 1 aprile 2012

Resoconto: Primo congresso dittatoriale

E venne il giorno del primo raduno " Meet your favourite dictator "
Che ovviamente parte nel migliore dei modi.
Anzi, già la settimana aveva mostrato scampoli non indifferenti.

Tutto questo in una manciata di giorni.
Trantor: " Mi serve un posto dove dormire "
V: " Ho un divano letto comodo e libero in sala server "
Zoe: " Mi serve un posto dove dormire "
V: " Ho un divano letto comodo e QUASI libero in sala server, sarebbe un problema dividerlo? "
Zoe: " No "
V: " Trantor, sarebbe un problema? "
Trantor: " No "
Il Pulcino: "Ho saputo che hai altre due ragazze a casa tua a dormire "
V: " Batti il cinque e muori dall'invidia! "
Bitmover: " Per me e mia moglie serve un posto dove dormire "
V: " Ho casa piena, non ho altri divani letto. Però ho trovato un paio di posti interessanti su Tripadvisor "

Da qui, impazzisce tutto
Zoe: " Problemi, non posso più esserci "
Trantor: " Cugina a Brescia, non posso rimanere a dormire "
V: " Pulcino non dire una parola "
Nel frattempo Bitmover aveva già prenotato, ed io avevo una stanza libera e vuota.

Anche lato pizzeria non era andata benissimo.
Prima prenoto per 13, poi si aggiunge gente, poi si toglie gente, poi tornano...
L'ultima è Mika Ela che si lamenta perché non ho conteggiato il ragazzo.
Giusto, colpa mia che ho saltato il corso di telepatia.
Alla fine apro Excel e traccio tutti gli accadimenti: saremo in 14 e fine.
Prenoto nuovamente, sapendo che in quel posto non mi faranno più entrare.

Con queste premesse, chissà cosa potrebbe succedere il 31 marzo...
E infatti.

Programma:
Recuperare Trantor davanti alla pizzeria alle 12 circa, recuperare il Pulcino, giro per Milano.

Realtà
Ore 11: SMS da Trantor, che è rimasta sotto la trapunta e parte con un'ora di ritardo.
Hell YEAH che si parte alla grandissima!
Ore 12.50: io e AM siamo davanti alla pizzeria ed abbiamo detto a P di farsi trovare in Maciachini.
Ricevo un SMS da Trantor: " Il navigatore dice che tra 6 minuti sono lì "
AM: " Le teniamo un posto? "
V: " Non sappiamo da che lato arriverà e qui sono tutti sensi unici. Al massimo la guidiamo quando arriva "
12.56: No Trantor
13.02: No Trantor e chiamo la protezione civile
13.12: SMS, sono al civico 45
La raggiungiamo ed è dentro ad una macchina come la mia.
Stessa marca, stesso modello, stesso navigatore.
Cambia solo il colore - e la mia non ha il bug della spia della benzina.

Trantor si è unita al party

Tempo di salutarci e parte il primo SMS verso Mamma Trantor.
Il primo di una lunga serie.
Di una MOLTO lunga serie.

Parliamo di Trantor: piccolina, carina, tascabile ed adorabile - per essere una crudele direttrice di coro.
Dice di essere sboccata ma non è vero - o si controlla molto bene.
Se avessi dovuto scegliere una compagna di banco agli inferi, non avrei potuto trovare di meglio.
Si, OK, Megan Fox. Ma Trantor va bene uguale.

Mentre finalmente capisco quale sia la città senza fiume raggiungiamo la piazza dove ci aspetta il Pulcino.
DISCLAIMER: mi è chiaro che per tutti voi che l'avete conosciuto lui abbia un nome proprio.
Non mi interessa. Davvero.
Per me era e rimarrà il Pulcino.
Anche sulla carta d'identità ci sarà scritto " Pulcino $cognome ".
Questione chiusa

AM: " Dove sei? "
P: " Imbonati "
E' una via che parte dalla piazza, porto lì il party e P non c'è.
Mettiamo le cose in chiaro: siamo in un'area mezza araba mezza sudamericana.
P è castano e pallido.
Dovrei vederlo...
Aspettiamo due minuti e nada. Parte la telefonata.
AM: " Dove sei? "
P: " Imbonati "
V: " Questa l'ho già sentita "
AM: " Siamo NOI a Imbonati e tu non ci sei! "
P: qualcosa
AM: " OK muoviti "
Cinque minuti dopo arriva, si era perso sa solo il cielo dove andando da tutt'altra parte.
In una piazza.
L'importante è che sia arrivato, possiamo dirigerci verso il centro senza una vera ragione precisa perché in realtà non sono ancora riuscito a prendere la linea DA ORE col posto dove voglio portare tutti a pranzo.

Il Pulcino si è unito al party

Prendiamo i biglietti ed entriamo in metropolitana.
Tranne Trantor che riesce a mettere il biglietto nel verso sbagliato.
V: " Devi inserirlo nel senso della freccia "
T:  "Non c'è la freccia sul mio biglietto "
V: " ... "
T: "  Ah, questa freccia! "

Arriviamo in Duomo, lenta passeggiata a piedi verso San Babila evitando nell'ordine venditori di braccialetti, venditori di pistole sparabolle, turisti americani, turisti tedeschi, ultras di sa il cielo quale squadra.
Intanto parliamo di dove potrei prendere casa, in base a scelte ponderate.
Tipo " E' meglio lo gnocco fritto della piadina! "

Finalmente prendo la linea per il pranzo e scopro che vanno a scaglioni, il prossimo è alle 15.15
Ringrazio e li mando al diavolo.
ALLARME! Attivare Piano B
Puntiamo verso Porta Venezia, dove spiego a Trantor le meraviglie dei giardini nascosti all'interno di palazzi orrendi.
Per ragioni non chiare le mie scarpe non ne vogliono sapere di rimanere allacciate, suscitando l'ilarità di P.
Lo stesso P che parla di un papillon stupendo e strafigo blu a pallini azzurri, che a me fa venire in mente il fiocco del grembiulino.

Intanto continuo a ricevere SMS da mezzo pianeta.
C'è una ragione se il primo ruolo che ho definito è quello della segretaria [ Zoe maledetta non farmi più uno scherzo del genere! ].
In contemporanea, Julia e Mika Ela mi informano che arriveranno in Centrale alle 17
Si. Bello. Ottimo. Ma Centrale è enorme.
Propongo di incontrarci al piano terra davanti all'edicola - segnate questa cosa.

Pranzo senza lode e qualche infamia [ non mi vedranno mai più ] e puntiamo Buenos Aires, evitando nell'ordine chioschetti di imbonitori e venditori di pistole sparabolle.

Il piano prevede di perdere quei 30 - 45 minuti in una libreria stupenda, dove ho trovato libri di ogni tipo.
Dall'araldica all'allevamento di scoiattoli - non è una battuta. Li ho presi.
Arriviamo e indico con soddisfazione la libreria.
Peccato per gli omini in salopette dentro & fuori, a far capire che è chiusa quanto scevra di libri.
Ed io, mentalmente, inchiappetto Murphy con un palo del telegrafo.

Mestamente e senza alcun piano C andiamo in Centrale, passando da Loreto.
P fa capire di essere stanco e che gli fanno male i piedini pio pio, quindi break e camminiamo piano.
Questa è la meglio gioventù, ed io ho già deciso che P starà all'opposizione per distruggerla dall'interno.

Intanto io e T parliamo delle difficoltà della direzione di un gregge coro / pretoriani e della pochezza mentale che contraddistingue la quasi totalità dei cantanti di conservatorio.
Lungo la strada ci fermiamo a guardare cosa rimane della cascina Pozzobonelli, disquisendo di quanto sia stupendo trovare un reperto simile a poche decine di metri dal Pirelli.
Mi giro e P si è già seduto.

16.45 Entriamo in stazione con largo anticipo e mi rendo conto che l'edicola al piano terra non esiste più.
Sto per mandare un SMS e mi rendo conto che non tutti i precedenti erano partiti, quindi forse Julia e Mika Ela non l'avevano letto.
Spingo a fondo il palo del telegrafo e ricevo anche l'SMS di Bitmover.
B: " Arriveremo alle 17 "
VB: Ma perché oggi tutti anticipano di un'ora tranne Trantor? C'è una strana ora legale / solare proprio adesso?
V: " Aspettateci davanti al locale dell'aperitivo, recupero le due fanciulle e vi raggiungiamo! "

Ricevo SMS da Mika Ela e da Julia dai tenori diversi.
ME sta cercando parcheggio col ME-boy, mentre J viaggia in apnea nel vagone più puzzolente del mondo.
Ca va sans dire, P si era già seduto sulla prima sedia libera.
Aspettiamo, aspettiamo, aspettiamo e parliamo tanto.
Si. Anche di te che stai leggendo.
Anzi, ci sono ottime possibilità che stessimo sparlando di te - ma col sorriso.

Mi guardo in giro e dopo un po' appare una coppia che si ferma esattamente al punto prefissato.
Lui è un ragazzo normale, lei una sorta di fenicottero coi tacchi e degli occhiali stile Banda Bassotti.
V: " Quella è Mika Ela "
Altri: " Nelle foto è diversa "
V: " Garantito, il trampoliere è lei "
AM: " Perché non la chiami allora? "
V: " Io mi faccio desiderare "
Pochi minuti ed arriva un grazioso folletto verde dai capelli nerissimi e li affianca.
Non serviva Jessica Fletcher per capire che fossero loro, eh.

Telefonata, saluti, ME quanto diavolo e sei alta e come sei davvero diversa dalle foto.

Mika Ela si è unita al party
Mika Ela-Boy si è unito al party
Julia si è unita al party

Chiacchieriamo in mezzo ad una corrente d'aria irreale e decidiamo di incominciare a muoverci verso un'agognata birra / cocktail / altro.
ME non sa la strada e non si fida del navigatore. Yay!
Sperando di rivederla, ci congediamo.
Anche P torna a casa " a cambiarsi " -> leggi: a dormire un po'.

Il Pulcino abbandona il party
Mika Ela abbandona il party
Mika Ela-Boy abbandona il party

Facciamo in tempo a mettere l'ombra del piede fuori dalla stazione che Julia si è accesa una sigaretta.
Quattro chiacchiere mentre ci avviciniamo all'ingresso della metro.
J: "Sono troppo contenta di essere qui, non ce la facevo più tra le malattie infettive e la diarrea "
Lascio a voi l'immagine delle facce intorno a noi.
T: " Che specializzazione prendi? "
J: " Oncologia "
Guardiamo tutti la sigaretta
V: " Sicura che ti abbiano spiegato tutto? "
J: " Appena mi prenderanno di ruolo, smetterò. Comunque anche il responsabile beve e fuma "
Parliamo di ebola, zecche e per fortuna non di diarrea mentre introno a noi la gente ci evita.
Tranne i venditori di pistole sparabolle che, onestamente, a questo punto mi han davvero rotto le bolle.

Entriamo in metropolitana destinazione alcool.
Tranne Trantor, che riesce a far andare in crash il tornello di ingresso.
Note to self: non farla avvicinare al mio PC

Arriviamo davanti al locale e ipotizziamo che stiano ancora aprendo.
Non so, ad intuito.
Forse sarà perché stavano ancora portando fuori i tavoli mentre dentro le sedie erano ancora accatastate?
Aspettiamo lì vicino che tutti ci raggiungano e sono già le 17.30 passate.
Guardo tra le auto parcheggiate se c'è Bitmover ma niente.
Sono preoccupato e gli mando un SMS. Risponde che sono in albergo a lasciare giù qualcosa e arrivano.
Sono sollevato e rimango in attesa di notizie.

Circondato da fanciulle vocianti che parlano delle peggio cose, noto un tipo col cell in mano che un po' guarda noi [ loro ] ed un po' guarda il palazzo davanti a cui sostiamo.
Mi fa un po' pena, perché è evidente che aspetta che qualcuno scenda e quella persona non gli fa nemmeno uno squillo.

Riappaiono il fenicottero e il consorte, si erano persi ma non così tanto.

Mika Ela si è unita al party
Mika Ela-Boy si è unito al party

ME: " Voglio i nachos "
V: " No prob: è un locale tex-mex "
ME: " LO SO! E' da due settimane che aspetto perché voglio i nachos! L'altro giorno abbiamo fatto il sushi "
Tutti: il nesso?
ME: " Ed io ho messo i nachos "
Tutti: " Nel sushi? "
ME: " No, a parte, ma li desidero da impazzire "

Si, convengo, devo scegliere meglio i miei seguaci.

Mentre ribadisco alcuni capisaldi della mia dittatura, squilla il cell.
Alessandro.

Da qui parte Hellzapoppin'
A: " Ho due problemi morali "
V: " Definisci meglio "
A: " Ho due figli pelosi... "
VB: se fossero figlie sarebbe stato peggio
V: " ... "
A: " E' un problema se li porto? "
V: " ... Gatti? "
A: " No, sono due cagnolini piccolissimi e tranquillissimi. Se li lascio a casa stanno male "
V: " Per me, quindi per tutti, non si pone il problema. Chiama però in pizzeria perché magari per loro si, anche perché è oggettivamente piccola. Ribadisco che per noi vanno bene "
A: " OK chiamo e chiedo! "
Per fortuna la pizzeria acconsente, quindi partono per raggiungerci.

Nel frattempo mi giro ed alcuni tavolini sono stati già occupati.
WTF!
Tra l'altro sembrano usciti da una roulotte da film americano.
Lui magro col berretto da baseball, lei indescrivibile, un marmocchio, un cane e forse un'altra persona sullo stesso tono.
Mancavano le bottiglie di birra ed il remington appoggiato al muro.
Davvero, Clatus e Brandine dei Simpson. Uguali.

Ci sediamo, informando che siamo più o meno un esercito.
Si avvicina il tipo in attesa di cui sopra e si presenta: Bosk.
Viene invitato a sedersi ed in contemporanea insultato per essersene rimasto da parte per almeno venti minuti.

Bosk si è unito al party

Arrivano i menu, ME passa cinque minuti a scegliere tra un elenco di cinque nachos.
ME: " Io li voglio col formaggio "
V: " Hanno tutti il formaggio... "
ME: " Li voglio solo col formaggio! "
V: " .... ... ... So? "
ME: " Qui non ci sono scritti "
V: " Chiediglieli "
ME: " Me li faranno? "
V: " Devono solo scordarsi di mettere i peperoni. Sono ottimista "

Ordiniamo, l'ultima è ME.
ME: " Per me una birra media "
V: " ... "
ME: " ... "
V: " ... "
ME: " ... "
V: " Se non ordini quei nachos ti faccio del male "
ME: " SI! I NACHOS! Me li può fare solo col formaggio? "
Cameriera: " Certo "
ME è rimasta stupefatta dalla cosa.
Talmente tanto che si è anche dimenticata di mangiarli.

Parlando del più e del meno scopro che io, Bosk e ME abbiamo lavorato a distanza di 250 metri uno dall'altro e che andavamo a pranzo negli stessi posti.
Piccola, Milano.

Ricevo un SMS da Bitmover, annuncia che stanno arrivando.
Rispondo: " Siamo già qui, siamo quelli col marmocchio e il cane "
Trantor: " Non ci cascherà mai "
V: " In effetti gli ho detto che ero con svariate ragazze, che odio i bambini e che non ho cani "
T: " Lo capirà subito "
VB: E' un informatico. Lui legge il fottuto manuale e lo segue
V: " Aspettiamoci sorprese "

Intanto passano le stesse Harley dodici volte, perché per loro la benzina è gratis, e discutiamo di Bitmover.
V: " Credo che venga da Torino "
Bosk: " E' veneto "
V: " Veneto? "
B: " Di Verona, credo "
T: " Pare anche a me "
ME: " Io avevo capito Padova "
V: " In effetti non ha lasciato molti indizi "

Passano pochi minuti, una coppia ci passa davanti ed io avrei potuto scommettere entrambi i reni che quello fosse Bitmover.
Perché è uguale alle strip: non sferico alla Cartman ovviamente, ma gli mancava solo la maglietta nera col teschio.
E' lui. E' lui. E' lui. E' lui. E' lui. E' lui
Ed infatti ci passa davanti, ci vede, realizza che il gruppo soddisfa i requisiti previsti, ma RTFM e punta l'altro tavolo.
Dove viene accolto da sguardi strani.
Si gira verso di noi.
Bitmover: " Voi siete... "
V: " Io sono quello che ha appena vinto una scommessa "

Bitmover si è unito al party
Lady Bitmover si è unita al party

Come scritto, lui è identico ai disegni.
La moglie mi ha colpito molto. Ha uno sguardo ed un'espressione di pura, assoluta tranquillità.
Non in senso negativo, attenzione: è un viso che, in caso di fallout nucleare, potrebbe dirti " Stai tranquillo, non è niente e domani avremo dimenticato tutto ".
E le crederesti davvero.

Dall'accento non si capiscono le origini, quindi chiediamo e scopriamo che sono della città delle discoteche.
Bitmover: " Però ve l'avevo detto, circa 300 Km "
Trantor: " Quindi Svizzera "
Bosk: " Austria "
V: " Ma 300 in linea retta o contando le varie strade? "

Ritorna il Pulcino ad interrompere la deriva.

Il Pulcino si è unito al party

Si beve, si ride, si sparla di chi ancora non c'è o di chi non ha partecipato.
Ciao Laila, salutaci il marziano.
Sentiamo una vera e propria cagnara e arriva Alessandro, grande e grosso quanto identico alla foto, trainato da un cagnetto.
Dietro di lui la moglie con una sorta di negativo dell'altro cane.
Meravigliosi e scodinzolanti [ i cani, intendo ] e solito giro di saluti.
V: " Come si chiamano i cani? "
A: " Joy e Stick "
V: " Scemo io a chiedere "

Alessandro si è unito al party
Lady Alessandro si è unita al party
Joy si è unito al party
Stick si è unito al party

Vicino a loro un tizio, alto, da solo, che ci guarda.
E rimane lì impalato in silenzio.
Con la testa che praticamente tocca il tendone.
Er... ti chiederei chi sei e che ca$$o vuoi, ma sono disarmato.
Seamus ovviamente, che per tutta la serata continuerà a dire che " No, io non sono alto ".
Con me sul marciapiede che ancora non arrivavo a guardarlo negli occhi.
Seamus, davvero, ma vaff...
Ringrazia solo di essere alto e con due mani fuori taglia.

Seamus si è unito al party

Cani piccoli e affettuosi, ma abbaiavano a tutti.
Comprese le cameriere che li coccolavano.
Perché un cane può abbaiare per diverse ragioni: se è felice abbaia, scodinzola e si rotola, se è aggressivo abbaia e ringhia.
Non serve nemmeno avere gli occhi. Basta ascoltare.
Infatti noi abbiamo capito, lo staff ha capito, alcuni clienti coglioni no.
Ed hanno chiesto ad A di spostarsi.
Ora, io mi chiedo: eri fuori, i cani ti hanno fatto paura, ora sei dentro e protetto da una porta chiusa.
Perché devi dare fastidio? Non puoi strangolarti con un jalapeno e toglierti da questo mondo?
Idioti.

Ma questo non riesce a farci passare il buonumore, aspettiamo gli assenti e si continua a parlare di tutto.
Intanto il sole scende ed il vento sale - c'erano 30 gradi e vento zero, mi pare chiaro che per la prossima volta dovrò usare un palo del telegrafo con gli spuntoni.

Guardo dall'altra parte della strada e vedo un capellone heavy metal con una tizia dai capelli illegali in questo secolo. Non faccio neanche lo sforzo di chiamarlo al cell per conferma, già mi alzo e li saluto.

Il Gama si è unito al party
La Fenice si è unita al party
La Voce della Fenice si è unita al party
La Violenza della Fenice si è unita al party

E finalmente ci siamo tutti!
E' stata dura, qualche incomprensione,  ma l'importante era radunare il Concilio per...
A: " Dittatore, hai prenotato tu per stasera? "
V: " Certo! "
A: " Per quanti? "
V: " Quattrodici più due cani "
A: " Quindi c'è un problema, siamo già uno in più "
Panico.
Non può essere, non può assolutamente essere, io non sbaglio con i numeri e di certo non faccio errori su numeri a due cifre!
Li ho anche riguardati svariate volte. Che è successo?
Conto le persone: quindici.
Qualcuno mi passi un calendario.
T: " Magari non ti sei contato "
ME: " Ti eri scordato il mio ragazzo? "
AM: " Avevi segnato P? "
No, no, si. Tutto giusto. Al diavolo.
Prendo il cell e chiamo la pizzeria: non prende.
NOOOOOOOOOOOO! MURPHYYYYYYYYYYYYYYYYY!!!
Spegni il cell, togli la batteria, riavvia & riprova: niente.
Dopo quasi dieci minuti prendo la linea, spiego la situazione prendendomi la colpa e mi rispondono che dovremo stringerci un po'.
OK, lo faremo.
Metto giù e Julia, seduta davanti a me, mi guarda perplessa.
J: " Hai prenotato per 15? "
V: " Si, un secondo fa. Perché? "
J: " Io non rimango a cena, sono qui solo per l'aperitivo "
Silenzio.
Respiro.
Sfoggio il mio tono dolce & conciliatorio.
V: " Julia, adorata, ma perché non me l'hai detto negli ultimi 10 minuti? "
J: " Credevo lo sapessi "
V: " Diciamo che l'avevo scordato. Interrompermi e farmelo notare? "
J: " Ma lo sapevi da giorni "
So per esperienza che il discorso non andrà da nessuna parte ed a me un chirurgo plastico servirà.
Decido di non procedere con l'esecuzione.

Parte il momento " Il mio gatto ".
Tutti a parlare dei propri felini, aneddoti e altro.
Mika Ela sfodera un set di foto che penso le occupi tutta la memoria dell'iPhone.

La Fenice invece è presa dai cagnolini che si fanno coccolare senza freno e la riempiono di baci.
Credo più loro in 10 minuti di quanti gliene abbia dati il marito finora.

Tutti mi chiedono del mio precedente lavoro e se ne dimenticano subito.
L'unica interessata e che mi ascolta è ME che credo sia rimasta colpita.
Quando tutti ripropongono la domanda, la mia risposta iniziale è simile ad un dito medio a parole.
Poi lo spiego bene e sono certo che molti dei maschi si siano fatti immagini mentali non indifferenti.
Forse è l'unico grandioso ricordo della mia adolescenza, ma è stata una vetta da record.

Intanto il vento sale, la temperatura scende e sono le 20.45
Trantor affianco a me shakera dal freddo, ed io non ho nulla da darle per coprirsi.
V: " OK, paghiamo e incamminiamoci che alcune ragazze stanno per surgelare "
Dieci minuti dopo ci incamminiamo e scortiamo Julia alla metropolitana.
V: " Servizio d'ordine su Julia: davanti Seamus, Ale e Bosk. Dietro io e il Gama "
Gama: " Io voglio stare davanti "
Non siamo sul pullman della gita...
Due metri ed il servizio d'ordine intorno alla folletta si smonta.
Mi giro verso Trantor.
V: " La mia dittatura è finita prima ancora di essere partita "
T: " Perfettamente d'accordo "

Arriviamo in piazza, sferzati dal vento per salutare J ed andare a mangiare.
Seamus: " Ho dimenticato il cell "
V: " Torna a prenderlo! "
S: " E' in macchina "
V: " Non vedo il problema, vai "
Nota: come da mia indicazione, tutti avevano parcheggiato O davanti alla pizzeria O davanti al locale.
Seamus no. Praticamente a Torino.
Attendiamo che torni, dopo dieci minuti parte il totomorte su come verrà ritrovato il cadavere e dato l'annuncio sui giornali.
Venti minuti totali e torna. Siamo riusciti ad essere in ritardo per la cena!
Scortiamo Julia, che so per certo che sta studiando ora che scrivo.

Julia abbandona il party

E finalmente cena!

Entriamo, ci sediamo, tre giri di valzer per riorganizzarsi ed io ad un certo punto mi seggo e basta.
A sx ME, di fronte il suo ragazzo, a dx Gama.
Ma Bitmover e Ale... FUCK! Dall'altra parte opposta!
Quando non è giornata non è giornata.

Poiché ho preso il Kindle da poco ad AM, lei cercava info.
Giustamente era sullo stesso lato dello spostabit e non riusciva a parlargli.
Quando cercavo di attirare la sua attenzione era sempre preso da altre conversazioni.
Bitmover mi odia.

Parlo parecchio col Gama, e scopriamo in fretta che abbiamo un centinaio di conoscenze in comune.
Quindi, Gama & Pazza, lo scrivo qui perché sia chiaro.
Dimenticate tutto. Tutto.
T. U. Doppia T. O.
Se sono uscito da certi ambienti è perché voglio un curriculum pulito.
Non potrò presentarmi a comandare una nazione con certi scheletri nell'armadio.

Ordiniamo, arrivano le pizze, io sono tra gli ultimi, ma non faccio in tempo a prendere le posate che il Gama ha praticamente azzerato la sua.
Ed ha ancora fame.
Anche sua moglie.
Che non fossero normali l'avevo capito.

Parliamo un po' di tutto, anche di cosplay.
So già che ME lo fa anche se le foto non rendono, rimango stupito quando Bosk tira fuori dal suo cell svariate foto di ragazze da cosplay e snocciola personaggi e premi vinti.
In alcune nazioni sarebbe già arrivata la polizia a prenderlo.

Mentre Trantor è al 3000° SMS ed alla ventesima foto mandata alla madre, gli altri sono spesso su Twitter.
Kidpixo chiede descrizioni in tempo reale e si becca foto di birre come risposta.
Non avete capito? Nemmeno io.
Arounderground manda i suoi soliti tweet assurdi e la tavolata rimane perplessa a chiedersi quale sia il film dove l'assassino è una mano di castoro.
Da qui parte una deriva sui film di serie Z e sull'opera della Troma che andrà avanti fino all'una e mezza.

Purtroppo molti hanno impegni, tipo Trantor che non rimane da noi per andare da una cugina a Brescia.
No, dico, BRESCIA.
Lì anche i sassi cercano di emigrare.
Non c'è bisogno di dire che ci rivedremo, perché neanche gli dei possono impedirlo [ se non vogliono mettere sotto stress test la loro certezza d'immortalità ].
La città senza fiume ci vedrà presto.

Trantor abbandona il party

La Fenice si dimostra tutto fuorché una ragazza canonica - letteralmente.
Ogni tanto controlla a livello fisico di essere una ragazza, compreso un check sotto la gonna.
Strana gente da queste parti.

Purtroppo la stanchezza colpisce molti, specialmente quelli che hanno fatto un lungo viaggio.
Bitmover e la moglie si congedano, portando i saluti a Collega.
Io sono ancora incazzato per non aver potuto parlare 5 minuti 5 con colui che mi ha portato ad avere questo blog.
Mi farò ben volentieri 300 Km io, allora.

Bitmover abbandona il party
Lady Bitmover abbandona il party

Anche i cagnolini cambiano aria, e vale lo stesso discorso di cui sopra.
Per fortuna, A è a circa 20 Km e sarà molto più facile da organizzare!

Alessandro abbandona il party
Lady Alessandro abbandona il party
Joy abbandona il party
Stick abbandona il party

Ricompattiamo i superstiti, e a mezzanotte ci rendiamo conto di essere rimasti da soli mentre stanno mettendo le sedie sui tavoli.
Paghiamo, usciamo, saluto e ringrazio nuovamente il gestore della pizzeria che ripete per la milionesima volta che non è un problema.
Appena esco, appende la mia foto con la dicitura di non farmi rientrare.
Non gli do torto.

Continuiamo a parlare di tutto, poi il Pulcino si rende conto che la metro sta per chiudere.
Sono le 00:18 e l'ultimo treno parte alle 00:20
Parte in corsa, gli urlo che se lo perde lo riaccompagno.
Credo non mi abbia sentito ma non mi ha telefonato.
Non ho ancora visto sul Corriere se è stato trovato nel parco.

Il Pulcino abbandona il party

Ho già evidenziato come la Fenice abbia un voce... Potente. Acuta. Elevata.
Dopo alcuni minuti di chiacchericcio consiglio di toglierci da sotto le finestre.
Altri minuti e suggerisco di spostarci dove c'è un capannone industriale, perché alcune finestre ora hanno la luce accesa e qui la metà degli abitanti si è addestrata nei campi di Al-Queda.

Il vento picchia, Mika Ela è tecnicamente surgelata ma stoicamente rimane con noi.
Seamus e la Fenice fanno a gara a chi ha picchiato più persone.
Credo che lei ci stacchi tutti di parecchie unità.

Evito di parlare delle avventure di Seamus nel caso la moglie leggesse questo blog.
Dovesse succedere: signora, nessun problema. E' un prete.
Ok esempio sbagliato.

Alla fine è giunto il momento di separarci.

Mika Ela abbandona il party
Mika Ela-Boy abbandona il party
Bosk abbandona il party
Il Gama abbandona il party
La Fenice abbandona il party

Solo dopo alcuni minuti di insistenza...

La Voce della Fenice abbandona il party
La Violenza della Fenice abbandona il party

Riaccompagnamo Seamus alla macchina e altro congedo.

Seamus abbandona il party

Rientriamo a casa distrutti.

Che dire?
Che non abbia già scritto in questo tema, intendo?

Intanto grazie.
Si, grazie, perché molti di voi si sono fatti un viaggio assurdo per conoscere le persone che quotidianamente vi seguono / seguite.
E perché vi siete fidati di me.
Cosa che andrebbe anche bene, non fosse che è chiaro che questi pretoriani vanno rieducati.
Altrimenti ci sconfigge anche Andorra.

E nuovamente grazie, perché non mi divertivo così tanto senza un solo secondo di noia da anni e anni.

Ancora grazie, perché siete tutti esattamente come vi descrivete.
Tranne Julia, che fa le facce più orrende quando è davvero una bella ragazza.

venerdì 30 marzo 2012

SamBakZa - There She Is!!!

2004 o 2005, la prima volta che l'ho visto sono andato in loop per un'ora.

Ricordo che per questo filmato ho fatto di tutto.
Ho imparato come salvare un flash in locale.
Come estrarne le tracce audio.
Come cercare nei forum coreani il nome della canzone.

E finalmente, dopo averlo visto un milione di volte, scopro che è stato ripubblicato in HD.
I successivi sono carini, ma questo vale tre ottimi minuti della vostra vita.

lunedì 19 marzo 2012

Il Poppegate

Credevate che questo post ed i vostri commenti non avrebbero lasciato strascichi?
Tratto da una chat di MSN tra me e AM.

AM: " Ecco... Quand'è che comincia la selezione delle adepte!!! "
V: " Sapevo io... Leggiti il mio ultimo commento qui "
AM: " Immagino che Mika Ela sia automaticamente fuori dai giochi! "
AM: " E con ciò? "
V: " Con ciò, io le accetto tutte "
AM: " Ah beh! E allora... "
V: " Ma ovviamente sfrutto le più formose / disinibite per fare proseliti "
V: " Meglio quello che suonare il campanello la domenica mattina "
AM: " Sì... Proseliti "
V: " Si. Proseliti. "
V: " Pensa ai motociclisti: più tettone ci sono, più loro sono grossi e irsuti.
V: " Stessa cosa muratori e camionisti "
V: " C'è poco da dire: servono "
V: " [ questo scambio diverrà un post ] "
AM: " La finisco qui allora... 'chè ormai non si può manco più ironizzare "
V: " Nooooooooooooooooooooooooooooooooo "
V: " Sarebbe basato PROPRIO sull'ironia "
V: " Titolo: ' Prima crisi del Movimento Pro Valeren: il Poppegate ' "
AM: " ... "
V: " Intanto, grazie alle poppe ho ricevuto questo in MSN "
V: " Cmq ‘hop’ puoi aggiungere un +1 al tuo contatore "

Il famoso Pulcino ha aderito al movimento.
Litigare con un blob di patate non è bastato.
Varie uscite insieme... Nulla.
" TETTE! " ed eccolo correre tutto gioioso.

Maniaci.

martedì 6 marzo 2012

A cena col Dittatore ( e lo staff )


E non solo!

A grande richiesta [ tanti. Non li conto più. Si parla di milioni ] ho deciso che è giunto il momento di incontrare i miei seguaci.
[ Ed anche quelli che seguo. Ma non voglio che il vostro ego decolli ]

Visto che non sono molto per i comizi politici, proporrei per una più " tranquilla " cena.
Notare le virgolette, enfasi sul corsivo.
Non si esclude un aperitivo.
Specialmente se amate il cioccolato, ho una proposta interessante a cui non vorrete mancare!

Come logico si tratterebbe della zona di Milano.
Data più o meno da definire, cibo più o meno pizza per adattarsi a tutti.
EDIT
Gama ha disponibilità limitate, non prendetelo in giro.
Pure Bitmover, quindi è ufficiale sabato 31/03
A Milano. Quella col Duomo, con la squadre del triplete e con quella retrocessa due volte.

Personaggi accettati: tutti quelli che passano di qua.
Includo: lurker, esiliati in Serbia, spostatori di bit, sysadmin di ogni tipo, modaiole, juventine, addestratici di urlatori sacri, universitarie, non universitarie, amanti di gatti, pazzi furiosi, defenestratori di politici, creatori di blob e ultime ma non ultime tutte le mie numerose fan.

Quindi che aspettate? Aderite veloci!
Marzo 2012, non chissà quando...
Per chi non volesse rispondere qui, twitter @dictatorwannabe

lunedì 5 marzo 2012

Fiumi di parole

Ufficio. Primo pomeriggio.
Una giornata abbastanza tranquilla, malgrado il freddo polare che sembra aver tenuto Murphy a casa.

Entra il mio capo ( TB ) ed esordisce con " Ciao V! "
TING! Sensi di ragno: attivati!
 Si siede di fianco a me.
Male.
TB: " Sono appena tornato da una riunione... "
E tira fuori una versione stampata di un mio lavoro, settimanale, che smandruppa sa il cielo quanti file Excel e genera un powerpoint di quasi 60 slide.
Molto male.
TB: " Hanno chiesto un paio di modifiche alle slide "
Il signore ha ordinato l'Apocalisse?

L'ultima cosa che vuoi, in ufficio, è che persone inadatte a qualificarsi come " amebe " vogliano modifiche a qualcosa che tanto non capiranno mai.
E infatti.

TB: " Questa slide va tolta "
V: " OK "
TB: " Però il lavoro fallo lo stesso, che magari un giorno vorrò fare una verifica "
V: " Quante volte l'hai controllato negli ultimi quattro anni? "
TB: " Zero "
V: " ... Note to self: non cambiare i valori, manda fuori sempre gli stessi "
Questo dialogo ripetetelo per almeno una decina di slide.

TB: " Questa invece rimane quasi uguale "
V: " Definisci quasi "
TB: " Semplice! Una metà rimane, questa diventa un'altra slide, ma invece che mettere i valori in verticale li raggruppiamo in orizzontale "
V: " Cosa cambia? "
TB: " Lo vuole UL "
V: " Posso parlarci io con UL? "
TB: " La prossima volta. Poi quest'altra fa la stessa cosa, ma da orizzontale a verticale "
V: " Sempre UL? "
TB: " Ovvio "
V: "  Che non sa che cosa siano quei dati "
TB: " Eh... Er... Altra slide, anche qui... "
Avete inteso, no?
In pratica orizzontale, verticale, una forse dovrò farla diagonale e non è una battuta.

V: " Per quando? "
TB: " In teoria per il prossimo rilascio "
V: " In pratica? "
TB: " Se riuscissi a fare tutto per stasera... "
V: " AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAHAHAHAHAHAH!!! Sparisci. "

Nota per quando conquisterò il mondo: bandire powerpoint, slide e presentazioni.
Se non sei in grado di spiegare qualcosa con un documento, o se hai bisogno di qualcosa formattato come un libro dell'asilo per capirlo, non meriti il tuo ruolo.
Ho una bella strada da farti asfaltare.

giovedì 1 marzo 2012

Non c'è niente da ridere

Dai. Godetevela.
Cosa? La libertà. Quella che credete di avere.
Perché, mi duole sottolinearvelo, è fittizia.

Terra, 2012
Un tedesco con passaporto finlandese e doppia residenza a Hong Kong e Nuova Zelanda viene arrestato su richiesta degli USA.
Accusa: più o meno, violazione di copyright di aziende statunitensi.

Notevole, se non fosse che in molte di queste non esistono leggi simili a quelle a stelle e strisce.
In particolare, i trattati internazionali prevedono che i soggetti possano essere arrestati e/o estradati solo se esiste la stessa norma nel secondo ordinamento - esempio: qui bruciare la bandiera americana non è passibile di arresto, quindi cicca cicca.
E chiaramente, la pena deve essere grossomodo simile: per omicidio, in Italia [ al momento ] non esiste la pena capitale. Quindi si può rifiutare un'estradizione.

Nazioni che hanno offerto il deretano ai federali:
- Nuova Zelanda
- Germania
- Olanda
- Regno Unito
- Canada
- Australia
- Hong Kong
- Filippine

Altro che i mondiali di calcio, qua.

Molte delle nazioni sopra riportate hanno avuto un ruolo fondamentale per arrestare altre persone con le stesse accuse, ed anche loro in possesso di doppio passaporto.

Prima che a qualcuno venga in mente di mettere in mezzo la questione morale della pirateria: no.
Non farlo. Mi arrabbio facilmente.

Qui il punto è che degli interessi commerciali di una nazione A sono considerati molto, molto superiori al diritto civico delle nazioni B, C eccetera.
E queste nazioni si prostrano volentieri.

ACTA, SOPA, PIPA sono grimaldelli per strozzare la V O S T R A libertà, facendovi credere che lo stiano facendo per voi.
E Twitter è il prossimo, visto che ha accordato il diritto di censura alle nazioni totalitarie.
Poi fate un po' come volete, ma i problemi sono questi.

tl;dr
Visto che molti non sanno leggere / non reggono più di tre righe / hanno deficit non solo all'attenzione lascio una delle più belle strip di Zach Weiner, sempre sia lodato SMBC.

lunedì 20 febbraio 2012

Io sono perfetto

Tutti sbagliano.
Anche io.

Quando si raggiunge una posizione di rilievo, giornalisti / paparazzi / nullafacenti decidono che sia giunto il momento di ribaltare  il tuo passato per trovare qualcosa.
Qualsiasi cosa.
A questo punto, tanto vale portarsi avanti.

Non ho avuto dozzine di amanti in contemporanea come Tiger Woods ( a proposito: una clinica per disintossicarsi dal sesso? Qualcuno ci crede davvero? Se si, ne apro una ).

Non ho fondi neri in qualche stato caraibico. Al massimo, due euro dispersi nel taschino di una giacca.
E nessuno mi ha comprato casa a mia insaputa.

Però il mio losco passato ce l’ho e trovo corretto renderlo noto ai miei sudditi / pretoriani.

Tomtom wannabe
Ho un senso dell’orientamento prodigioso.
Posso indicare la strada percorsa in un bosco, o capire la posizione nei centri storici più incasinati.
Per capirci: quando le rondini migrano, chiedono a me se loro sono sulla strada giusta.

Un giorno io e AM dobbiamo recarci a un tiro di sasso da Legnano, per una cena da un collega.
Conosco la strada alla perfezione: ho avuto una ragazza lì in zona, e la raggiungevo in bus.
Ho fatto il Sempione non so quante centinaia di volte, in entrambi i sensi.
Ricordo i semafori per nome, le vie per data di morte.
Certo, sono passati 10 anni ma la SS33 è sempre quella!
Prendiamo la macchina e via che si va.

Passo da Lampugnano e solito giro.
Dopo 15 minuti circa:
AM: “ Ma siamo sulla strada giusta? “
V: “ Ovvio “
AM: “ Sei sicuro? “
V: “ Beh, non me la ricordavo così ma col tempo i palazzi cambiano “
AM: “ Se lo dici tu. Però non credevo che dovessimo passare da Magenta “

Come abbia fatto a prendere la SS11 invece della 33 rimarrà un mistero.
Seguì sonora maledizione e arrivammo con solo 45 minuti di ritardo.

Morale: leggi quegli strani cosi chiamati “ cartelli stradali “.

Japan wannabe
Installo un bel giocone ai tempi, Psychic Force 2012
Peccato che sia in giapponese e che per partire richiede l’installazione di alcuni componenti jap per Windows.
No prob: si cercano, si scaricano, si installano.
E non va.
Gironzolo per forum e scopro che serve cambiare due o tre librerie.
Che sarà mai? Scarico, installo, gioco. Bello davvero!

Il giorno dopo però non si apriva nessun applicativo che non fosse il gioco jap.
Neanche in modalità provvisoria.
E di quelle due o tre librerie non avevo il backup.
E W98 non ha i punti di ripristino.
Però il format da floppy l’ha capito.

Morale: fai i backup, che sono gratuiti.

Backup wannabe
Un hard disk A mi fa capire che sta per rendere l’anima.
Tra le cose rilevanti, contiene 6-7 anni di mail.
Perdere tutto non è plausibile, quindi mi procuro il nuovo disco B e procedo con la migrazione.

Copio da A a B, poi mi rendo conto che ho sbagliato a dimensionare le partizioni sul nuovo disco.
Azzera B cancellando tutte le partizioni e ricreale con un minimo di criterio.
Finito l’immane lavoro decido di convertire il disco A in un hard disk esterno per vedermi i film in TV.
Partition magic, azzerami il disco A.
Cinque secondi dopo ricevo un bel popup di OK.
Però sento un disturbo nella forza…

Giusto per la cronaca, mi sono maledetto per due mesi.
Ed AM piagnucolava perché avevo cancellato le nostre zuccherosissime mail ( un anno ).
Nota a margine: le utilities di recupero dati cancellati sono inutili.

Morale: dopo aver fatto i backup, tienili.

Bulldozer  wannabe
Emule mi comunica che lo spazio volge al termine.
Tempo di estirpare.
Cerco file e cartelle troppo piene, piallo senza pietà.
E questa cartella Temp? Due giga? E che razza di files sono .temp e .dat?
Via che si distrugge.

Aspé: dove sono i miei download in corso?

Morale: leggi il percorso della directory, e ricorda che shift + del è il male.

Utonto wannabe
Accendo il PC ed appare nella sua maestosità un assurdo messaggio di SixEngine.exe che lamenta qualcosa in un file .cpp
Google riporta quasi solo risposte in russo e tedesco.
Va bene, tanto è roba della scheda madre Asus. Riscarico e reinstallo.

Passo svariate ore a elemosinare bit da un server in un'isola sperduta che deve essere collegato con un modem 14 Kbps.
Guasto.

Finalmente ho i files – ma non posso installarli con la macchina instabile.
Riavvio, squilla il cell e mi dimentico di lanciare la modalità provvisoria.
Azz, sarà per la prossima.
Nel frattempo il sistema parte senza problemi.
Er… Rifacciamo.
Riavvio e il mostro ricarica Seven in una manciata di secondi.
Io rimango ad aspettare un popup che non arriva, mentre sento che il monitor mi guarda con perplessità.

Morale: hai un problema? Riavvia, UTONTO!

giovedì 16 febbraio 2012

Il conclave

Un gelido martedì sera milanese, tra nebbia anomala e neve chimica.
Tre alquanto loschi figuri sono seduti ad un tavolaccio di legno e pensano al peggio che verrà.
Nel dettaglio: AM rimugina su un golden margarita che è bianco, Pulcino ( P ) vive nel suo mondo di arcobaleni e unicorni mentre io maledico una tosse che sembra essersi innamorata di me.

P: " Ho letto i post sugli gnocchi "
V: " Grazie per aver commentato e contribuito... "
P: " Ma tanto se te lo dico a voce è uguale! "
V: " ... "
P: " AM diceva che li avete finiti e vanno rifatti "
V: " Per la questione patate...? "
P: " Stavolta le porto IO! "
V:  " Approvo "
P: " E le mettiamo a bollire quando l’acqua e fredda, che altrimenti prendono troppa acqua "
V: " OK "
P: " Però c'è un problema: così non avremo il blob "
V: " ??? "
P: " Speravo di fargli una foto, mentre mi guardava facendo ' Blob ' "
V: " ' Blob ' ? "
P: " ' Blob ' "
V: " Barista, due cisterne di gotto esplosivo. Pangalattico. Non lesini sul mattone."

tl;dr
A breve ci sarà un nuovo tentativo di fare gli gnocchi. Mi aspetto qualunque cosa.

Nel frattempo ordiniamo antipasti messicani fritti misti, c’è di tutto.
Sto per attaccare una salsa barbecue con un bastoncino di pollo fritto quando qualcosa attira la mia attenzione.
P: " Sai che stai sopra Barak Obama? "
V: " Sono certamente più bravo, ma cosa intendi? "
P: " Google. Se cerchi ' Dictator wannabe ' esci prima tu di lui "
V: " Almeno Google ha riconosciuto la mia superiorità! "
E dopo l’Italia, conquisteremo gli USA - se non lo farà prima la Cina.

lunedì 13 febbraio 2012

Metti un weekend al mare /2

Passato il pomeriggio, rientriamo per doccia e aperitivo + cena.
Giriamo per i vicoli ma non troviamo un posto che convinca tutti.
Mentre passeggiamo sul lungomare, un ristorante sulla spiaggia cattura l'attenzione.
Il menu è interessante, ma per mangiare c'è coda e bisogna aspettare un'ora e mezza o più.
Abbiamo fretta? No. Quindi ci fermiamo ai tavolini fuori con prosecco, olive, salatini e parliamo di qualunque cosa fino a quando lo stomaco non impone cibo serio.

Finalmente è pronto il tavolo: dall'antipasto al dolce tutto meraviglioso tranne una piccola nota dolente.
Tutto a base di pesce tranne che per C, lui non lo mangia.
Mentre scorro la lista dei vini [ non che sia un esperto, ma il minimo sindacale lo so ] C interviene.
C: " Per il vino ci penso io! "
V: " Sicuro? Perché io avevo puntato questo bianco locale, ma un pinot grigio ci starebbe comunque alla grande "
C: " Fidati, fidati "
Quelle quattro cose che sa sui vini gliele ha insegnate F.
La guardo, ma tra caldo e fame ha uno sguardo assente.
I miei sensi di ragno si oppongono, ma lascio a lui l'incarico.
Arriva la cameriera, prende tutti gli ordini.
Cam: " Per il vino? "
C: " Quello della casa, ovviamente! "
VB: " Puttana di quella ********* "
Ovviamente il vino della casa era un sotto-tavernello di anni prima.
Ovviamente faceva schifo.
Ovviamente lo rinfaccio a C ad anni di distanza ogni volta che ci vediamo.

Nel totale, mangiato alla grande ma un servizio pessimo.
Talmente scostante che quando C ha cortesemente cercato l'attenzione di una cameriere per i caffé, questa si è girata con faccia schifata.
Ora: C è brutto, ma noi siamo i clienti e non lo fai - almeno finché siamo qui.
Al momento di pagare C [ ex avvocato ] ha parlato per 15 minuti buoni col gestore lamentandosi.
Ma si vedeva chiaramente che non gliene poteva fregare di meno.
Nel suo sguardo si leggeva " Hai pagato, ora levati dalle palle che tanto non saresti tornato comunque ".

La giornata è stata pesante ed abbiamo mangiato a sazietà.
Fa un caldo feroce e decidiamo di bere qualcosa prima di ritornare in stanza.
Nulla di pesante ed abbiamo la bocca rovinata dalla varichina spacciata per vino.
Alla prima enoteca ci fermiamo, verifichiamo che vendano anche a bicchiare e chiediamo di sederci.
Purtroppo i tavolini fuori sono pieni, dentro fa un caldo infernale MA il tavolino vicino alla porta è libero.
Meglio che niente... Ci accomodiamo, ordiniamo e facciamo un giro per il locale che ha un'ala vicino all'ingresso dove fa sfoggio dei propri vini e distillati.
Riassumo:
- tavolini fuori
- un solo ingresso
- locale stretto e sviluppato in lungo, col bancone a 3/4 della lunghezza
- tavoli all'ingresso: uno solo, occupato da noi
- stanza con vini e distillati a sx del tavolo

Stiamo sorseggiando un vino notissimo, famoso e assolutamente pessimo.
Le nostre facce sono tese e sfiancate mentre intorno tutti ridono, bevono, fanno casino.
Entra un tizio e si dirige sparato al nostro tavolo, chiedendo dov'è l'area vini e si si può guardare.
Sure. E' lì a un metro.
Visto che la compagnia è stanca morta, il vino fa pietà e io sono in fase bontà mi alzo e gli faccio strada.
Due chiacchere, viene fuori che è rumeno [ nulla contro ] e che da dove viene lui c'è suo zio che fa vini e grappe.
Wow.
Nel frattempo si parla, e per frattempo si intende " qualche minuto " visto che AM manda C a vedere che diavolo di fine avessi fatto [ ricordo che ero a due metri al massimo ].
Arriva C e ricominciamo tutti i discorsi da zero, prendendoci allegramente per il deretano.
Famoso lo scambio.
R: " La grappa di prugne! Buonissima! "
C: " La conosco, ma hai provato quella di ciliegie? "
R: " Si ma è meglio quella di rabarbaro "
C: " ... E quella al Dixan? "
Il mio cervello si stacca e mi limito ad ascoltare, mentre R mi comunica che la sera dopo sarebbe stato lì ad esporre vini e grappe dello zio.
Er... OK? Chissene, sarò a Milano.
Saluta e se ne va. Noi torniamo al tavolo e noto che tutti mi guardano.
V: " Che volete? "
AM, allarmata: " Ti rendi conto di cosa hai fatto? "
V: " ??? "
VB: ???
AM: " Quello domani verrà qui ad esporre! "
V: " Embé? "
C: " Gli hai dato TU il permesso di venire! "
V: " Ma nemmeno alla lontana. Dove? Quando? "
C: " Due minuti fa. Quando ti ha chiesto per domani sera. "
V: " Lui ha comunicato che domani sarebbe stato qui... "
C: " No. Era una domanda. E tu hai risposto ' OK ' "
V: " Usciamo in fretta. "

In pratica, data la posizione del tavolo e quello che bevevamo ci aveva scambiato per i titolari.
OK tutto ma chiedere?

Ridendo come pazzi siamo rientrati in albergo.
Per tutta la strada del ritorno, il giorno dopo e ancora per un po' io e C ci urlavamo " Rumeno! " e l'altro si nascondeva dietro un albero tipo lucertola.

Non sappiamo nulla di cosa sia successo la sera dopo ma lo posso immaginare.
Qualcuno avrà riso parecchio - qualcun altro no.
Io eviterò quella zona ancora per un annetto e di certo in quell'enoteca non torno!

giovedì 9 febbraio 2012

Metti un weekend al mare /1

Torniamo un po' indietro nel tempo.
Estate [ credo giugno ], in quel di Mediolanum tira un caldo torrido.
La voglia di mare si fa pressante e decido che un weekend toccata & fuga in Liguria ci può certamente stare.

Non faccio in tempo a proporlo ad AM che già aveva costume, borsa, paletta e secchiello.
Visto che apprezzo le piccole compagnie, convinco con zero difficoltà Collega ( C ) e rispettiva futura moglie ( F ).
Destinazione: savonese, zona che conosco palmo a palmo per averci praticamente vissuto tre lustri.

Partiamo in treno, con un paio di piccoli disguidi targati FS.
Tipo che il treno per GE parte con un ritardo disumano.
Tipo che a Porta Principe dobbiamo cambiare, e la coincidenza è sotto terra. Letteralmente.
Tipo che " Ehi, quello che va via puntualissimo sarà mica il nostro treno? "
Tipo che " Omino dietro al vetro, come diavolo è possibile che in periodo estivo e di sabato abbiate cambiato gli orari e ridotto i treni verso Ventimiglia? Io ora che c***o faccio per due ore in questa f*****a stazione? "
[ Si, pentacolo e sacrifici umani. Lo so. Ma faceva caldo, e le mosche... ]

Finalmente arriviamo e conduco il party all'albergo tre stelle ma che ne valeva la metà.
Tanto dobbiamo solo dormirci e lavarci. Va bene così.
Molliamo i bagagli, cambio al volo e corriamo in spiaggia.
Niente spiaggia libera perché non avevamo un ombrellone, e F soffre il sole.
Molto più di me. Lei muore.
Ha una pelle talmente chiara che praticamente cuoce invece di abbronzarsi.

Spiaggia A, piena. Ma il gestore fa un paio di telefonate e ci blocca due posti in una spaggia vicina.
Non vuole niente in cambio.
Arriviamo alla spiaggia B, ci identifichiamo e il gestore - dato che la giornata era già avviata - ci fa anche uno sconto.
Che gente gentile, da queste parti! [ Questa segnatevela per dopo ]

Si nuota, si schiatta e come logico vien fame.
Io e C andiamo a caccia di focaccia di Recco e torniamo con un buon bottino.
Mentre addento la mia focaccia farcita mi rendo conto di non avere i miei indispensabili occhiali da sole: li ho dimenticati in panetteria!
Corro indietro ma è già chiusa, e gli occhiali sono ancora sul bancone.
Sequenza di insulti contro il sottoscritto - errore mio, insulti miei.

Piccolo siparietto per far contenta Trantor.
V: " AM, glielo chiediamo? "
AM: " ... Mi vergogno. Fai tu. "
V: " F devo davvero chiedertelo, senza malizia e davanti a C "
F: " ??? "
V: " Che razza di taglia di reggiseno hai? "
C, gonfio d'orgoglio: " E' una sesta coppa D "
V: " Spero non li vendano a metro quadro... "
Comunque si, è qualcosa di enorme. Niente foto.

Fine siparietto e continua.

martedì 7 febbraio 2012

Grandi manovre /8 - Il ritorno di AM

Bene bene bene, vedo che qualcuno interessato alle mie [dis]avventure ancora c'è.
Sono contento. Anzi, no, ma ci siamo capiti.

Direi che posso riprendere da ieri e continuare.
E finire.

Che saga simil-Hollywoodiana sarebbe stato senza un sequel?

Day 7+2 ( 29 )

Ricapitoliamo.
Sono fuori pianificazione di due giorni.
Oggi torna AM.
C'è da pulire tutta la casa.
Devo montare i mobili.
E devo andare in ufficio.

Hell yeah, I'm screwed.

Arrivo a lavoro, il consulente C ancora non c'è e faccio il riepilogo dei lavori con P.
V: " Priorità: regolare i pensili che ieri abbiamo montato ma non si serravano "
P: " E i cassetti "
V: " Lasciali stare che vanno in un ordine preciso. Piuttosto pulisci un po' "
P: " OK, stai tranquillo "
Allora comincio a preoccuparmi!

9.35, arriva C e cominciamo a lavorare.
Meriterebbe un'altra storia, quindi riassumo con SNAFU.
Sono di nuovo in ufficio per niente, quindi levo le tende che a casa ci sono lavori che mi aspettano.

Entro e c'è il solito macello.
P sta passando la scopa - ma se ho un aspirapolvere ed il Roomba, che spazzi a fare?
L'occhio mi cade - insieme alle bolas - sui cassetti già montati.
V: " Credevo di aver detto di non montarli "
P: " Beh, erano lì... "
V: " Ed ora tornano giù "
P: " Non puoi! Li ho regolati alla perfezione uno a uno! "
V: " Premesso che non andava fatto, e dato che sono nell'ordine errato, io che faccio? "
P: " Tiri fuori le cose e le metti nel cassetto corretto "
Eh? Cosa?
Io avrei parte del tuo DNA?

Non ho tempo per le discussioni quindi mi lancio all'opera.
Sposto tutti i mobili in sala e lancio il Roomba in sala server per togliere la polvere.
Montiamo tutto, regoliamo il possibile, si mette ordine tra scatoloni / secchi / ciarpame / attrezzi.
Il tempo scorre inesorabile.

Roomba comunica di aver finito.
Vado a prenderlo, lo sollevo e trovo una montagna di polvere non raccolta sotto.
Possibile che il serbatoio sia già pieno?
Lo svuoto e sorpresa: la parte delle polveri è bella piena, quella della polvere grossa è completamente vuota.
Significa che la trascina ma non la raccoglie.
Ciò è male. Ne avevo letto online e nessuno risolveva senza mandarlo in assistenza.

Provo a capire cosa stia succedendo ma non ne vengo a capo.
P interviene e smontiamo una sezione che di solito non andrebbe aperta.
Sorpresaaaaa! Un nido di polvere avvolge la parte dovrebbe far girare le spazzole di raccolta.
Hai voglia a far manutenzione se poi lo schifo entra dove non puoi pulire...
Togliamo tutto ed il mio migliore amico riprende a pulire come si deve.
Però ho perso mezz'ora.

Acchiappo tutte le cose extra che P non riesce a riportare a casa ( il 99% ) e le trasferisco in cantina.
Caccio P alle 16 per avere spazio di manovra.
Roomba, aspirapolvere e straccio girano come impazziti.
Per le 19 devo essere a Linate e sono nel pieno del delirio.

Alle 18.45 mi rimane la cucina da lavare, e mentre il mio fedele robot gira a pulire io mi lancio in macchina.
Per fortuna c'è poco traffico ed alle 19.05 sono a Linate con l'aria stravolta.

Raccatto AM, arriviamo a casa che è tutto quasi in ordine e abbastanza pulito.
Ma è evidente che ci sia ancora qualcosa da fare [ con " qualcosa " tendente a " pulizie di primavera " ].
Non si lamenta troppo e snobba alla grandissima il televisore nuovo.
Per essere una che è impazzita per la DSi XL qualcosa non torna, ma tant'è.
Almeno non dormirò in balcone.

Esito del nono giorno: cantiere chiuso con due giorni di ritardo.
Pulizie da fare: hai voglia!

Per la prima volta in oltre una settimana, dormo sereno.

lunedì 6 febbraio 2012

Grandi manovre /7 - il gran finale

Day 7+2 ( 29 )

Ricapitoliamo.
Sono fuori pianificazione di due giorni.
Oggi torna AM.
C'è da pulire tutta la casa.
Devo montare i mobili.
E devo andare in ufficio.

Hell yeah, I'm screwed.



Ma visto che qualcuno si è lamentato che la serie era troppo lunga, la interrompo qui.

giovedì 2 febbraio 2012

Grandi manovre /6

Day 7+1 ( 28 )
Sveglia presto, doccia, guardo il lavoro: la vernice sta già facendo fiori. Che PALLE!
Con una sorta di bisturi e carta vetrata metto a posto il possibile.
Non molto, ma di sicuro va meglio.

Si fa tardi e mi catapulto in ufficio.
Mi attende una gioranta pesantissima: con un consulente ( C ) dobbiamo fare delle modifiche a dei dati, tutta roba molto complicata quanto delicata.
Sottolineo come:
1) io non l'abbia mai fatto
2) se non dovesse andare in porto, le mie terga ne soffrirebbero

Inizio riunione alle 9.30
Sono le 8 e ne approfitto per chiamare P e decidere come proseguire.
V: " Ho fatto il possibile, guarda tu... "
P: " Quindi vernice, lampadario e mensole "
V: " Yes. Non so quando tornerò... "
P: " Metto a posto altro? "
V: " Nah, limitiamoci a chiudere quello "

Intanto leggo la posta e scopro che la riunione è fissata in un'altra sede.
What?
Chiamo C ma non risponde.
Er... Io dove cippa vado?
Nel dubbio gli mando anche una mail.
8.30 -> nessuna risposta a mail e cell
9.00 -> nessuna risposta a mail e cell
9.15 -> nessuna risposta a mail e cell
9.30 -> nessuna persona alla riunione
9.45 -> " E poi si resta soliiiiiiiiiiiiii "
10.00 -> C finalmente mi chiama
C: " Scusa ma oggi non ci sono "
V: " Intuivo, ma non ne sapevo nulla e sono venuto qui apposta! "
C: " Ho avvisato il mio capo "
V: " Il tuo! Il mio ne sa nulla? "
C: " Er... No "
V: " Ottimo! Ora? "
C: " Dai, ci vediamo domani "
V: " Mapporc... Per domani ho tremila cose da fare a casa! "

Quanto odio queste cose!
Anyway, non ho molto da fare e dopo un'ora levo le tende.
Torno a casa e vedo che P ha rimontato il lampadario, adesso è alle prese con le mensole illuminate per cui sono state fatte due tracce apposite.
Mi cambio e do il mio aiuto.
Non ci sono troppi problemi a piazzarle perché ha misurato duecento volte il tutto.
Infatti ci apprestiamo a montare la prima mensola e la appoggiamo alla parete.
P: " Segna i punti per i tasselli "
V: " E' storta "
P: " Non ricominciare che questa non può essere storta, ha il fondo piatto "
V: " Non hai capito: è inclinata di brutto! "
Si sposta e guarda.
E bestemmia. A lungo.
Metto giù la mensola e faccio due misure al volo.
Rispetto all'asse dei fori di ingresso ed uscita della corrente, uno è sotto di 2 cm e l'altro sopra di altrettanti.
Su una mensola di un metro e venti, fa tanto.
P: " Non posso aver fatto questo errore! "
V: " Hai preso tu le misure "
P: " Ma come ca$$o ho fatto? "
V: " ... "
P: " Dove ho sbagliato? "
V: " ... "
P: " Se prendo a riferimento A, poi sono 120 e..."
Gli appoggio una mano sulla spalla.
V: " Senti. Non conta come sia stato fatto l'errore. Non lo sapremo mai. Adesso pensiamo solo a risolverlo. "
Ero molto orgoglioso di me.
Voce calma, tono autoritario e consapevole. Propositivo.
Un leader, un capo che davanti ad un errore non ti riprende ma si mette insieme a te a risolverlo.
Nel frattempo pensavo " muorimuorimuorimuorimuori " ma è un altro discorso.

Foriamo il legno in diagonale e la mensola ( 7.5 cm ) copre al pelo entrambi i fori.
Problema: risolto!

Con mia enorme sorpresa, mi trovo a togliere le protezioni da pareti / pavimento / zoccolini.
Una passata di scopa, si lava e si monta al volo la TV con non pochi problemi ( staffe storte, cavi ingombranti, posizione impossibile ).
Rapido check e sembra funzionare.
Cominciamo a portare un paio di mobili a muro e li fissiamo, ma sono da regolare.
Rimane solo da pulire tutta la casa.
E rimontare i mobili rimanenti.
E svuotare gli scatoloni.
E configurare il tutto.
E domani torna AM.

Esito dell'ottavo giorno: vedo la luce, ma il tunnel è stretto.
Se non sarà tutto a posto io dormirò sul balcone.

lunedì 30 gennaio 2012

Grandi manovre /5

Day 7 ( 27 )
Da pianificazione, oggi avrei dovuto passare la giornata a calibrare il nuovo televisore ed a rimettere a posto un po’ di cosette dai pacchi.

Lo stato delle cose è un filo diverso: cantiere aperto, polvere ovunque e purtroppo si vedono ancora le tracce malgrado tre mani di bianco.
V: “ Servizio sveglia e qui si vede ancora tutto “
P: “ Mettigli l’acrilico e vediamo, intanto passo a prendere il resto “
Passo l’acrilico ( praticamente vinavil ), si asciuga ma niente.
Dramma.
V: “ Failure “
P: “ Ho comprato la soluzione, arrivo “

Devo sottolineare come ormai fossero le 10 passate?

Si presenta con una latta da due litri e mezzo di vernice superultracostosa con dentro titanio.
Ormai sono disposto anche a farla nera pur di mascherare il fondo…

Prima però bisogna mettere i tasselli chimici per la staffa TV.
Nuova pistola, nuove bombole.
Mette tutto e non riesce a spingere. In compenso, la bombola cercava di uscire dalla pistola…
V: “ Dai qua “
P: “ Non lo sai fare “
V: “ Vero. Ma io sono speciale. “
Faccio una prova a terra su un giornale ed è duro come il cemento.
Inoltre sembra che la pistola voglia spaccarsi.
Uhm. Troppo carico.
Regolo la pistola in modo che il grilletto sia già quasi premuto e riprovo: con un minimo di fatica esce. Bingo!
Sollevo il giocattolo ed in una decina di minuti abbiamo finito il lavoro – anche se le mani mi fanno ancora male…
Pochi minuti dopo i tasselli sono asciutti e reggono.
Si regola la staffa, alcuni colpi di fresa qua e là, qualche tassello e tirafondo per tenerla più aderente e con dieci punti di supporto la staffa è montata e in bolla.
Tempo di coprirla per verniciare. Ma…
V: “ E’ storta “
P: “ Non dire vaccate: è in bolla piena “
V: “ Ti dico che è storta!!! “
P: “ E’ più dritta di te! “
V: “ Si, è in bolla, ma solo su un lato. Di fronte è inclinata! “
In pratica: appoggiando un orecchio al muro e guardando la staffa, si vedeva benissimo che il lato inferiore era mezzo centimetro più avanti di quello superiore.
P: “ Hai ragione, ma io non ho fatto nulla! “
V: “ Stavolta è vero. Ma perché è così? “
Altri 5 minuti di misurazioni, poi l’esito: è la staffa stessa che è progettata così!
In pratica, è in diagonale by design e inclina il televisore verso l’alto.
V: “ Oltre che andare a prenderli e menarli, che ci inventiamo? “
P: “ Ho una soluzione non consona… “
V: “ Rapida? “
P: “ Tre minuti, ed ho già qui tutto il necessario “
V: “ Approvata e controfirmata “
Per i tecnici all’ascolto: abbiamo preso una barra filettata del 6 tagliata a misura, abbiamo svitato i dadi e portato un po’ avanti la staffa, quindi l’abbiamo picchiata sul retro della staffa stessa.
Ed abbiamo stretto tutto di nuovo.
Ora è in bolla sui tre lati.

Nastrato il tutto abbondantemente, abbiamo cominciato a stendere una sorta di intonaco – perché definirla vernice è riduttivo. Era quasi solida.
Però l’esito è stato eccellente ed ha effettivamente coperto tutto.
Circa cinque mani di vernice…

Esito del settimo giorno: domani anche io mi riposerò – andando a lavoro.

giovedì 26 gennaio 2012

Grandi manovre /4

Day 5 ( 25 )
Mi alzo e striscio verso casa di mia madre.
Ho visto film con zombies molto più svegli e reattivi di me.

Nemmeno entro a vedere lo stato dei lavori.

Day 6 ( 26 )
Alle 8 lancio il solito servizio sveglia.
P: “ Sono pronto, ma ho finito il latte per i gatti “
V: “ Qui ne ho quanto ne vuoi da darti “
P: “ Ma io glielo do al mattino, fresco, sbiriguda la supercazzola e via dicendo “
V: “ Nutri i felini ed io comincio a dare la seconda mano, ma facciamo in fretta che dobbiamo chiudere le tracce e imbiancare! “

Apro la porta della sala ed accendo la luce.
Guardo.
Chiudo.
Agito la testa perché deve essere ancora un brutto sogno.
Riapro. Guardo.
Urlo.

Il soffitto stava bene, ma le due pareti erano uno schifo assoluto.
Parti intere dove sembrava che non avessi verniciato – anche se garantisco di averlo fatto.

Sacramentando verso la vernice, la diluisco e do un’altra mano.
Finita una parete si fanno le 9 passate e sono ancora da solo.
Facciamo sta chiamata.
V: “ Ti sei perso? “
P: “ Sono per strada, tra poco sono lì “

Seconda parete da fare, con termosifone e portefinestre e cassoni e altro.
Lavoro di fino e chiudo il secondo lato.
Sempre da solo e sono le 10.30 – dove diavolo è finito?
Chiamo ma non risponde. Per quell’ora volevo avere tutto chiuso in modo da dare subito la prima mano ma sono fermo.
Totalmente.
Ed incazzato come un’ape.

Alle 11 e qualche minuto suona il campanello, P entra e senza neanche una parola su un ritardo di tre ore chiede un caffè.
V: “ Vattelo a prendere al bar, ma prima mi chiudi le tracce e poi ti levi dai genitali “
P, offeso: “ Se vuoi prendo tutto e vado via anche adesso “
V: “ NO! Prima chiudi, POI fai quello straca$$o che vuoi! “
P: “ Non puoi trattare così le persone! “
Parte l’embolo.
V: “ Un ca$$o, TU non puoi prendere per il culo me! Non sono un tuo cliente, ti conosco! Quindi finisci il lavoro e sparisci o finisce male! “
Solo in quel momento mi rendo conto di brandire il bastone del rullo come il mio spadone.
Credo se ne sia accorto anche lui perché aveva gli occhi puntati sull’estremità.
Bofonchia qualcosa e comincia a lavorare. Senza caffè.
Chiude tutto e una volta asciutto cominciamo a imbiancare.
Alla fine guardo le due pareti fatte a inizio giornata e sono terribili.
Peggio di prima.
V: “ Posso sbagliare una volta, ma non due… “
P: “ Fa provare me “
Lui ha molta più esperienza di me con la pittura ( non che ci voglia molto, per me è la prima volta ) ma anche lui rimane perplesso.
P: “ C’è poco da fare, questa vernice non copre. Bisogna ripassare tutto con poca diluizione “
Evviva. Terza mano a due pareti non toccate.

Intanto si comincia a piazzare i tasselli chimici.
Tagliamo la rete e la barra filettata, testiamo tutto: sembrano OK – va solo sparata la resina.
Apre la bombola, mette cannuccia e pistola, preme: nulla.
Riprova: poca roba con una fatica immane.
Dopo pochi secondi, la ghiera della pistola cede e schizza via.
P: “ Ma che cazz… Non deve essere così duro! Ne ho messi a decine! “
V: “ Fa vedere qua… P, questa bomboletta da quanto tempo l’avevi? “
P: “ Boh. Qualche mese “
V: “ Senza dubbio, visto che scadeva nel 2006 “
P: “ Er… Domani prendo un’altra pistola e le bombole nuove “

Esito del sesto giorno: immolato il foglio con la pianificazione sull’altare del dio Nànos.

lunedì 23 gennaio 2012

Grandi manovre /3

Day 4 ( 24 )
Replico il servizio sveglia e P arriva.

Riepilogo: siamo in ritardo, c'è da chiudere tutte le tracce e mettere i tasselli chimici.
Poi mi occuperò di ripulire e comincerò ad imbiancare - angoli, soffitto e le due pareti non toccate.
A cemento asciutto darò la prima mano anche alle tracce.

Sono carico e pronto.
Un barbaro, un pirata, un pugile: attendo un suono per scattare.
P va a fumarsi una sigaretta. O a bere un altro caffè. Ormai non lo voglio sapere.

Comincio a togliere una marea di cose inutili e a mettere le protezioni per imbiancare.
P mi da una mano con gli zoccolini - oddio, più che una mano era una serie di correzioni inutili.
Meno nastro, non così ravvicinato... Devo coprirlo! Cosa te ne frega se consumo due metri di nastro carta in più?
Tra l'altro significa meno lavoro a pulire dopo, e sono già in ampio ritardo!

Arrivano le 12.30 e deve andare.
V: " Quanto ci mette ad asciugare quel prodotto? "
P: " Circa tre ore. Perché? "
V: " In tre ore dovrei aver fatto sia il soffitto che le due pareti, quindo posso attaccare le altre due "
P: " Ma assolutamente no! "
V: " ??? Come no? Si che inizio! "
P: " Ancora non ho chiuso due buchi e devo rasare tutte le tracce! "

Ammutolisco

P: " Devo anche preparare i chimici "
V: " Perdonami: oggi non dovevi chiudere e rasare? "
P: " Si "
V: " E perché non l'hai fatto? "
P: " Per aiutarti col nastro "
V: " Potevo metterci ore da solo e amen! Le tracce mi servivano chiuse! Ora quando imbianco io??? "
P: " Il 26 le chiudo e in giornata si imbianca tutto "
V: " Siamo al 24: Sono tre giorni che vivo nella polvere e il gatto tossisce! MI SERVONO CHIUSE! "
Fosse stato chiunque altro l'avrei bloccato per la spalla e sorridendo gli avrei puntato un coltello allo scroto, convincendolo che forse sarebbe stato meglio finire il lavoro.
V: " Non esiste che rimanga questa immondizia. Fa schifo! "
P: " AM quando torna? "
V: " Il 29 "
P: " Allora il 29 ti da una mano a pulire "
V: " Tu stai fottutamente scherzando. Non posso stare una settimana così e poi dirle ' Ciao AM, sorpresa! Devi pulire e bentornata!' "
P: " Guarda, devo scappare "

Dopo aver tirato due pugni al muro da far impallidire tutti i lavori dei giorni precedenti, comincio a imbiancare i lati non lavorati.
Finisco di dare la seconda mano al soffitto all'una di notte, poi entro in vasca e tra tutto quanto vado a letto alle tre.

Esito del giorno 4: non esiste giudice che possa condannarmi.

giovedì 19 gennaio 2012

Grandi manovre /2

Day 2 ( 22 )
Sveglia ultrapresto, io e il gatto.
P è stato rapito dagli alieni.
Arriva con calma alle 10, pretende il solito caffé che prima o poi correggerò alla stricnina e finalmente ci mettiamo all'opera.

V: " Cominciamo da lì "
P: " No dalla parte opposta "
V: " Ma cazz... "
P: " Fidati "
V: " Neanche un po' "

Pronti via afferra il flessibile ed attacca a tagliare.
Polvere finissima comincia a riempire la stanza ed io non ho un aspiratore industriale a portata - strano eh?
Ottimo. Volevo un lavoro pulito e dopo tre secondi sono bianco e rosso.
Afferro mazzetta e scalpello e comincio a sfogarmi sulla parete.
Due minuti dopo un'ombra passa nel mio campo visivo.
Mi giro. Il gatto. In una nuvola di polvere.
Ma tu come diavolo sei entrata...?
Chiamo P che non risponde.
Mi guardo intorno. Sono solo.
E la porta che avevo chiuso era spalancata.

Lancio fuori il gatto e guardo. Un disastro.
La polvere, finissima, stava già prendendo possesso delle altre stanze.
Una nebbia di mattoni e intonaco cercava anfratti in cui depositarsi.
V: " NOOOOOOOOOOOO! P! "
P: " Che c'è da urlare?"
V: " LA PORTA! LA POLVERE! LA GATTA!! "
P: " Evabbé, da qualche parte andava. Poi pulisci. "
Ma che razza di ragionamento è?
Inoltre io odio la polvere e lo sporco.

Dopo altre tre o quattro pause caffé e sigaretta, la giornata volge al termine.
Ricordandomi tutto lo schema delle tubature, non c'era margine di errore - lato incisioni.
Sul lato umano...

Esito del giorno 2: sempre in ritardo, come da giorno 1

Day 3 ( 23 )
Ore 7. Chiamo P.
V: " Servizio sveglia! Muoversi! "

P giunge ad un orario abbastanza consono, gli faccio trovare la caffettiera già pronta e gli indico il microonde. Basta perdere tempo.

Spacchiamo, mettiamo tubi, verifichiamo e cominciamo a chiudere le tracce.
Grazie ad un'intuizione che porta ad una vera botta di deretano, guadagnamo un paio d'ore e comincio a vedere una luce.

P: " Domani ci sono solo per due - tre ore "
Luce: OFF
V: " OK, perché voglio cominciare a imbiancare. Però bisogna che tutto sia chiuso. "
P: " Tranquillo "
Tranquillo è morto malissimo...

Alle 18.30 dentista. Dobbiamo lavorare su alcuni provvisori.
Vince la bambolina chi indovina a che ora sono uscito...

Esito del giorno 3: ritardo ridotto. Più o meno siamo indietro di mezza giornata.