Non mi basta che il mondo funzioni. Voglio che lo faccia a modo mio e mi obbedisca!
giovedì 23 febbraio 2012
Per non dimenticare
Però è andato perso un bel pezzo di memoria.
Molti blog erano ormai abbandonati e incolti, come antichi templi decaduti.
Non per questo venivano ignorati, anzi. Qualcuno passava a leggerli, di alcuni si vociferava nei meandri più bui.
Magari erano vecchi blog della stessa persona, che decideva di svoltare e ne apriva uno nuovo sotto uno pseudonimo diverso.
Ricominciare, andare avanti, senza dimenticarsi chi si era – e quindi senza cancellare.
[ Nota di servizio: Zoe_Neon, a me serve una segretaria. DOVE. DIAVOLO. SEI. FINITA. Guarda che sguinzaglio le lumache. ]
Dicevo, Splinder ha pensato bene di chiudere E cancellare.
Un po’ come radere al suolo Firenze per fare un enorme centro commerciale.
Qualcuno è riuscito a portarsi via il blog, altri no perché magari non lo curavano più da anni.
Trovo triste che abbiano perso la possibilità di rileggersi: va bene buttare il proprio diario, ma che lo faccia qualcun altro è diverso.
Tant’è. Fatevi i backup.
In tutto questo funerale, trovo giusto ricordare un blog segnalatomi da Trantor.
Si tratta(va) di “Won't someone give me a gun? “, by MrGallagher
Farà da epitaffio un post che merita di rimanere per sempre.
Non ho l’autorizzazione dell’autore, ma sappia che non è un omaggio: è un mio ringraziamento.
[ Colori, punteggiatura e formato sono pari pari all'originale ]
La disperazione del martedì
Come dicevo un po' di tempo fa, oltre al ristorante, a tenermi impegnato in questo periodo ci pensano le ripetizioni. Sono due ore alla settimana, praticamente niente, ma giuro che pesano più di una domenica a pranzo allo stabilimento balneare.
Lo so che non dovrei sparlare di lui, perché in fondo sono pagato per soffrire quelle due ore e poi ha dei genitori così simpatici e cordiali, ma tant'è.
Il caso umano è un normalissimo ragazzino di 13 anni, deve andare in terza media, nome normale, aspetto normale, niente eccessi; pare sia molto bravo a pallanuoto. La madre, quando mi ha chiamato per la prima volta, mi ha detto: "Non sa niente, non fa niente e litiga pure con la prof di francese". Bene. Non chiedevo di meglio.
Il primo giorno parlavo con sua mamma e lui è arrivato dopo ciabattando, con la maglietta di Grosso, i pantaloncini sportivi e un po' di dentifricio ancora sul labbro. Mi dà una stretta di mano un po' tabbozza e mi dice "Ciao piacere Marco". Non ha libri delle vacanze, non ha esercizi, non ha nulla da fare; così dico "Ok, fammi vedere cos'hai fatto durante l'anno, così vediamo da dove cominciare". Lui va nella sua stanza e dai rumori sembra stia aprendo la tomba di Tutankhamon. Torna venti minuti dopo con quattro libri che sbatte sul tavolo. Io li guardo un po' e lui, gonfio d'orgoglio, mi dice: "Siamo la classe peggiore dell'istituto, ci odiano tutti i prof perché cioè...facciamo troppo casino! Di francese abbiamo iniziato il libro di seconda a maggio, quello di terza non ce lo fa neanche comprare perché...cioè, siamo troppo indietro!". Chiude con un ghighno di soddisfazione. Le medie sono le stesse che ho fatto io, e non c'è una classe peggiore, sono tutte le peggiori; dico solo che ai miei tempi ('15 - '18) c'era gente che durante l'ora di tecnica girava tranquillamente in mutande. E ho detto tutto.
"Va bene, con cosa vuoi iniziare, inglese o francese?". Francese. La cosa mi ha stupito, ma poi, piano piano, mi sono reso conto che nel suo non sapere assolutamente niente, quel niente lo sa meglio di francese. Strano. Tra videogiochi, musica, tv, pubblicità, internet, ecc. ero convinto che un ragazzino dovesse sapere meglio l'inglese. Comunque, gli dico: "Per vedere un po' cosa fare ti dico delle frasi in italiano e tu le scrivi in francese. Allora: <<Buongiorno>>". Lui, con la penna rosicchiata in bocca mi guarda come dire "EH?". Ripeto "Buongiorno..." - "Non so come si dice". Bene. "Allora scrivi: <<Ciao>>". Stessa reazione. Alla fine, passo indietro dopo passo indietro, mi sono trovato a insegnargli l'alfabeto e i numeri. I numeri li sapeva dall'uno al nove e poi dal diciassette al diciannove. Il resto: nebbia. Lui, scandalizzato dai pessimi disservizi della scuola pubblica che non permette a volenterosi tredicenni di ottenere una degna istruzione, mi dice "Eh vedi i risultati di una prof che non ti fa neanche prendere il libro del terzo anno".
Tesoro dello zio. Cosa te ne fai del libro del terzo anno se non sai nemmeno fare gli esercizi della prima pagina del libro del primo anno?
Stesso esperimento con inglese. Gli dico: "Scrivi: <<Ciao>>" - "H....ello!" - "Sì, giusto" - "Sono troppo un mito!". Sì. "Poi c'è un altro modo per dirlo...inizia sempre con la H". E lui dice "Hi". Ma non pronunciato /ha:i/, no, proprio /hiiii/. Santa pazienza.
Uscito da queste due micidiali ore con la disperazione nel cuore, ho deciso di prenderla come una missione, del tipo "Insegna l'inglese e il francese a un muro". Ogni sacrosanto martedì gli faccio ripetere almeno due volte i verbi essere, avere, andare e venire in francese. Quando gli dico "Coniuga aller", a lui non piace che l'infinito sia con la A e poi le prime persone inizino con la V. Per cui mi crea questa meraviglia: je alle, tu alles, il alle, nous allons, vous alliez (con una i gratuita), ils allont. Sull'orlo di una crisi isterica gli dico: "Ecco, così è come se dicessi io ando, tu andi, egli anda...". Lui si offende e mi dice: "Eh dai, mi sono sbagliato!". Sto gran par di palle, la prima volta ti sbagli, ok; ma te lo sto facendo ripetere allo sfinimento! Ogni lezione passiamo almeno 10 preziosissimi minuti a dire je vais, tu vas, il va, ecc. Come fai a scrivermi JE ALLE? Senza apostrofo tra l'altro!
E poi gli accenti, oh gli accenti. Non ti dico di capire dove si mettono, che è mission impossible. Ma quando ti dico di scrivere l'accento e ti dico pure in che direzione va, ti prego non sbagliare. L'accento va sopra la lettera, non di fianco! Non di traverso! E se ti dico che va in alto a sinistra, non me lo fare dritto! Non è latino!
Con inglese, poi, mi dà soddisfazioni ancora maggiori. Dopo I, come soggetto, lui ci mette un apostrofo, non c'è santo che tenga. Quindi ci saranno I'have, I'am, I'go, ecc. Ma così eh, perché ci sta bene. Poi non riesce a concepire questa stranezza che "Germania" e "tedesco" si scrivano quasi uguali. "Scrivi, <<Io sono tedesco>>" e lui: "I'am (mi raccomando l'apostrofo) Germany". "Ah, tu sei la Germania? Tutta quanta?". E lui di nuovo che si offende "No dai! Mi sono sbagliato...cioè, potevi anche dirmelo!".
Anf.
"Coniuga il verbo To be". E mi guarda con gli occhi sbarrati, come se mi fossi improvvisamente tramutato in un canguro. "Il verbo To be...". Niente. "I am, you are, he is...", risposta "Ah quello! Cioè, dillo subito, non fare le cose così complicate!".
Poi, un po' perché ormai è una missione, un po' perché ho una propensione naturale a darmi la zappa sui piedi, gli preparo dei compiti a casa e poi glieli mando via internet. Quando mi è venuta in mente questa genialata, gli ho detto "Ce l'hai un indirizzo email, così te li mando lì?"; lui mi ha risposto "Ho messenger, dammi il tuo contatto, così me li mandi lì!".
Senti. Apro messenger a cadenza semestrale, non penso di farlo una volta in più per mandarti i compiti, né ho voglia di essere aggiunto da un contatto tipo "ZioTeCHNoFoLLeTTo - DiaBoLiKoooo!".
Gli mando una prima volta i compiti in allegato e lui, due giorni dopo, mi risponde con la seguente mail:
"scs me li puoi rinviare xk nn s apre..."
Brr.
Gli mando questi compiti e, dopo un po' di lezioni, lo ritenevo in grado di tradurre un dialogo semplice del tipo ciao, come stai, dove abiti, sei inglese?, ecc.
Illuso che non sono altro.
La volta dopo glieli correggo. "Je alle, tu alles, il alle" si ripete un'altra volta; ma ormai sto perdendo le speranze. Arrivato alle frasette da tradurre ho avuto le convulsioni. "Sei tedesco?" è stato tradotto in francese come "Six allemande?", in inglese come "Six Germany?". Gli faccio vedere l'errore e lui non coglie. Allora gli dico "E cinque Spagna, sette Russia, tre Grecia no?". Ovviamente si offende. Che fatica. Poi guarda un po' il foglio, lo squadra e dice "Ma perché, scusa, se dico <<Six Germany>> non si capisce lo stesso?". Ma taci va! Taci!
Le frasi coi verbi da inserire una tragedia, ne sono usciti "Je mange mes photos" e "I jump to school".
Il dialogo da tradurre poi è stato l'apocalisse. Alcune parti erano troppo corrette per essere vere, altre erano tradotte con uno stile che conosco bene. "AH-HEM....Marco? Per caso...hai tradotto il dialogo col traduttore automatico di Google?". E lui, senza alcuna vergogna "Sì, da solo non ero capace".
A quel punto stavo per fargli una ramanzina che iniziava con "A me non me ne frega niente che mi fai vedere gli esercizi fatti, io sono qui perché tu impari qualcosa...", ma poi mi sono venute in mente le migliaia di volte che ho sentito dire la stessa cosa dai miei professori, così mi sono limitato a guardarlo male.
Molto male.
mercoledì 22 giugno 2011
Coda per curiosi
Posso rivelarvi un segreto? Poliziotti, medici e meccanici sanno cosa stanno facendo.
Non hanno bisogno di voi.
Non si metteranno a gridare " C'è un imbecille per aiutarci? ".
Quindi guardate avanti, premete l'acceleratore e mettete la marcia giusta.
Potrebbe essere che stavolta riusciate ad incrociare l'amante di vostra moglie.
Proposito per quando sarò Dittatore del Mondo: patenti VIP in pelle di curioso in coda. So chic!
martedì 21 giugno 2011
L'equilibrista /2
L'ultima scena vedeva il futuro padrone del mondo ( io ) alle prese con un laptop con seri problemi di labirintite.
Come facilmente intuibile, un portatile per definizione si sposta.
In particolare viene via con me la sera qualunque cosa accada.
Ovviamente il giorno dopo, piazzando lo stesso spessore del giorno precedente, il PC non parte.
Diagnosi: serve uno spessore di quattro millimetri sul lato anteriore sinistro.
Nei giorni successivi la cosa continua a mutare. metti fogli, togli fogli, metti contrappesi...
Una Torre di Pisa con l'hard disk.
Ed il mio fegato assumeva dimesioni fuori scala.
Chiaro e lampante che il mio PC diventava assolutamente inutile in riunione.
Non era possibile mostrare grafici, analisi e presentazioni su qualcosa che si sbilanciava solo ad essere guardato e si inchiodava!
Segnalo quindi la cosa al nostro Helldesk ( HD ), riassumendo quanto provato fino a quel momento.
Dopo un'ora mi squilla il guinzaglio aziendale ( cellulare ).
HD: " Ciao V abbiamo letto il tuo ticket "
V: " Ditemi solo quando lo cambiate che preparo il backup "
HD: " No, non serve cambiarlo! "
V: " Non posso lasciarvelo in riparazione perché stranamente i miei dati servono davvero. "
HD: " Scendi tra due ore che aggiungiamo la RAM "
V: " RAM? RAM??? Cosa me ne faccio di memoria in un mattone? "
HD: " Il problema è quello, fidati! "
Fidarmi? Secondo me con del sale e un gallo nero avrò risultati migliori o uguali.
Ma decido di tenere il gallo da parte per una reale necessità e porto il moribondo agli inferi.
V: " Non funzionerà. "
HD: " Vedi? ora che ho messo la RAM parte! "
E spegne il PC mentre sta avviandosi, facendomi correre un brivido da film horror lungo la schiena.
V: " Bel tentativo. Adesso riaccendilo e vediamo se raggiunge il login. "
HD riaccende e potete benissimo immaginare cosa succede.
Murphy, carissimo, io prima o poi ti prendo e spargo il tuo ectoplasma fino a Nettuno.
Il PC parte.
V: " Non è fo****amente possibile che vada! "
HD: " Visto che era la RAM? "
Riporto il PC in ufficio, lo collego alla docking.
E non parte.
Via dalla docking: R.I.P.
Chiamo l'HD.
V: " Ti sto riportando il cadavere. Non va. "
HD: " Ma cinque minuti fa funzionava! Cosa hai fatto? "
V: " Nulla, ed il mio NULLA è reale. "
HD: " Possiamo formattarlo... "
V: " Soluzione B? "
HD: " Sostituirlo. "
V: " Me gusta. Faccio il backup. "
HD: " Ehm... Ci sarebbe un piccolo problema... "
[ Io odio i piccoli problemi. Sono quelli che ti portano al tracollo. ]
V: " Non ci sono PC liberi? "
HD: " Eh no. Ci vorrà un po'. "
V: " Quantifica... "
HD: " Un mese o due "
V: " Nel frattempo vengo a lavorare sul tuo PC? Come cavolo faccio io? "
HD: " Posso darti un PC temporaneo, ma non è performante come il tuo. "
V: " Me ne farò una ragione, tanto non uso Autocad. "
HD: " Però ha scheda di rete e wireless guaste. "
VB: < Io ora questo me lo $pratica_per_cui_Sodoma_venne_rasa_al_suolo >
Morale: ho dovuto tenere il mio PC in modalità circense per un quadrimestre.
Quattro mesi.
QUATTRO MALEDETTI MESI !!!
Vi lascio immaginare le mie lacrime quando i componenti di quel gruppo HD sono stati defenestrati e sostituiti.
lunedì 20 giugno 2011
L'equilibrista /1
Tra interinali ed outsourcing non so chi / cosa siano: nella mia testolina devono ricevere il mio problema e risolverlo.
So che alcune persone la vedrebbero in modo diverso dal mio ma me ne faccio una ragione :)
Ad ogni modo sono un più che decente informatico, vessato da amici & parenti per questioni tecnologiche quindi simpatizzo con loro.
Se porto un problema, porto anche l'analisi dello stesso e le soluzioni provate.
Non ho comunque avuto problemi che necessitassero dell'HD per svariati mesi.
Un bruttissimo giorno però...
Lavoro, scrivo, mando una mail, solite cose quando il mouse smette di rispondermi.
V: " Caspio ti prende topo? "
Evitando di sbatterlo ( non fatelo, non funziona ) comincio a verificare le solite cose.
Scollegato dalla docking station? No.
Luce rossa accesa? Si.
Cambio USB, magari si risveglia: no way.
V: " Maledetto! Ubbidisci al tuo padrone! "
Rapido check su taskman per vedere se un processo ha reso l'anima: il task manager non si apre.
V: " Uhm... "
Premo un paio di volte il caps lock ma sulla tastiera non si accende nulla.
OK, defunto. Si riavvia e amen.
Passa meno di un'ora, il mouse si inchioda.
Rieseguo al volo i test sopra indicati e niente.
Collega1, vedendomi leggermente alterato: " V andiamo a pranzo che magari poi si sblocca "
Torniamo dopo tre quarti d'ora e, lo and behold, è esattamente come l'avevo lasciato.
Passo quindi al troubleshooting serio.
Via la docking e si lavora solo sul laptop! Cosa che odio ma se voglio produrre...
Riavvio e non riparte. Schermata di XP con la barra che scorre - peccato stia ferma.
Riprovo: uguale.
Tolgo la batteria e riprovo: uguale.
V: " Qual è il tuo maledettissimo problema??? "
Riavvio in modalità provvisoria: non riavvia.
V: " RISPETTA LA MIA AUTORITA' CAZZAROLA ! "
Preso dallo sconforto mi faccio prendere dalla ' fase utonto ' e comincio a muovare in modo casuale il laptop.
Su, giù, destra, sinistra, sembravo un cavernicolo.
E la barra di XP riprende a muoversi.
V: " Uga Buga? "
Appoggio il laptop e la barra si ferma.
V: " Mi stai prendendo per il $lato_B? "
Risposto il PC, lo tengo in equilibrio e si riavvia.
Diagnosi: il PC funziona solo inserendo uno spessore di tre millimetri sotto l'appoggio anteriore sinistro.
Perplesso lo spengo, ricollego il tutto, metto alcuni fogli a far spessore e riprendo a lavorare.
Con ben poca fiducia nella stabilità della situazione, e a ragione...
[ Continua ]
venerdì 17 giugno 2011
E tu divorzierai con dolore
Direi che il nome stesso di questo blog renda l'idea.
Ogni tanto leggo notizie che mi lasciano prima perplesso, poi furente.
Tipo questa.
Ora, sia chiaro, che tu ( tu ipotetico ) voglia diventare uomo, donna, cane o albero a me non importa.
Te la senti? Vai per la tua strada.
Non ti giudico e mi basta che tu sia convinto.
Poi però si fa avanti la burocrazia, miope come solo uno Stato può esserlo, e fa casino.
Tu: " Voglio diventare donna! "
Stato: " Questa è la procedura da seguire: farmaci, medici, psicologi, chirurghi... "
Passa parecchio tempo, non semplice.
Tu: " Sono donna adesso! "
Stato: " Mi fa piacere, ricordati di votare e pagare le tasse "
Tu: " Però sono sposato con una donna "
Stato: " Male. Noi seguiamo la Chiesa, che credi? "
Tu: " Sivabbè: ho conti e mutui cointestati, graduatorie, punteggi... Che si fa? "
Stato: " Facile: Abracadabra... Voilà! Siete divorziati! "
Tu. " Ma come divorziati? Ci amiamo, vogliamo rimanere insieme dopo tutto questo cammino difficile! "
Stato " LALALALALALALALALALALALALALALALALALA "
Sono l'unico che vede qualcosa di sbagliato in tutto questo, e non è il cambio di sesso?
Proposito per quando sarò Dittatore del Mondo: obbligare ogni giudice che emetta una sentenza ad cazzum a rimangiarsela. Letteralmente.
Per i recidivi, dopo averla scolpita su pietra.
Hell's Kitchen
Disclaimer: non si parla del celebre programma.
Non sono di certo uno chef, ma per essere un maschio etero viaggio decisamente sopra la media quanto a capacità culinarie.
[ Prima che si pensi a chissà quali omofobie: nemmeno alla lontana. Ho lavorato per anni in un ambiente dove gli etero erano la decisa minoranza senza alcun problema. Essere simpatici, intelligenti, idioti o $genitali_maschili_in_coppia non ha a che fare con l'orientamento sessuale ]
Ciò non toglie che alcune volte le ricette fossero poco propense a collaborare...
Caso 1: risotto con zucca, panna e pancetta.
Tocca a me cucinare: apro il frigo ed un quarto di zucca gialla attira la mia attenzione.
E' comunque difficile non notare uno spicchio di palla da bowling color taxi...
Memore di una ricetta spiegatami al volo pochi giorni prima da un collega mi metto allegramente a cucinare.
Solita procedura: tosta il riso, fai il risotto.
A parte mi metto a tagliare la zucca. Peccato che lei preferisca rimanere intera ed opponga resistenza.
Nel frattempo il risotto va.
Minaccio la zucca di ricorrere alla katana e cominciamo a ragionare.
Peccato che, cercando punti più teneri, abbia tagliato il doppio della quantità che mi serviva.
Nel frattempo il risotto va. Ed io ci ficco dentro la zucca.
Mescolo e faccio mente locale sulla preparazione. Riso check, zucca check, panna check. Cosa manca?
Azz, la pancetta!
Mi fingo la dea Kali e comincio a tagliuzzare il povero ex-suino, scaldo una padella a temperatura Sole e metto a rosolare.
Riesco nel'impresa di trasmutare la pancetta in carbonella in meno di due minuti.
Nel frattempo il risotto va. E la zucca non vuol sapere di intenerirsi. Ma che ho messo, legna da ardere?
Disperato verso altro brodo. Il risotto è un po' perplesso ma se lo beve e continua a cuocere gioioso.
Io alzo il fuoco ed in Russia sono costretti ad aumentare la fornitura del gas all'Italia.
Verso la pancetta, giro il calderone ed assaggio.
Però. Che roba!
Riso scotto, zucca filamentosa, pancetta rocciosa.
Aggiungo panna e un po' di pepe, e porto in tavola.
Ho rischiato di diventare single in secondi.
La frase più carina che ho ricevuto è stata " Fa schifo ed hai anche il coraggio di servirmelo? "
Caso 2: cioccolata calda
La cioccolata calda è sempre stata una mia specialità.
La faccio sobbollire lentamente, senza smettere di girare e fino a quando non raggiunge la consistenza di un budino.
La $amara_metà entra a piedi uniti sul mio progetto.
V: " Ti va una cioccolata? "
AM: "Si, ma come vuoi farla? "
V_Brain ( VB ): con tacchino, Vicks Vaporub e solvente per vernici.
V: " Latte, cacao in polvere, zucchero... "
AM: " Ma no! Leggi sul libro di $chef che ci sono alcune ricette! "
Per una cioccolata? Mah.
Apro il libro e la prima ricetta si descrive da sola: " La più buona cioccolata del mondo "
E poi parlano del MIO ego!
Passo agli ingredienti - certamente ultrasegreti - ed alla preparazione coperta da rituali massonici.
In pratica è la mia stessa cioccolata, ma col doppio del latte e mettendo in infusuione una bacca di vaniglia.
VB: Cagata pazzesca.
Mi metto a preparare poco convinto ed ho facilmente ragione: sembra Nesquik.
E far evaporare tutto quel latte mi prenderebbe troppo, quindi al diavolo e la prossima volta se la fa lei questa brodaglia.
AM: " Come va la cioccolata? "
V: " Lunga, in tutti i sensi. Cos'altro dice la ricetta? "
AM: "Va passata al Minipimer con la frusta, così si gonfia ed inglobando aria spioca come fosse antani. "
[ Si, ovviamente ho pensato di passare anche il $superchef alla frusta. Come sulle galere. ]
Prendo il Minipimer e comincio a far andare.
Non monta.
Aumento la velocità. Non monta.
Seleziono " Ferrari ". Non monta.
Imposto " Premi qui solo se assicurato " e qualcosa comincia a fare. Mooooooolto poco, ma ingloba aria.
Proprio come la mia orchite a quel punto.
Comincio a far partire un conto alla rovescia per spegnere e servire il brodino di cacao.
- 30
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-25
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-20
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-10
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-5
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-3
VRRRRRRRrrrrrrrrrrrrrrrr
-1
VRRRRRRRrrrrrrrrSPLASH!
Esattamente quando stavo per togliere il dito dal pulsante, uno tsunami nella pentola.
La forza centrifuga fa il resto ed il concetto di " tangente " si manifesta nella mia cucina.
Sulla mia cucina.
E sulla mia persona, dolcemente ricoperta di similcioccolata.
Sacramentando a denti stretti ho servito ciò che rimaneva in due microbicchierini.
Poi ho pulito tutto.
La miglior cioccolata del mondo non viene più nominata, e se incrocio per strada $chef lo annego nel Ciobar.
giovedì 16 giugno 2011
Tutto sotto controllo /2
Fast forward di due - tre giorni, durante i quali Collega1 si lamentava sempre di più della lentezza del suo PC e dei numerosi messaggi di errore illeggibili.
Le richieste di intervento verso il sottoscritto venivano ignorate senza scampo.
Giorno X, mattina presto.
CL collega il portatile, lo accende e sacramenta in tempo zero.
CL: " Non va un c4$$o! "
V: "Dagli tempo di accendersi, almeno "
CL: " Ma guarda: Non parte nemmeno! "
[ Il mio cervello immediatamente inquadra i soliti scenari. Monitor spento? Avvio non premuto? ]
Con fare annoiato mi appropinquo alla scrivania del tapino.
Era tutto acceso.
A schermo, una meravigliosa schermata nera di DOS che informava dell'assenza o corruzione di file indispensabili.
CL: " Cosa c'è scritto? "
[ Nota. non sa una parola di inglese, noi abbiamo TUTTO in inglese ]
V: " Che il PC non vuol partire. Riavvia. "
Riavvia il PC, si torna al punto di partenza.
CL: < Cazzotto al PC >
V: " Garantito che è più duro lui. E non lo convinci a pugni. "
Serie di riavvii, ma la scena non cambia.
V: " Che hai fatto a questo povero PC? "
CL: "Nulla "
Qui Davide Bianchi o Bitmover potrebbero inserire anni di aneddoti sul " Non ho fatto nulla ".
Ed io nutro gli stessi dubbi.
V: " ieri sera quando l'hai spento ti ha dato un messaggio di errore? "
CL: "No. Si è spento come sempre. "
V: " Allora potrebbe essere il caso di passarlo all'helldesk "
CL: " Però quando l'ho spento dopo mi ha dato un messaggio di errore! "
V: " Dopo? Dopo quando? "
CL: " A casa! Ho tentato di ripararlo! "
Yog-Sothoth vienitelo a prendere!
V: " Er... Come? "
CL: " Il nostro antivirus fa schifo quindi l'ho tolto "
V: " ... "
CL: " Ed ho lanciato $tool_che_fa_poco_o_nulla "
V: " Senza antivirus. "
CL: " Certo! Altrimenti andava in conflitto! "
[ Il tuo cervello e questo universo vanno in conflitto!!! ]
V: " ... "
CL: " Al terzo riavvio mi ha dato altri messaggi di errore e si è bloccato. "
V: " Curiosità: che ha trovato $tool_inutile? "
CL: "Boh? Era in inglese! Io però premevo sempre ' Remove ' ed ho tolto tutto."
[ Guardo il PC. Si fratello, hai tolto davvero tutto ]
CL, riavviando per la zilionesima volta: " Quindi come recupero i miei files? "
V: " Chiami l'helldesk e lo dai a loro. Questo PC non lo recuperiamo. "
[ Terrore negli occhi di CL ]
CL: " Ma così vedranno i programmi che ci sono sopra! "
V: " Probabile "
CL: " E la cronologia! "
V: " Non lo escludo. "
CL: " Ed i files che ho scaricato! "
V, con un sorriso da far invidia allo Squalo: " Puoi scommetterci "
Morale: fino alle 11 circa ha continuato a riavviare sperando che si autoriparasse.
Le stesse possibilità che Drew Barrymore mi venga a rapire.
Poi si è rassegnato a passare il PC all'helldesk.
Bastonate in vista? Macché.
Non è che siano stati a cercare la causa del problema: hanno fatto un backup della directory utente, formattato e reinstallato.
Per le 16 aveva di nuovo il PC.
17.20, il mio countdown mi spinge a fissare la porta di uscita come un cane da punta.
CL: " V, ho trovato questo sito per scaricare gratis! Come si usa? "
NOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooo.............................
mercoledì 15 giugno 2011
Tutto sotto controllo
Collega ( CL ) non è esattamente un genio informatico.
Qualcosa sa, ma più perché glielo riferiscono che altro.
Decide che gli serve assolutamente un software di grafica / fotoritocco / sa_lui_cosa e che gli serve ORA.
Scaricare il trial non basta, lo vuole completo e duraturo ( il software ).
Quindi comincia a cercare in rete e mi gira i link.
Ovviamente a lavoro.
Ovviamente con la posta di lavoro.
I miei inviti a non farlo hanno avuto un enorme successo. Come no!
CL: " V, che ne pensi di questo? "
[ Apro la mail, e come molti comincio a leggere l'URL da destra a sinistra.
.ru ]
V: " Secondo me non è una buonissima idea... "
CL: " Ma no! Scarico velocissimo! "
[ Sta scaricando con la connessione aziendale?
Il nostro firewall proprio non dice nulla? ]
Qualche minuto dopo...
CL: " Il crack non va, mi da errori strani. Puoi dare un'occhiata? "
V: "Io non voglio nemmeno sapere cosa stai facendo!!! "
CL: " Ho installato $nome_software ma quando lancio il crack dice che servono delle DLL particolari "
V: " Ecco. Fermati finché sei in tempo. "
Si fermò, il tapino? Chi ha detto " No "? Complimenti, ecco una bambolina.
CL: " Esce un messaggio di errore pieno di quadratini e basta. "
V: " Me ne pentirò. Cosa hai fatto? "
CL: " Sono andato sul link che mi dava il primo messaggio di errore ( quello delle DLL mancanti, ndV ) e le ho scaricate / installate. Da quel momento continuano ad uscire messaggi di errore con i quadratini. "
V: "Aspé. Tu hai scaricato ed installato sul PC aziendale? "
CL: " Si "
V: " Anche il crack? "
CL: " Si "
V: " Anche le DLL extra che sapevano di virus o altro lontano un parsec? "
CL: " Certo "
[ E qui mi chiedo: nella mia concezione del network di un'azienda, quando un utente si azzarda a fare qualcosa del genere dovrebbero partire sirene di allarme, chiudersi le porte e arrivare squadre di ninja a tagliare mani & cavi di rete. Com'è che non avviene? ]
V: " Ma il tuo cervello non fa scattare un allarme di tanto in tanto??? "
CL: " Ma che problema c'è? Abbiamo antivirus e firewall! "
V: " No babbeo! Intanto l'antivirus è come l'antibiotico: ti serve quando già HAI un problema! inoltre il firewall non è sulle macchine, ma è tra noi e la rete esterna! "
CL, con l'espressività di un tavolino: " Uh? Quindi? "
V: " Quindi tutto quello che puoi avere sul PC cercherà di raggiungere anche il mio PC, i server e la subnet! "
[ Si, avevo già staccato il PC dalla rete ]
CL: " ... "
CL: " ... "
CL: " ... "
CL: " ... "
CL: " Puoi controllare perché non funziona il crack? "
[ AAAAAAAAAARGH!!!!! ]
V: " <inserire_sequenza_di_insulti_da_campionato> "
Non è finita qui.
La cosa ha avuto uno strascico non indifferente, ma la riporterò più in là.
Il primo post è sempre un test
Inutile anche sforzarsi.
Quindi gli do una parvenza di utilità " ringraziando " tutti quelli che mi hanno fatto venire voglia di scriverlo.
E ne dimenticherò dozzine...
In ordine quasi sparso:
I miei colleghi / capi / avversari
Dilbert
XKCD
Storie dalla Sala Macchine ( da cui, come molti, trarrò le varie sigle UL / CL )
Come diventare il mio cane
Le storie di MK66
Il favoloso mondo degli utonti ( San Bitmover... )
Neanche gli dei ( Borges? Qualcuno ha detto Borges? )
Ed infine tutti quelli che sono riusciti ( o hanno provato ) a coinvolgermi in una accesa discussione online.