lunedì 30 settembre 2013

Consiglia un libro

Post di pubblica utilità.

Mi sto trovando spesso nella condizione di chiedere o di offrire pareri sulla lettura di un libro.
Mentre fino a pochi anni fa si trattava di un'impresa quasi titanica di vagare per librerie alla ricerca del libro, ora con gli ebook è una passeggiata.
Anche per i libri in italiano.

Come dicevo, tra blog e Twitter richieste e consigli si sprecano.
Ma si [ dis ] perdono.
E non tutti hanno un immediato accesso al suggerimento.

Da qui l'idea, anche per inquadrare meglio i Pretoriani.
Indicate un libro, UNO, con relativo autore e possibilmente il genere.
Quando dico " un libro " non intendo una saga tipo Harry Potter.
Un. Libro.
Man mano li estrapolerò da eventuali commenti e li riporterò qui.

[ Non siete obbligati a partecipare.
Verrete solo etichettati come " illetterati " e messi alla stregua di " uomini e donne ".
Permanentemente ]

Il mio consiglio: Faust Eric, Terry Pratchett, fantastico / umoristico.
In pratica un perfetto ed esilarante parallelismo tra l'azienda moderna e l'Inferno.

P.S.: no Tolkien, no shades of gray.

EDIT
Ma cosa c'è di sbagliato in voi?
Cosa?
Ma cosa?
Se dico " un libro ", è facile no? Uno.
Non due, non settantacinque, non zero.
E se scrivo che non deve essere una dannatissima saga, voi non mettete una saga!


TitoloAutoreGenereByNote
Faust EricTerry PratchettFantasy / satiricoValerenNon è il primo della serie, ma si legge bene anche da solo
LittizzettoComicoImpiegataSclerata
Player OneErnest ClineFantascienzaLupo
Piccole indagini sotto il pelo dell'acquaJoe DunthorneVita vissutaMikiMoz
Le cronache di AmbraRoger ZelaznyFantasyGamaRosa pony!
Il buio oltre la siepeHarper LeeDrammaticoJane DoeA Kurandera è piaciuto molto
ElantrisBrandon SandersonFantasyGk
DuneFrank HerbertFantascienzaCyberdeaf
ChimairaValerio Massimo ManfrediGiallo, secondo WikipediaLa Folle
Liars and Outliers: Enabling the Trust that Society Needs to ThriveBruce SchneierSocio-economicoilcomizietto
HyperionDan SimmonsFantascienzaTrantor
UbikPhilip K. DickFantascienzamuadib
Educazione siberianaNicolai LilinAutobiografico drammaticoNightflyer
Il bosco delle volpiArto PaasilinnaNarrativa Kurandera
La nuvola neraFred HoyleFantascienza..::COlei::..
NebbiaMiguel de UnamunoNarrativa Tuma K
In PatagoniaBruce ChatwinDiario di viaggioUnknown
Il pianeta degli deiZecharia Sitchin FantascienzaMorbido
I reietti dell'altro pianetaUrsula K. Le GuinFantascienzaPinopork
Creature grandi e piccoleJames HerriotAutobiograficoShunrei
HyperversumCecilia RandallFantascienzaBosk
Senza rimorsoTom ClancyThrillerClark
L'occhio del purgatorioJacques SpitzFantascienzaGiuda
La strada per OmahaRobert LudlumThrillerRatMan
La fiamma della notteJack VanceFantascienzaZanglebart
La bambina di neveEowyn IveyNarrativa Astro
Ghiaccio-noveKurt VonnegutFantascienzaSergio Camici
Che fine ha fatto Mr YScarlett ThomasFantasticoSeamus
Flash ForwardRobert J. SawyerFantascienzaMika ElaNon c'entra una mazza con la serie! Nulla! Giuro!
X [Little Brother ]Cory DoctorowCyberpunkJackScaricabile dal sito dell'autore sotto Creative Common [ ENG ]
TimescapeGregory BenfordFantascienzakidpix
La fine dell'eternitàIsaac AsimovFantascienzabrinx
Un mondo da salvareSydney J. Van ScyocFantascienzabaskianConsigliato in originale: " Assignment Nor'Dyren "
FlashbackDan SimmonsFantascienzaAnonimo
The Ax - Cacciatore di testeDonald E. WestlakeGrottescoAnonimo 2
DaemonDaniel SuarezTechno-thrillerAnonymous
Il grande mondo laggiùRay BradburyRaccoltainterceptorAka: 34 racconti
Bay CityRichard K. MorganNoir fantascientificoAnonimo 3

217 commenti:

  1. ImpiegataSclerata30 settembre 2013 08:21

    Per le gentili donzelle (maschi no potrebbero sentirsi un po' demoliti) consigli un libro qualunque della Littizzetto.

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    1. Lo sapevo.
      Prima risposta ed arriva la trollata.
      Ma l'ho scritto: un libro uno porca pupazza! -.-"

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    2. ImpiegataSclerata30 settembre 2013 12:28

      E lo so ma si riesce a leggerli pure quando si hanno il 99% dei neuroni addormentati e intorno a te ci sono i pendolari più scassascatole del creato.

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    3. ImpiegataSclerata30 settembre 2013 12:35

      Comunque può andare un romanzo giallo storico come Il Nome della Rosa di Umberto Eco?

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    4. Uhm. No.
      Quello lo abbiamo letto praticamente tutti, e chi non l'ha ancora fatto semplicemente non lo farà mai.

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  2. Player One. Ernest Cline. Fantascienza.
    Per i nerd cresciuti nei primi anni 80 questo è un must imperdibile.

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    1. Se ti dico che non l'avevo mai sentito nominare?
      Eppure la trama sembrerebbe scritta apposta per attirarmi!

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    2. Non lo conoscevo nemmeno io fino a due settimane fa! :D

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    3. Adesso vado a cercarlo pure io *_*

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    4. sapevo che vi avrei aperto un mondo

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  3. Piccole indagini sotto il pelo dell'acqua. Joe Dunthorne. Vita vissuta.
    Il diario di bordo di un adolescente e le sue scoperte stravaganti.

    Moz-

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    1. Nulla di banale.
      Esattamente quanto già mi aspettavo da te.
      Per dire che l'autore su wikipedia non esiste [ su quella en è praticamente una bozza ]

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    2. Beh, non è né banale né chissà cosa, è un romanzo onesto e scorrevole...

      Moz-

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  4. Temo che tutto ciò da me letto tu l'abbia già letto.Tra l'altro è molto difficile trovare qualcosa che sia fantasy ma che non appartenga ad una saga!
    Il mio consiglio non è quindi una saga anche se la pubblicazione è avvenuta su più volumi: si tratta di un racconto unico ed in Italia si trova in due volumi dall'imbarazzante copertina rosa shocking.

    Roger Zelazny - Le cronache di Ambra, fantasy

    In realtà ne esistono una seconda parte ma non ho mai avuto modo di leggerla. Si tratta di un fantasy atipico, Zelazny nasce come autore di fantascienza e la vicenda comprende svariati elementi contemporanei (in relazione alla data di pubblicazione NdGama).

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    1. Ooooh! Pony!
      Comunque credo di averlo sentito nominare, di certo non l'ho mai letto.

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  5. Harper Lee, Il buio oltre la siepe. Una lezione di vita e di scrittura.

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    1. Ti adoro.
      Sei la cultura e la poesia su due gambe.

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    2. Addirittura! Beh, ma gioco in casa :D

      Altri che ho letto di recente e mi sono molto piaciuti: Le vergini suicide (bello anche il film che mi ha spinto a leggere il libro) e Ogni cosa è illuminata (il film non l'ho visto e non lo vedrò per non guastarmi il libro).

      Ah, e Stagioni diverse di King.

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    3. (non mi puoi chiedere di consigliare UN libro)

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    4. Uno.
      Solo uno.
      Quindi non un consiglio alla leggera, ma ponderato.

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    5. Adoro JaneDoe. Ho letto quel libro, ed alla fine ho temuto veramente per Atticus.
      Fine commento a casaccio ^^

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    6. Perché a casaccio?
      L'ho aggiunto alle note!

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    7. Ringrazio i miei adoratori! BTW, Divinità batte Dittatore 2-0

      E Il buio oltre la siepe è il mio libro preferito in assoluto (anche se ammetto di non averlo letto in lingua originale, solo in traduzione, sì lo so sono pedante), quindi confermo il consiglio.

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    8. Il buio oltre la siepe è l'unico libro che pure mio fratello sia mai riuscito a leggere e di cui tutt'ora ne ha un piacevole ricordo. Per dire.

      Fecero un film in cui Harper Lee era interpretata da Sandra Bullock (Infamous), anche se in realtà non era lei la protagonista.

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  6. Ormai fanno tutti saghe.
    Ma.. uno che mi è piaciuto particolarmente nel mio passato recente:

    "Elantris" di Brandon Sanderson - Fantasy

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    1. Mai, mai, mai sentito eppure ha scritto parecchio.
      Vero anche che ormai nel fantasy ci si sono gettati tutti.

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    2. Ti dirò.
      Avrei suggerito la saga dei Mistborn sempre sua o quella di "Angel of Night" di Brent Weeks, ma hai specificato che non vuoi saghe.
      Anche se sono solo 3 libri ognuna e me li sono bevuti tutti di fila.
      In inglese, perchè in Italia non c'erano ancora.

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    3. Rettifica: "the Night Angel trilogy" (son passati troppi libri da quando l'ho letto.. ed ora sto con il 9° de "La Ruota del Tempo" in mano.. compatiscimi).

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  7. Dune. Frank Herbert.

    Gli altri libri della saga sono di qualità altalenante. A te decidere se leggere anche quelli.

    Eviterei come la peste tutti i vari prequel e sequel scritti dopo la morte dell'autore. Anche se scritti bene, si vede lontano un km che sono stati scritti per mungere a morte il più possibile la mucca prima questa che li mandi affanculo.

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    1. Beh, Dune... Chi non ama i Sandworms?
      Concordo sul fatto che i successivi perdano, infatti non ho letto tutta la saga.
      Non ricordo quale ma continuava a farmi dormire :S

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    2. concedo che "messia di Dune" non sia un gran libro e che "figli di Dune" sia fruibile solo in funzione della continuità della saga.

      MA Imperatore-Dio, Eretici e Rifondazione sono tre libri che valgono il primo.

      Giudizio diverso per quanto riguarda le porcate scritte dal figlio per puppare soldi dalla saga (oltre aver approvato la produzione di un film tv in 3 puntate che merita eterno biasimo e tortura dello sceneggiatore...)

      Se vuoi uscire dal mainstream duniano, rimanendo su Herbert, suggerisco "Il morbo bianco" (libro catastrofista ante-litteram) oppure "gli occhi di Heisenberg"

      Seamus

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  8. Uhmmm mi sento di consigliarti tutti i libri di Valerio Massimo Manfredi, sono tutti romanzi storici e ne ho letti diversi, i miei preferiti sono Aléxandros (la storia di Alessandro Magno, sono tre libri), e Chimaira che è sempre un romanzo ma somiglia più ad un giallo.

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    1. Scegline uno e consiglialo.
      Fermo restando che se è una trilogia, c'è un problema!

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  9. Risposte
    1. Uhm. OK.
      Ma il tuo enorme problema col premere " Rispondi " qual è?

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    2. Me ne sono accorta troppo tardi. Ecco, vedi? Ci riesco. Incazzato col mondo oggi eh?

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    3. Non più degli altri giorni, perché?
      Comunque ho raggiunto il mio scopo: suggestionarti e costringerti 30 volte a verificare di aver premuto il tasto " Rispondi " corretto, con la manina che trema dal terrore.
      [ E non perché sei pazza. No no ]
      Guidare ed educare tramite il terrore psicologico.
      Dittatura, baby.

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  10. Saggistica:

    ISBN: 9781118143308

    Ma suggerito un libro, poi non posso suggerirne altri?

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    1. No, uno, specialmente se non fai nemmeno la fatica di un copia e incolla e ti limiti all'ISBN.

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    2. Chiedo scusissima o mio Dittatore:

      Bruce Schneier
      Liars and Outliers: Enabling the Trust That Society Needs to Thrive
      John Wiley & Sons Inc
      L'ISBN di cui sopra è per la versione cartacea, ma esiste anche la versione epub con ISBN 9781118239018

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    3. Più che economia direi società. L'autore si occupa di sicurezza, informatica e non solo. E' la visione più generale dei suoi libri precedenti più specifici.

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    4. In effetti si, so che è più sul tecnico / sociale.
      Ma dalla trama che ho letto sembrava volgere più sull'economico.
      Ma socioeconomico ci sta perfettamente, anche se ricoda i copiti in classe di storia.

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  11. +354 milioni di punti per il "no shades of gray." (astenersi libri del cazzo).

    Io allora, consiglio (togliendo Asimov perché sarebbe troppo scontato, Borges perché non saprei quale scegliere) Hyperion di Dan Simmons.

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    1. Vale sempre la solita regola: mio blog, mie regole, le schifezze portatele da un'altra parte.

      Per Borges, ad occhi chiusi L'Aleph.
      Batte il Libro di sabbia 5-0, già solo il racconto che da il titolo e " La casa di Asterione " sono capolavori immensi di letteratura, poesia, immaginazione e cultura smisurata ma non pesante [ capito, Eco? ]

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    2. Veramente Hyperion è una saga come Dune. (Con il primo si arriva alla fine, il successivo l'ho dovuto abbandonare. Ma so' gusti.)

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    3. Di Simmons a me è piaciuto molto "La scomparsa dell'Erebus", ha dei toni molto lovecraftiani quindi per me vince a mani basse. :P

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    4. Vero, gli Hyperion Cantos sono una saga.
      Ma il libro è stand alone da quanto mi risulta.

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  12. Leggo questo blog sempre molto volentieri (sarà che ho gli stessi problemi di Valeren....) , cmq io consiglio UBIK di Philip Dick, anche se avrei voluto consigliare Dune e Hyperion...

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    1. Welcome, si rimane sui classici che temo molti non abbiano mai letto.
      Tra l'altro credo che attualmente parecchi non riuscirebbero a leggere Dick, certe volte è lento e macchinoso mentre ora i lettori vogliono libri che si " leggano da soli ".

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    2. Ubik non ubiq....
      Dick non è di certo facile da leggere , ma una volta scoperto non se ne può fare a meno....
      Quello che mi dispiace è che molti in realtà lo conoscono tramite le trasposizioni cinematografiche (da Blade Runner , Minority Report , Atto di Forza solo per citare i più conosciuti) e non per i suoi romanzi.

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    3. Oh quarzo, è passata una vita ma Nathan Never non mi esce dal cervello!

      Blade Runner lo trovo un film di una noia insopportabile, e c'è gente che ha minacciato di trifolarmi per questo.

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    4. E bhe non è proprio un film leggero.... adesso me lo rivedrei volentieri piuttosto che pensare ad aggiornare il sistema per l'aumento dell'iva....

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    5. Non basta cambiare una variabile L_IVA da 20 a 21?
      Perché nei miei sw è così :p

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    6. in qulli dell IBM no..... ne sono ben 4 ....
      cmq anche se non c'entra una minchia , vorrei dire che è uscita una puntata speciale di The IT Crowd
      http://it.wikipedia.org/wiki/IT_Crowd

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    7. Ubik è un capolavoro.

      Criticare Blade Runner è invece bestemmia.
      quindi:
      A) guardati il "directors' cut" il giusto numero di volte per apprezzare
      B) leggi il libro che è anche superiore al film.

      @muadib

      "Come chiamate quel piccolo topo canguro nella seconda luna?"

      ...o devo chiamarti Usul?

      Seamus

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    8. Già il film è lento come fermo immagine, devo vedermi anche le parti tagliate?
      No.

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    9. Con l'ultimo "The Final Cut" si capiscono un pò più di cose....
      Che possa piacere più o meno , rimane comunque uno di quei film che devono essere visti.
      @Seamus

      Usul mi ci chiamano sono nel Sietch....

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  13. Educazione Siberiana di Nicolai Lilin genere autobiografico drammatico

    Nightflyer

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    1. Aggiunto, ammetto di non aver mai sentito lontanamente nominare titolo e autore.
      Ma non è il genere di libri che leggo prevalentemente, quindi non faccio testo.

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    2. È il primo di una mini-saga anche questo. :P

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    3. Però, da quanto ho letto, non è necessario proseguire con la lettura degli altri.
      Anzi: onestamente nessuno faceva accenni!

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  14. Aarto Pasiliinna, "La foresta delle volpi" (titolo edulcorato, visto che in lingua originale era "La foresta delle volpi impiccate", ma vabbè), interessantissimo libro di narrativa edito dall'Iperborea, piuttosto umoristico, del classico humour finlandese.
    E comunque per apprezzare al massimo Eric devi sapere chi è Scuotivento...

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    1. Certo, l'humour finlandese è notissimo.
      Si dice che Mark Twain fosse un noioso scribacchino prima di una vacanza di soli tre giorni a Helsinki: tanto bastò a contagiarlo e a renderlo una delle penne più graffianti della storia.

      Avevo pensato, in effetti, all'importanza di Rincewind.
      Ma si capisce che ha qualche rilevanza all'inizio quando viene chiamato in causa da Death .
      Oltre a quello, il personaggio si inquadra in fretta.
      E magari viene voglia di conoscerlo meglio, quindi via dal primo romanzo.

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    2. Fidati. Rivaluterai i finlandesi, dopo questo libro.
      Perché so che ti ho messo la curiosità, e quindi andrai a procacciartelo.
      E' così che funziona, tra gli esseri intelligenti.

      Ovvio, poi. Di libri da consigliare ce ne sono un'infinità. Anche "I messaggeri del tramonto" del sopracitato Dick, è un gran bel libro. Ma, come hai detto tu, UN libro. Mi attengo alle regole. Posso sempre consigliarne altri 50 o più altrove :P

      Apprezzo il fatto che tu li abbia letti in inglese. Io sono riuscita a mettere mani su "Thud" e "I shall wear midnight", ed ho potuto apprezzare sia gli sforzi dei traduttori che la musicalità originale (i Nac Mac Feegle che parlano scozzese rimangono i miei preferiti ^^). Ormai ho deciso di volere TUTTO ciò che è uscito di Mondo Disco in lingua originale. I libri in italiano mi rimarranno per quelle capre che non conoscono l'albionico idioma, di modo che possano apprezzare anche loro il capitano Carota ;)

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    3. Siiiiii!
      Qualcuno legge! Qualcuno sa leggere!!!

      E' certo che me lo procurerò: ho aperto questo post proprio con questo scopo.

      Quanto a Pratchett, non ti darò di certo i miei libri in cartaceo però posso passarti gli ebook.
      E credimi, in inglese sono una meraviglia.
      [ I Nac mi stanno un po' sulle balle, mi ricordano i Puffi. Non a caso sopporto poco anche le streghe ]

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    4. Errata corrige "Le guide del tramonto". Sia mai che lo cercassi...
      Pasilinna è un grande autore. Ironico, una volta rotto il ghiaccio (hahaha per la battuta involontaria) con lo humour nordico, ci si diverte molto. E in generale i libri dell'Iperborea sono di ottima qualità, ben tradotti e ben curati. Hanno solo un formato bizzarro.
      Non voglio i tuoi libri, né voglio l'ebook. Voglio i MIEI libri su due MIEI scaffali, a prendersi un po' di polvere tra una lettura e l'altra, ed a odorare di buono - perchè i libri hanno un buon odore, gli ebook se tanto sanno solo di nuovo, un po' puzzolenti di plastica...
      A ciascuno i propri gusti. Io amo le streghe e le Guardie Notturne, un mio amico prima o poi farà Havelock Vetirani, e tu seguirai sempre con più diletto i tuoi personaggi preferiti.

      Elimina
  15. Uno solo non basta, ergo ci provo:

    Custode della Genesi (Keeper of Genesis) - Robert Bauval & Graham Hancock - scienza (sulla Sfinge)

    Il pianeta degli dei (The 12th Planet, 1976) - Zecharia Sitchin - scienza (Nefilim)

    Nikola Tesla Un genio volutamente dimenticato - Vittorio Baccelli - documentaristica

    Tesla 2 - Vittorio Baccelli - (auto)biografia e documentaristica

    Cultura libera (Free Culture) - Lawrence Lessig - saggistica socio-informatica

    Content - Cory Doctorow - le mejo perle del geek-non-geek

    Guerra agli umani - Wu Ming 2 - romanzo ecologista

    L’ultima domanda (The Last Question, 1956) - Isaac Asimov - fantascienza

    Non sono tra "i libri che mi porterei sull'isola" (e l'ultimo, come qualcuno qui già sa, è pure un brevissimo di 8pagg.), ma sono nei miei interessi.

    Morbido

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No no no.
      No.
      NO.
      N. O.

      Uno. Dai che non è difficile, fatti aiutare dalla donzella se sei in difficoltà.
      UNO.

      Elimina
    2. Mapporc.... Asp che la messaggio..... :D

      Morbido

      Elimina
    3. Il pianeta degli dei (The 12th Planet, 1976) - Zecharia Sitchin - scienza (Nefilim)

      Morbido

      Elimina
    4. Saga.
      Rifiutato.
      RTFM.
      [ Non puoi sbagliare due volte su due, dai ]

      Elimina
    5. Valeren, ti sbagli (e fin qui non c'è nulla di male).
      Forse ti sei fermato al primo shop, e non al primo risultato di una ricerca superficiale che avrebbe restituito diversi titoli.
      Ma il punto è che mi hai implicitamente dato dell'imbecille, perciò, finchè non rimedierai (a tuo giudizio) a questa ingiusta bastonata, avrai due commentatori e qualche lettore in meno su questo blog.

      Le mie prove:

      http://www.edizpiemme.it/libri/il-pianeta-degli-dei
      (un esempio del libro, cartaceo ed ebook, che ho specificato)

      http://www.ibs.it/code/9788856618235/sitchin-zecharia/pianeta-degli-dei.html
      (un esempio di ciò che forse ti ha fatto scattare l'ingiusta bastonata)

      http://tinypic.com/r/359zck5/5
      http://tinypic.com/r/28au63l/5
      http://tinypic.com/r/2r3841u/5
      http://tinypic.com/r/206er/5
      (foto brutte del libro in questione in altrettanti singoli brutti file)

      Ripeto: il libro che intendo io e che ho innanzi a me:
      - non fa farte di una saga;
      - è stato il primo ad essere pubblicato;
      - inizia, vive, e muore tutto in quell'unico libro;
      - non me ne frega una cippa se poi gli editori lo hanno diviso in più parti e/o se hanno fatto un minestrone con altri libri successivamente pubblicati;
      - non me ne frega una cippa se l'autore ne ha scritti diversi ripetendo sempre le stesse cose sugli stessi argomenti.
      Quel libro è autonomo e completo.

      http://it.wikipedia.org/wiki/Zecharia_Sitchin
      (qui trovi lista delle "opere" dell'autore; il libro in questione è il nr.1)


      Grazie di tutto.
      Saluti.

      Morbido&COlei

      Elimina
    6. Qualcuno mi ha fatto gentilmente notare (Grazie, Geffry) che ho sbagliato il primo URLo.
      Scusandomi per il contrattempo, ne posto altri che dovrebbero chiudere la faccenda:

      http://www.libreriauniversitaria.it/ebook/9788858509654/autore-sitchin-zecharia/il-pianeta-degli-dei-ebook.htm
      (ediz.2013, epub)

      http://www.amazon.it/pianeta-degli-dei-Zecharia-Sitchin/dp/8838479410/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1380634300&sr=1-1
      (NON DISPONIBILE, ediz.2013, kindle)

      http://www.hoepli.it/libro/il-pianeta-degli-dei/9788838479410.html
      (NON DISPONIBILE)

      http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\TO0\0605496
      (OPAC)

      Non pensavo fosse già così difficile da trovare.

      In ___alternativa___, se vuoi intabellare un mio consigliato, segnalo:

      Custode della Genesi (Keeper of Genesis) - Robert Bauval & Graham Hancock - scienza (sulla Sfinge e Giza tutta)

      http://www.amazon.it/Custode-della-genesi-Robert-Bauval/dp/8850209517/ref=sr_1_fkmr0_3?s=books&ie=UTF8&qid=1380635283&sr=1-3-fkmr0&keywords=ROBERT+BAUVAL--GRAHAM+HANCOCK--CUSTODE+DELLA+GENESI--CORBACCIO+2000

      http://www.ibs.it/code/9788850209514/bauval-robert/custode-della-genesi.html

      http://www.hoepli.it/libro/custode-della-genesi/9788850209514.html

      http://www.libreriauniversitaria.it/custode-genesi-bauval-robert-tea/libro/9788850209514

      Morbido

      Elimina
    7. Io non ho alcun problema ad ammettere i miei errori.
      Ci mancherebbe.
      Ma direttamente da Amazon: " The first book of the revolutionary Earth Chronicles "
      Dal tuo link della Libreria universitaria: " IN QUESTO PRIMO E FONDAMENTALE LIBRO DELLA SERIE "LE CRONACHE TERRESTRI" "

      A me sembrano indicare esattamente il contrario, ossia il primo di una saga.
      Se poi è differente, beh, non è colpa mia. Questo scrivono, questo leggo.
      Come poi ho già indicato altrove: se fa parte di una serie MA è completamente leggibile stand alone, con un finale, allora è valido.

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    8. Sì, Valeren: è valido.
      Sì, Valeren: è stand alone.

      Però, Valeren, caxxo... ...perchè non ti sei fidato di me (piuttosto che di un catalogo commerciale)?

      ##############################################################

      Se te lo segnalo, è perchè lo conosco; cioè devo averlo letto.

      ##############################################################

      Mi è 'spiaciuto vedere che non ti è venuto manco un ragionevole dubbio prima di segarmi come un utonto.
      A me non interessa finire nella tua tabella: m'interessa contribuire con simpatia.
      Se non filano liscie nemmeno queste piccole cose, qual piacere dovrebbe rimanerci (in questo blog)?

      Buona lettura.
      Intanto Ti Auguriamo il meglio che vuoi.
      E "ci vediamo quando ci vediamo".

      Morbido&COlei

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    9. Premessa # 1
      Per ogni libro in lista, sono andato su almeno tre fonti: wiki EN, wiki IT e Amazon.
      Poi tiravo le somme.

      Premessa # 2
      Per principio, io non mi fido di nessuno - tant'è che ho vagliato anche i consigli di Trantor e Gama, che conosco bene e di persona.
      Non lavoro a cazzo e superficialmente: sono professionale anche nelle piccole cose.

      Premessa # 3
      " Se qualcuno sbaglia, lo può fare di nuovo "
      E dopo il primo RTFM che ho dovuto lanciarti, ho aumentato i check.
      Che come da link sopra, restituivano un semaforo rosso.

      Poi hai scritto che, malgrado quello, la tua scelta era valida.
      Ed io l'ho accettata perché hai portato ben più di una dimostrazione - che nemmeno ho aperto.
      Mi sono fidato dell'impegno.

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    10. OK.

      ____Bene____

      Perchè già avevo visto che l'avevi intabellato, ma ora ti Ringrazio per aver specificato che infine l'hai fatto sulla fiducia. Per quello, ti stimo più di prima; e sono un bimbo contento :)

      ____Male____

      Perchè invece di un RTFM (che ho preso innumerevoli volte, sin dai 300baud, e che mai ho considerato/considero offensivo) che sia frutto di una sola testa (giustamente oppure non), mi pare di capire che invece avrebbe potuto essere frutto di una simpatica combriccola (persone che hanno un'entità in Rete, che stimo).
      E allora, se la risultante è un RTFM sbagliato che avreste potuto condividere, non mi posso lamentare nè posso pretendere alcunchè dal singolo individuo. Cmq la dinamica degli eventi non importa. Importa di più che se non ti fidi di nessuno, non ti devi fidare nemmeno dei siti fallabili.

      Invece del RTFM, dovevi scriverci:
      >>>> V: "ma sei sicuro?"
      ==== implica un minimo di fiducia che Morbido avrbbe già dovuto essersi «guadagnato».
      E subito dopo:
      >>>> V: "${URLo_1_URLo_2_URLo_3} dicono il contrario!!!!!!!!!!!!"
      ==== ecco professionalità, combriccola, e 'mai fidarsi'.
      Al che io avrei scritto:
      >>>> M: "più che sicuro: ${prova_1_prova2_prova_3}. Non mi verrai mica a dire che non hai mai trovato pubblicità inesatte e wiki errati, spero!"
      ==== e finiva tutto lì, in bellezza.
      Ed ecco il punto di tutta la faccenda: mi sono illuso d'avere credibilità sufficiente ad instillare un ragionevole dubbio. Mea culpa.

      Ragazzi, a 45anni capisco bene che Morbido è scomodamente e antipaticamente anonimo (anche se esiste ancòra un Forum (read only) con alcune mie info). Ma ne ho passate di così cotte & crude che anche a voi, oggi, farebbero passare la voglia d'accendere un PC.
      Purtroppo ho avuto la triste idea di menzionare quel libro («incasinato» dalla Rete, a mia insaputa) e di pensarvi un po' meno fiscali.

      NP.
      Avanti così.
      Amiconi, come e più di prima :) :)

      Morbido&COlei

      p.s. Ora non fatemi un saggio sull'anonimato, PLS, 'che sono occupato ad evocare daemons per Trantor e Gama >:D

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    11. Spiacente per te, ma evoco JaneDoe e credo che dovremo tenerti un saggio sull'uso corretto delle parentesi all'interno di una frase complessa.
      Perché per il resto scrivi ed argomenti bene, ma con un po' di tortura [ ci pensa lei, io sono quello pacifista ] riusciamo a portarti alla perfezione :)

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    12. Io sono pro-tortura :D
      Anzi, adesso che sono assurta a Divinità, sono pro-piaghe d'Egitto

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    13. Non saprei dire se mi meraviglia di più immaginarvi come un team di affiatati veterani, oppure immaginarmi JaneDoe come un'oscura Signora tipo ex-Galadriel :)

      Morbido

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    14. Immagina come una maestrina dalla penna rossa, con la simpatia della Rottenmeier ed una estrema " simpatia " verso le sbavature grammaticali ed ortografiche.
      Neanche gli errori, nota.
      Le imperfezioni.
      I grammar nazi adorano una sua statua, dicono.

      Io mi limito al waterbording.

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    15. Galadriel. Uguale, ma coi tacchi.

      (E' "waterboarding", comunque)

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    16. Ciccina carina nazina, l'ho scritto un miliardo di volte.
      Cerca pure.
      E' solo un quarzo di refuso.

      Che poi, " Galadriel " significa solo che sei vecchia.-

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    17. :D
      Ora che mi sovviene, mi ricordate due vicini di casa (un lui e una lei) ultrasettantenni che si tiravano le palline di sterco dei criceti, contro le finestre. Erano due prof di liceo (se non erro, lui faceva matematica e lei storia). Le finestre erano in perfetto dirimpetto a 6,5m; il divertimento (nostro) era incalcolabile :)

      BTW io firmerei sùbito col mio sangue, per una vecchiaia elfica.

      Morbido

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  16. La nuvola nera (The Black Cloud, 1957) - Fred Hoyle - fantascienza e socio-politica 'contemporanea'


    ..::COlei::..

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    1. Accettato.
      E please, spiega al tuo Cosetto come si fa.

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  17. E vabbeh, mi astengo da altri consigli, ma posso almeno sottolineare che menzionare nella stessa frase Tolkien e lecinquantaschifezze è ERESIA?

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    1. Vedo che qualcuno ci ha pensato prima di me.

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    2. Fanno cagare entrambi.
      Un fil rouge migliore non poteva esserci.

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    3. meriti un balrog incazzato alla porta di casa.
      od il continuo bussare alla porta dei testimoni di Geova (o quelli di Silvio)

      Seamus

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    4. O di Lobelia.

      No, seriamente. Capisco che Tolkien possa non piacere; a fatica, ma lo capisco. Io stessa non sono riuscita a finire il Silmarillion. Ma che Il Signore degli Anelli sia un capolavoro, per tutto il meta-testo che c'è dietro (e che al Nome della Rosa se lo mette in saccoccia senza fare una piega) e che ne determina trama, svolgimento, stile di scrittura, non si discute.

      La Divinità ha parlato.

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    5. Ma no, suvvia, direi che basta la coppia orchite+colera, magari con un accenno di orticaria.

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    6. Mi schiero anch'io. Tolkien va letto. Rigorosamente in inglese (pare che renda più digeribile anche il Silmarillion, non so se sia una prova il fatto che io l'ho finito...), ma va letto. Mi spiace, Dittatore. Qui rischi la rivolta popolare. E fatta da fan di Tolkien, rischi che si metta male...

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    7. @JaneDoe.

      NON hai finito il Silmarillion?
      Devi. Se non per altro, perchè spiega tantissimo di Lo Hobbit e del Signore degli Anelli. ;)

      (si, lo so. verso metà diventa spessa, la questione. per capire anche solo un pò le genealogie ci ho messo due letture del libro :)

      Seamus

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    8. Potete protestare da qui alla fine del tempo, ma è lento quanto sopravvalutato.
      No way lui, gli elfi ambigui ed i cosi coi piedi pelosi.

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    9. S E C E S S I O N E

      @Seamus & Kurandera: OK, riprendo in mano il Sil, magari questa volta in inglese e armata di blocnotes per venire a capo delle genealogie!

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    10. Sulla mia edizione (che avrà almeno 40 anni) a fine libro, in uno dei 6 appendici, ci sono tutti gli alberi genealogici. Di una comodità infinita.

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    11. Secessione sicura.
      Se mai potrò venire ad un raduno dittatoriale, ci verrò a modo mio.
      Elen sìla lùmenn' omentielvo.

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    12. Ecco che succede a lsciarvi senza controllo.
      Vi ubriacate e delirate.

      Volete la secessione?
      No prob, vi lascio Torino.

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    13. Laurelindòrenan è meglio.

      JaneDoe, lasciamolo cuocere nel suo brodo. Se trova Tolkien noioso, vuol dire che non è riuscito a cogliere neanche uno dei piani di lettura delle sue opere. Limitazioni mentali.

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    14. Dev'essere perché è maschio.

      Elbereth a tutti!

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    15. Piani di lettura?
      Ma quali? Ma dove?
      Sono anni che sento incensare uno capace solo di mettere un miliardo di parole in fila ad ammorbare, e porca miseria ci fosse stato UN fanboy a ribadire con " Lui è bravo perché X ".

      No, mi becco
      - piani di lettura [ aka? Che il libro è alto un piano? ]
      - esplorazioni linguistiche [ si è inventato delle parole, lo hanno fatto prima di lui boh... Un miliardo di bambini? ]
      - ideazioni di intere genealogie [ Bibbia. Che è anche più sanguinaria e divertente ]
      - aver inventato gli elfi [ qui di solito finisce a malissime parole, con qualcuno che mi trattiene ]

      Scrivesse almeno bene. Glielo perdonerei.
      Ma è una tale noia che prosegue indomita nell'annientamento della volontà...
      Secondo me vi ha impiantato qualcosa di subliminale mentre il cervello si schiantava.

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    16. Tolkien scrive bene. Pure troppo. Va letto in originale, però. Da prof. di filologia, utilizza un pastiche di stilemi arcaici/arcaizzanti ovviamente ispirati alle saghe nordiche, al Beowulf (di cui se non erro ha curato una traduzione), al folklore inglese. Tolkien infatti non ha inventato né Elfi, né Goblin, né Troll; ha reinterpretato figure radicate nel patrimonio mitopoietico della sua nazione.

      Ha inventato, in compenso, gli Hobbit nonché un intero universo con tanto di carte geografiche (disegnate da lui) e linguaggi dotati di vocabolario, fonetica, grammatica e sintassi. I linguaggi sono in sé stessi consistenti in quanto, da linguista, Tolkien li ha strutturati basandoli su lingue esistite e/o esistenti.

      Quanto ai piani di lettura, Il Signore degli Anelli può essere letto come una saga fantasy o come la metafora di un mondo non più in equilibrio tra natura e progresso e quindi sull'orlo della distruzione, o come una parabola sulla possibilità di salvezza fondata sull'inaspettato, o sull'importanza di venire a patti con le proprie debolezze e costruire su di esse le proprie vittorie.

      E qui mi fermo ché sennò perdo il treno.

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    17. @JaneDoe.

      Standing ovation.

      Seamus

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    18. Bene. Bel commento. Cominciamo a disfarlo.
      1) Va letto in originale
      Cerco di leggere quanto possibile in originale, tra l'altro tutto Pratchett che è anche lui un fine linguista.
      Quindi capisco benissimo questo punto.
      Vogliamo però fare la conta di quanti, in ita, l'abbiano letto in inglese?
      Sai che non raggiungiamo l'1% vero?
      Quindi il 99% non può averne colto la finezza.
      Procediamo.

      2) Ha inventato gli halflin... Hobbit
      Eh, sticazzi.
      La razza più inutile e meno interessante dell'intera cosmologia fantasy - fantastica.
      Hanno le doti di grazia, eleganza e metodicità degli elfi? Nope
      Sono bassi: almeno sono robusti e cazzuti come i nani? No.jpg
      Almeno l'adattabilità degli umani! Nein

      A cosa servono, se non a scuoiargli i piedi pelosi e farci manicotti?

      3) Inventare carte geografiche
      Sarà mica difficile, intere generazioni di cartografi e scrittori l'hanno fatto prima di lui.
      Ci vorrà una scienza a mettere qualche hic sunt leones?

      4) Lettura della cabala
      No, senti, o mi dai una chiave di lettura o finiamo nel religioso.
      Non puoi mettermene quattro.
      Se vuoi far passare un messaggio, questo deve essere chiaro e condiviso.
      Altrimenti è Scientology.

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    19. Vuoi davvero ingaggiarmi in una discussione di critica letteraria e/o su Tolkien? No, non vuoi.
      BTW:

      1) il fatto che il 99% dei lettori di Tolkien non ne abbia colto la finezza, non comporta che il romanzo non possieda finezza. Sarebbe come dire (esempio a caso) che siccome 8 milioni di persone hanno votato per un delinquente, ipso facto costui non abbia commesso alcun reato. La finezza (e il reato) rimane.

      2) Proprio qui ti volevo! Gli Hobbit (o Mezzuomini) SEMBRANO la razza più inutile dell'universo, tanto che addirittura Il Male ignora la loro esistenza, ma in realtà proprio loro saranno la chiave per salvare il mondo! Come si fa a non voler leggere un romanzo in cui l'eroe - finalmente - non è il prevedibile Principe Azzurro bello alto biondo e fighissimo?
      E a proposito delle doti dei vari popoli, che tu elenchi: pensa a come ogni Compagno dell'Anello riesce a superare gli stereotipi e i pregiudizi della sua gente, lungo il cammino. Talkin' about character's development here, mate.

      3) Secondo me inventare carte geografiche non è banale, specie se poi devi mantenere il tuo racconto consistente con quanto hai rappresentato (es. lunghezza dei viaggi, a piedi a cavallo o a dorso d'aquila)

      4) Nope. Lo scrittore fa il 50% del libro, l'altro 50% sta ai lettori (parafraso una frase famosa di non mi ricordo chi). Ecco perché i film tratti dai libri sono sempre deludenti per chi ha letto prima i libri. Figurati che io mi immagino anche le voci dei personaggi! Il bello di LOTR è che, ogni volta e a qualunque età lo riprendi in mano, è sempre valido. Ma dato che mi chiedi di darti una chiave di lettura

      --- SPOILER ---

      torno agli Hobbit e ti suggerisco questa: gli Hobbit vivono felici e beati in una specie di terra di Bengodi dove il massimo delle preoccupazioni è decidere cosa mangiare a colazione, colazione, pranzo e cena. Il Male non sa letteralmente dove stiano di casa (metafora!). Potrebbero impiparsene felicemente di quello che succede nel resto del mondo. Invece, alcuni di loro - quelli illuminati, quelli che ricordano le storie dei vecchi tempi (studiano la storia: metafora!) - decidono di imbarcarsi in un'impresa disperata. Quando ritornano, ricchi e vittoriosi, pensando che tutto si sia sistemato ovunque, scoprono che guarda caso le cose stanno andando ancora male proprio nella loro Contea, ossia dove erano rimasti quelli che avevano deciso di impiparsene del resto del mondo.

      Leggi il libro.

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    20. 1) Reductio ad Hitlerum. Ma non funziona con me.

      2) Ma quale hero in disguise o minchiate simili! Quello ha addirittura una lama che si illumina quando c'è vicino un nemico! Mancava solo la palandrana decorata a cerchi concentrici.
      Superano le difese solo perché usano il sistema dei topi o dei parassiti: rimani piccolo, passa sotto, non farti beccare.
      Ed aspetta che il deus ex machina ti risolva i casini.

      3) Salgari faceva la stessa cosa sui viaggi e sui tempi di percorrenza, in modo perfetto ed in dozzine di romanzi.
      Senza mai essere uscito dal suo studio.

      4) Non è che decidano di imbarcarsi contro il male, eh.
      L'anello l'avevano loro!

      Non lo toccherò mai più, ho una vita e piuttosto che quella schifezza mi leggo Cioè.

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    21. Ognuno decide come farsi del male.

      Io, di solito, mi imbarco in discussioni sterili con persone prevenute a prescindere. Ma sto cercando di smettere.

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    22. JaneDoe, parlo direttamente a te, visto che non possiamo contare sul padrone di casa.
      Ho parlato con dei miei amici che studiano lingue di Tolkien e del suo sistema linguistico.
      C'è da dire che ne sapeva decisamente un bel po'.
      La "lingua delle fate" di cui parlava alla moglie durante la prima Guerra Mondiale (lui, per ammazzare il tempo mentre stava sotto i bombardamenti, invece di pensare a piani diabolici o simili ideava una lingua. Chiamatelo fesso), che in seguito è diventata il Quenya, quindi l'Elfico antico, è composto in buona parte dal finlandese antico e dal sanscrito. Ne esistono grammatiche complete curate da lui, al contrario del Sindarin, lingua tecnicamente derivata dal Quenya, dove i vocaboli usati nel libro erano di derivazione della precedente, mentre tutti gli altri sono stati creati a tavolino per il film ricorrendo al gaelico (principalmente quello irlandese, forse perché il gallese o lo scozzese hanno suoni troppo aspirati).
      Lui ha creato l'intera Terra di Mezzo perché riteneva che una lingua non parlata fosse una lingua morta, e voleva che ci fosse un luogo dove le lingue di sua invenzione fossero parlate.
      Ha tratto ispirazioni dagli Edda, dal Kalevala, dal Mabinogion e da altri testi; questo non lo rende uno scrittore peggiore degli altri, vista la banalità che già girava all'epoca (devo forse citare C.S. Lewis e le sue "Narnia Chronicles", col loro carico stereotipatissimo di avventure infantili e religione cattolica?), semmai lo potrebbe classificare come uno scrittore abile nel prendere spunti e reinventare.
      Ovvio, poi. Se qualcuno trova noioso il modo di scrivere di Umberto Eco, non ci si può aspettare che possa gradire fino in fondo Tolkien...

      Piccola aggiunta: il Silmarillion è una palla al piede immane, è vero. Millemila genealogie in un solo libro sono TANTE. Ma vale la pena di leggerlo anche solo per apprezzare meglio la piccola, deliziosa parodia "The Sellamillion" (non credo sia stato tradotto in italiano), che a differenza di "Bored of the Rings" degli Harvard Lampoons non è volgare né slapstick, ha un modo di reinterpretare le saghe tolkieniane con una dose di ironia molto british, ed a tratti prende del lirismo inaspettato. Spero possa essere un buon incentivo :)

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    23. Il padrone di casa ci ospita e ci lascia esser prolissi nei commenti: non è poco :)

      Io la chiuderei qui però, siamo già andati di molto fuori tema. Abbiamo capito che il Dittatore non ama J.R.R., ma dubito che una volta arrivato al potere mandi al rogo i libri che non gli piacciono. Penso che possiamo stare tranquilli :D

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    24. Fino a quando ci sono argomentazioni chiare, esaustive e non partigiane accolgo bene o male qualunque commento.

      E sul rogo dei libri, mi spiace ma sono favorevole.
      Non a bruciarli ma a riciclarli, ovvio.
      Da volo alla parodi a praticamente ogni cosa che stia nella top 20, immagino.

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    25. Mica sono libri, quelli.

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    26. "Non sciupate la robba..." (cit.)
      Secondo me non conviene prendere troppo sul serio gli argomenti tanto PRO quanto CONTRO Tolkien.
      Io credo che questi si sia davvero e prima di ogni altra cosa DIVERTITO a scrivere Lo Hobbit e LOTR. E soprattutto partiva dal presupposto che fossero libri per bambini. Poi gli scappavano di mano e crescevano (come stile, ritmo, complessità ecc.), parallelamente al romanzo di formazione che si andava delineando.
      Valeren ha ragione: milioni di bambini si sono inventati lingue artificiali. Tolkien è uno di questi bambini, lo dice lui stesso, che ha conservato e sviluppato la sua passione fino alla vecchiaia.
      Ora, che LOTR sia a volte un po' squinternato, è un fatto. Che sia noioso no. Che gli hobbit siano inutili non è corretto (alla fine sono tutti e solo hobbit, sul monte Fato), che siano loro a salvare il mondo, non ci credo neanch'io. Credo che Tolkien abbia voluto dire che anche le persone umili possono contribuire in maniera determinante, purché accettino di non rintanarsi nel quieto vivere. Di certo la vittoria contro l'Oscuro Signore è resa possibile grazie allo sforzo di tutti (anche dei morti, pensa tu...).
      Poi si può parlare della crescita personale degli hobbit della Compagnia, che per essere stati a contatto con esperienze apparentemente più grandi di loro, e con persone e culture diverse dalla loro, assumono qualità che li rendono una buona classe dirigente (sindaco, sceriffo e via dicendo). E' vero, li ha spinti il destino (o l'anello, che è la stessa cosa), ma loro non si sono tirati indietro. Piani di lettura (o temi, se si preferisce) ce ne sono.
      Il Silmarillion è per forza di cose un mattone: è un'opera mai sistematizzata da Tolkien, una mole di materiale spesso ridondante che l'autore non ha fatto in tempo a sfrondare e rendere pubblicabile prima della morte.
      Tra le svariate saghe e mitologie che Tolkien ha voluto rielaborare, citerei anche il mito di Atlantide, di cui la fine di Numenor mi pare una palese citazione (ecco, infatti lo aveva palesato anche lui: http://en.wikipedia.org/wiki/N%C3%BAmenor#cite_note-2).
      Resta il fatto che J.R.R.Tolkien non era un romanziere di mestiere, ma un rispettato professore di lingua e letteratura anglosassone, e che il suo tentativo di creare un'epica anglosassone (che storicamente non esiste), seppure si scontrava col fatto che Tolkien non era Omero, ha avuto un esito notevole.

      Namárië...

      Varyar

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    27. Il tuo è il primo commento o dialogo pro Tolkien che sia sensato, argomentato e aattaccabile solo dal punto di vista delle opinioni personali.

      Chiaramente mi rifersco sempre a LOTR, dato che leggere il Silmarillion è spesso più opera di fede che di piacere sia come composizione che come opera semi-incompiuta.

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  18. Se questo è un uomo - Primo Levi. Lo adoro, sul serio. Se è troppo scontato allora ci piazzo un Nebbia - Miguel de Unamuno (romanzo)

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    1. Sono stato indeciso a lungo se accettarlo o meno.
      E' un classico, è meraviglioso, ma vale quanto ho scritto a ImpiegataSclerata.
      Se non l'hanno letto finora, non lo faranno.

      Quindi, Nebbia.

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  19. 1) Devo dire che di libri che amo non appartenenti a saghe ce ne sono pochi, e comunque non mi inquadreresti da un libro solo: ho interessi talmente variegati che potrei spaziare da "L'oreficeria mediavale" di Isa Belli Barsali (ovviamente saggistica) a "Lazarus Long l'immortale" di Robert Heinlein (fantascienza arguta; son certo che apprezzeresti molti degli aforismi) passando per "La guerra dei codici" (saggistica, ma molto più recente) di Stephen Budiansky.
    2) Aspetto a darti il consiglio nell'attesa di una risposta alla seguente domanda: un libro comunque "atomico", nel senso che la storia particolare inizia e finisce nello spazio del libro, ma inquadrato in una serie di libri (magari con gli stessi personaggi, con eventuali riferimenti a libri passati ma che non pregiudicano la comprensione della trama), vale come saga o come libro?

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    Risposte
    1. Va benissimo: fino a quando è " stand alone " va bene.
      Il mio stesso consiglio ricade nel tuo esempio: il co-protagonista viene introdotto una dozzina di libri prima, ma non è necessario conoscerlo.

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    2. Se mi cassi «Il conte di Montecristo» di Alexandre Dumas, allora ti propongo «Tesoro» di Clive Cussler..

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    3. ...no, vabbeh, certe nomi uno accanto all'altro non si possono sentire!

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    4. Sicuramente no a Dumas per le stesse ragioni nominate in altri post.
      Cussler è molto contemporaneo, lo trovo anche nell'edicola in stazione.
      Se hai qualche altro titolo resto in ascolto, altrimenti aggiungo quest'ultimo.

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    5. @JaneDoe: lo so, sono su livelli molto diversi. Ciò non toglie che si possano apprezzare entrambi.

      @Valeren: Se vuoi cambiare titolo, beh... un grande classico della fantascienza: «Fanteria dello spazio» di Robert Heinlein. Io non ho visto il film, chi ha letto&visto dice «Non guardare il film, è una cagata pazzesca!». Romanzo di formazione, in origine scritto per ragazzi, ma non pubblicato sotto questa veste, medio-breve. Se invece preferisci la tradizione architettonica lombarda, dello stesso autore un bel mattone (risate in sottofondo) è «Straniero in terra straniera». Mattone in quanto a dimensioni, non è assolutamente pesante da leggere, solo da portarsi appresso.

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    6. @Astro: senz'altro, ma a mio parere Cussler è "di consumo" come Dan Brown; lo leggi una volta, passi un paio d'ore spensierate, poi non avrai mai più il desiderio di rileggerlo. Dumas (che pure a suo tempo era "di consumo" pure lui) puoi rileggerlo ad infinitum e non ti stanca.

      A latere: quante volte film orridi hanno scoraggiato la gente dal leggere un buon libro, mi domando?

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    7. @ Astro
      Ma... NO!
      Credevo di averlo specificato ovunque ma davvero non sono stato chiaro?
      NIENTE CLASSICI!
      NIENTE LIBRI CHE FACEVANO LEGGERE A SCUOLA!
      Che diavolo, allora non aprivo questo post ma pescavo i classici e basta.
      Se tutti lo conoscono è fottutamente inutile consigliarlo.

      Mi vien voglia di cancellare tutto e lasciare solo i promessi sposi.

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    8. @Valeren: Non mi pare siano "classici&quote; quelli di Heinlein (almeno non nel senso di Dumas, Manzoni, Melville, ecc.), e di sicuro non li ho mai letti a scuola (e penso nemmeno tu). Ti ho detto che era stato concepito come un romanzo per ragazzi, ma che non è stato pubblicato sotto questa veste, perché in effetti non lo è.
      "Straniero in terra straniera" non è affatto un classico, nemmeno nell'ambito della fantascienza, e di sicuro non te l'avrebbero fatto leggere a scuola, questo è certo (visti i contenuti).
      Se no c'è sempre Cussler (anche se ultimamente è un po' decaduto, i romanzi degli anni '80 - '90 - primi '00 come "Tesoro" secondo me rimangono i migliori)

      @JaneDoe: visto che sono le 3:35, ti dico che ho passato il tempo da mezzanotte ad adesso aspettando che MATLAB finisse di simulare finendo di leggere "I tre moschettieri" e iniziando "Vent'anni dopo". Ma spesso rileggo anche Cussler. Dan Brown ho provato a leggerlo, giusto per vedere se era così male, ma non ce l'ho fatta ad andare oltre pagina 50.
      Diciamo che alcuni (più gli ultimi dei primi) di Cussler non sono un granché, questo è vero. Si potrebbe anche discutere su molte cose, ma ricordiamoci che la mentalità è quella statunitense (cosa che accomuna molti altri romanzi contemporanei d'oltreoceano, ma non solo): non è al livello di Dumas, ma nemmeno a quello di Dan Brown.

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    9. " Fanteria dello spazio " era uno dei pochi libri che nel mio gruppo avevamo letto tutti.
      E molto prima che uscisse " Starship Troopers ".
      Per la cronaca, la gente che frequentavo all'epoca faceva fatica a seguire le figure di un fumetto.
      Ma quello l'aveva letto.

      Un conto è consigliare un libro arcinoto, un altro è evidenziare una chicca o un'opera semisconosciuta di un autore celebre.
      Esempio:
      Eco, " Il nome della rosa " -> NO
      Eco, " L'isola del giorno prima " -> SI anche se wikipedia non basterà ad aiutarti nella lettura.
      Differenziarsi. Bisogna differenziarsi.

      P.S.: Dan Brown.
      Ho letto quella cagata del codice Da Vinci perché ne parlavano tutti e tutti ne avevano diciassette copie.
      E' piatto, banale, ridicolo, fa salire di tre gradini Voyager e porca troia: ci sono 5 personaggi in tutto il libro ed uno di loro è il mandante.
      Quattro li segui costantemente.
      A pagina 30 sai già tutto!

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    10. Vedi, come ti ho detto sono arrivato al massimo a pagina 50 e concordo con te. Pensa che non mi ricordavo nemmeno più il titolo! Era solo per dire che comparare Cussler e Brown non ha molto senso, perché il primo è MOLTO meglio.

      Vuoi un libro che sicuramente non hai sentito nominare ma che non è male? Ti accontento: «La bambina di neve», di Eowyn Ivey.
      Non è un classico e non fa parte di una saga.
      Se non ti gusta, rimango su "Tesoro".

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    11. Beh, questa non esiste neanche su wiki en.
      Ha lo stesso volto di una mia ex collega di quando ancora facevo il programmatore!
      Segno.

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  20. Nessuno nomina la Guida Galattica per Autostoppisti? Douglas Adams, fantascienza
    Guida Galattica per Autostoppisti - 1979 - Douglas Adams - fantascienza

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    1. Era una tra le opzioni «saga/non saga», benché effettivamente i seguiti non siano altrettanto belli.
      Penso che amando Terry Pratchett, amerà anche la Guida.

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    2. Consiglio non valido.
      Non tanto perché sarebbe una saga [ e mi rifiuto di considerare i seguiti ], quanto perché l'avranno già consigliato in centinaia.
      E come ho scritto sopra: se non l'hanno letto finora, non lo faranno adesso.

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    3. Beh, al contrario de «Il nome della ros» non è un mattone, saranno 100 - 200 pagine in A6; se non hai niente da fare in mezza giornata te lo leggi.
      E non è altrettanto famoso: io l'ho scoperto per caso nello scaffale fantascienza della biblioteca.

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    4. Tu non conti.
      Fino ad un anno fa non conoscevi Lamu, mentre la guida galattica la conoscono tutti.
      Penso che non ci sia nessuno su questo blog che non l'abbia letto!

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  21. Un bel "Il Patagonia"?
    Autore: Bruce Chatwin
    Genere: storico/viaggi

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    1. IN Patagonia :)
      Fortuna che faccio doppi controlli!

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    2. E hai perfettamente ragione, ho fatto un errore da evidenziare in blu.

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    3. Ma va, un banale refuso! XD
      Nessun problema.

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  22. I reietti dell'altro pianeta. Ursula k. leGuin genere fantascienza. (Fa parte di una saga ma è il più "indipendente")

    Pinopork

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    1. Visto che ho letto Earthsea della Leguin, ti faccio una domanda: anche in quel libro separa le cose con " e " invece che con le virgole?
      Del tipo:
      " Mario ha la le scarpe, i guanti, un cappello e i baffi "
      diventa
      " Mario ha le scarpe e i guanti e un cappello e i baffi "

      Perché è una cosa che mi ha reso estremamente nervoso!

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    2. Non l'ho notato particolarmente. Per tutto il libro però le scelte di termini e delle frasi è abbastanza curata. Confronta un mondo "socialista" in cui non esiste il mio ed anche le parole che indicano proprietà vengono sconsigliate con un mondo prettamente "capitalista" di cui il primo è un satellite.Pone molto l'accento su questa differenza del modo di esprimersi. PS letto questo mi son andato a vedere la biografia.... figlia di un antropologo e di una scrittrice..... ciò mi ha spiegato molte cose del ciclo dell'ecumene di cui "I reietti" fa parte. PPS la serie di earthsea è la prossima sulla lista.

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    3. Non mi esprimo su Earthsea perché è il primo fantasy che abbia letto, ed ovviamente mi ha condizionato.
      Bello è bello, riletto tutto due volte.
      E spero che il tuo sia stato tradotto / adattato in modo diverso dal mio :)

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  23. ed ora il mio consiglio librario:

    - 100.000 Gavette di Ghiaccio di Bedeschi (nel caso tu voglia leggere una cosa spessuccia)

    OPPURE

    - Che fine ha fatto Mister Y di Scarlett Thomas (nel caso tu voglia qualcosa di surreale)

    Seamus

    PS: e non dirmi che ne volevi UNO. non conoscendo l'"umore" come posso limitare la scelta?

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    1. Hai la possibilità di consigliarne uno, ed uno soltanto.
      Non a me: a tutti.
      Scegli.

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    2. Visto che "i classici di scuola tanto non li leggono" vada per
      Che fine ha fatto Mister Y di Scarlett Thomas

      Non è un capolavoro assoluto ma è un libro abbastanza allucinato quindi, da leggere.

      Seamus

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    3. Dalla descrizione, sembra parecchio allucinato.

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  24. Uno??? Vabbè, ci provo e provo a mettere qualcosa di "alternativo":
    Autore: James Herriot,
    Titolo: Creature grandi e piccole,
    Genere: romanzo autobiografico.
    E' poi il primo di cinque, ma non sottilizziamo. Comunque: avventure e disavventure, fatti e misfatti di un veterinario scozzese nello Yorkshire degli anni '30. Certi capitoli fanno piegare a mezzo dal ridere...

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    1. Sembra divertente, dalla descrizione.
      Non sapevo che ne avessero anche fatta una serie TV.
      Aggiunto.

      [ P.S.: ho dovuto verificare che non parlasse di marmocchi. Conoscendoti... ]

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  25. C'è anche il secondo libro della serie di Dune (mi pare si intitoli Gli eretici di Dune; ma non ce l'ho sotto mano e non riesco a verificare) che in pratica altro non è che la seconda parte del primo, come se si trattasse di un unico tomo pubblicato in due tronconi per motivi editoriali.
    (Poi, davvero, Herbert si lasciò andare a logiche di saga commerciale e al Dune1+Dune2 appiccicò altri quattro romanzi che erano delle emerite schifezze...)

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    1. Vale la risposta su Dune che ho dato prima.
      E' famoso, se non l'hai letto finora figurati se leggerai il seguito!

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  26. il secondo è "Il messia di Dune" - "Eretici di Dune" è il 5°

    ora.
    Dune, Messia di Dune e Figli di Dune sono fondamentalmente una minisaga.
    Dune però è autoconclusivo e sarebbe potuto tranquillamente essere romanzo unico.
    poi c'è Imperatore-Dio di Dune che fa libro a se stante ma anche da perno verso i successivi due, una soluzione di continuità che ho personalmente trovato molto molto ben organizzata.
    quindi Eretici di Dune e Rifondazione di Dune sono un'altra minisaga quasi a se stante nello stesso scenario e non ha nulla da invidiare al primo libro (volendo potrebbe aprire ad una terza minisaga, ma non lo sapremo mai)

    come corpus, poi, la saga è una pietra miliare della fantascienza e secondo me a buon merito.

    A suo demerito, credo che non sia apprezzata da molti lettori di fantascienza pura che non vedono in Dune la "modernità" che uno si aspetta...

    (Ok, la smetto. Valeren sa che posso diventare estremamente logorroico. :)

    Seamus

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    1. Qual è il problema?
      Credi che ti legga?
      Io guardo solo la riga prima della firma!

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    2. Ti ringrazio per il memorandum; proprio "Messia di Dune" non mi veniva, ma è quello che intendo io. E ribadisco il concetto: da "Figli di" a "Rifondazione di" erano dei polpettoni commerciali nemmeno minimamente all'altezza dei primi due, soprattutto del Dune numero uno.

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  27. "Il Pendolo di Foucault" di Umberto Eco.
    Se riesci a sopravvivere alle prima 100 pagine (credo le abbia messe apposta per scoraggiare i più) scoprirai che è un libro da non perdere e comincerai a consigliarlo in giro...

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    1. E' un libro splendido, secondo me scade molto nel finale ma è uno dei pochi libri di Eco che non ti inchioda ad un'enciclopedia.
      Risposta standard anche per te: se una persona non l'ha letto finora, non lo farà mai più.

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  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  29. Hyperversum - Cecilia Randall - Fantascienza
    Ambientato ai giorni nostri, un party GDR medievale online arricchito dalla VR, a causa di un incidente si ritrova a vivere l'avventura che stavano giocando dal vivo...

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    1. Io ce l'ho, Hyperversum, e secondo me se non si legge l'intera saga si perde molto. Ma di certo il primo libro può state da solo.
      Domani lo aggiungo.

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  30. Senza rimorso Tom Clancy genere thriller
    ok ok lo ammetto sono parte in causa :P

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    1. Non si chiama " Consiglia un autore " ma " Consiglia un LIBRO "

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    2. Titolo: Senza rimorso
      Autore: Tom Clancy
      Genere: thriller
      piu' chiaro cosi'?

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    3. Non avevo capito che fosse il titolo.
      Errore mio, completamente!

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    4. Per altro e' proprio di ieri la triste notizia della scomparsa a 66 anni di Tom Clancy

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    5. L'ho letta oggi sul corriere. Neanche a farlo apposta.

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  31. "L'occhio del purgatorio", di Jacques Spitz

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    1. Mai sentito, e la trama sembra davvero interessante!
      Entra in lista e tra le mie priorità.

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    2. Grazie per la fiducia, spero proprio che non sia poi delusa :-)
      A me piacque moltissimo anche lo stile di scrittura.

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  32. Questo post è fantastico!
    Si cita molto Terry Pratchett (che adoro , il personaggio di MORTE è fantastico) , ma non si è mai nominato Fritz Leiber.
    I libri di Pratchett sembrano prendere molto dai racconti di Fritz Leiber sia per lo stile , le ambientazioni che per il genere dei personaggi , se non l'avete ancora letto vi consiglio di farlo!
    Sarebbe interessante sapere cosa state leggendo adesso , io sto leggendo "L'arcobaleno della Gravità" di Thomas Pynchon.

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    1. Leiber non lo conosco.
      Prendo atto e me lo segno da parte.

      Il " cosa stai leggendo " potrebbe essere un'idea per un futuro post.

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    2. http://it.wikipedia.org/wiki/Fafhrd_e_il_Gray_Mouser

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  33. La strada per Omaha
    Robert Ludlum
    Thriller

    Avrei voluto sembrare acculturato scegliendo 1984, Fahrenheit 451, .. ma mi sa che cadono nella categoria 'se non lo si è letto finora, non lo si legge più' quindi propongo l'ultimo libro che ho lettto

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    1. Io lo segno, anche perché il nome è noto.
      Tecnicamente dovrebbe essere il seguito di " La via per Gandolfo ".
      MI confermi che è leggibile anche da solo?
      Anche perché è stato scritto oltre 10 anni dopo.

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    2. Confermo. Io infatti ho letto prima Omaha che Gandolfo, non sapendo che ne era il sequel.
      Si può leggere senza problemi, i personaggi principali sono gli stessi del primo libro, ma sono comunque introdotti molto bene.
      Ho scelto il secondo perchè io l'ho trovato più bello. Essendo tutti e due 'comici' Gandolfo l'ho trovato meno divertente (resta comunque un classico Ludlum, thriller, intrighi, ecc... scritto molto bene)

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    3. Ero andato ad intuito, ottimo :)

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  34. Jack Vance, La fiamma della notte. Vance ha scritto alcune opere su più volumi (trilogie, tetralogie, pentalogie) che non sono proprio delle saghe, quanto piuttosto dei romanzi enormi pubblicati a scaglioni; però quello citato è un volume singolo e forse uno dei migliori della sua produzione.

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    1. Ooooh!
      Chiaro, semplice, diretto e motivato.
      E aggiunto!

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    2. Muchas gracias, amigo. Io adoro Vance, ma questo romanzo mi ha colpito in particolar modo.

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    3. Tu pensa che all'inizio credevo fosse un romanzo d'avventura.
      Avevo confuso Jack Vance con Jack London - ero stato traviato dal titolo ^^"

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  35. Ghiaccio-nove è un romanzo di fantascienza scritto nel 1963 da Kurt Vonnegut.

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    1. Inserisco!
      [ Ma perché storpiano i nomi? Perché? In originale è Cat's Cradle, che c'entra Ghiaccio-Nove??? ]

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  36. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  37. Uno sta via due settimane e poi si trova il blogroll pieno di post e commenti.
    Io sto via due settimane e TU mi scrivi ben TRE post. Vabè. Capisco che è la mia assenza ad ispirarti, anche Shakespeare sosteneva che scrive meglio la penna intinta nell'inchiostro della sofferenza (chiaramente il dolore per la mia mancanza, mi pare ovvio).

    Per tutti i commenti: tl;dr.
    Quindi, ti consiglierò UN libro che però non sono sicura non figuri già in un altro commento (nella lista non l'ho visto, sicchè...).

    Flashforward - Robert J. Sawyer - science fiction
    Non so se per caso ti fosse capitata sotto mano la serie - di cui hanno fatto solo una stagione. Ma, ecco, dimenticatela. La serie faceva CA-GA-RE (da qui il motivo per cui fortunatamente è stata sospesa) ma il libro è decisamente su un altro livello.

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    1. Non a caso, tu sei tornata ed io non ho più scritto.
      [ In realtà le basi dei post pugliesi erano già state scritte quasi in tempo reale mentre ero in ferie ]

      Flash forward.
      Si apre un mondo.
      Lo conosco per una questione stranissima.
      Lo trovai a casa di mio nonno, poi divenuta di mio padre.
      Era tra i libri della mini-biblioteca che stava su un mobiletto.
      Si parla di 30 libri, eh, tra cui cose simil-religiose o di guerra.
      Tra questi due libri di fantascienza: " Flash forward " e " Tutti i colori del buio ", altro sconosciuto di fantascienza.
      Il secondo, beh, senza infamia e senza lode.
      Flash forward invece mi colpì tantissimo, credo di averlo letto di filata fermandomi solo per mangiare.

      Cominciai a parlarne in giro: nessuno che lo conosceva, ma davvero nessuno.
      Cosa rarissima per me lo prestai, per diffondere il sapere.
      Cosa unica per me, dimenticai a chi l'avevo prestato.
      Quando lo cercai per farlo leggere ad AM l'amarissima sorpresa: non solo non c'era, ma avevo dimenticato anche il titolo!

      Una fatica per trovare come si chiamasse su Google, partendo da ciò che ricordavo ma che sembrava non indicizzato.

      Come puoi immaginare, uscita la serie mi ci sono lanciato.
      Abbastanza similare per le prime boh, tre puntate?
      Poi prende una deriva insensata che non c'entra una mazza.
      Hanno fatto bene a chiudere con la prima stagione.

      Aggiungo ben volentieri!

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    2. Il libro, specialmente sul finale, mi ha ispirato un sacco di riflessioni (e devo dire che mi ha anche un po' inquietata).

      Sì, la serie è stata circa fedele per le prime puntate poi hanno probabilmente voluto sperimentare nuovi tipi di droghe sugli sceneggiatori e addio attinenzia. Hanno proprio ribaltato la storia ed il significato del libro, vabè.
      E poi recitato da cani che, mioddio, persino io avrei potuto fare di meglio.

      Io il libro ce l'ho ma è una ristampa del cavolo purtroppo molto recente (anche se immagino che abbiate già risolto la questione con gli ebook ^^").
      Pensa che lo diedi pure a mia madre da leggere... ad oggi è ancora sul suo comodino, forse avrà letto le prime quattro pagine. Mah.

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    3. Sai che non ce l'ho in ebook? Tempo di rimediare!

      Immagina la scena: io che incenso ad AM le puntate che stiamo per vedere, già pregustandomi i paradossi e tutta la questione del cameriere, il libero arbitrio e l'uso di internet.
      E questi piazzano una setta terroristica con l'anello in Phlebotinum e il protagonista è un poliziotto.
      Ma se ci sono solo scienziati!
      Finita l'ultima puntata avevo voglia di chiamarli e insultarli.

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    4. Esiste l'ebook in italiano?
      Non l'ho trovato da nessuna parte

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    5. Nada de nada, neanche in txt.
      Ed è strano visto che molte cose neanche lontanamente definibili come " libri " si trovano.
      Ma tanto ormai eng eng eng.

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  38. Cory Doctorow - X (titolo inglese: Little Brother

    Jack

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    1. Addirittura scaricabile, sotto CC e con le conversioni di formato già presenti?
      Vale la lettura solo per premiarlo!

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  39. L'ho scoperto questa estate :
    Timescape di Gregory Benford, Cosmo Oro della edizioni Nord (http://www.goodreads.com/book/show/13412897)

    Science Fiction hard come piace a me, con molta fisica e interrogativi sulla meccanica quantistica,viaggi nel tempo, ucronie.
    Consigliato per gli amanti del genere e nerd assolutamente!

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    1. Non lo conoscevo, aggiungo.
      Sembra interessante e sta scendendo anche questo sul mio kindle.

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  40. Un indipendente di Asimov, non legato ai vari cicli che aveva cercato di unire forzatamente con una "colla" un po' scadente: La fine dell'eternità. E' degli anni '50, ma l'ho trovato geniale (be', come l'80% circa della produzione di Asimov).

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    1. L'ho letto quest'estate su consiglio di Trantor.
      Che dire? Bello, Asimov è una garanzia, ma ha un difetto.
      La trama si basa sulla completa incapacità del protagonista di cogliere l'ovvio.
      Ingiustificabile nel contesto, visto che il suo lavoro è proprio quello di notare i dettagli minimi.
      Invece è un emerito imbecille.
      Non richiede tanto la suspension of disbelief, quanto l'accettare di leggere la storia di un minchione.
      Comunque aggiungo.

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    2. Vero: il lettore sa che il protagonista è un minchione - o piuttosto, un minchione per propria stessa scelta: uno che non vuole a nessun costo credere alla stessa evidenza dei fatti quando cozzano contro le sue convinzioni precostituite. Senza questa sua minchionaggine autoimposta, il protagonista avrebbe vissuto una trama completamente diversa; Asimov ha proprio scritto una trama basata su un personaggio eternamente insicuro e cieco di fronte all'evidenza. Un personaggio di Vance lì non ci sarebbe stato, no?

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    3. Persino Pippo avrebbe capito cosa stava succedendo!

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  41. (Si direbbe che la fantascienza la faccia da padrona, eh?)
    Ne ho letto uno millemila anni fa, sull'Urania vecchio stile stampato ancora col testo in doppia colonna; poi mi sono perso il volumetto e anche qualche dato per localizzarlo. Ricordo la traduzione ignobile e i troppi refusi che quasi me lo fecero andare di traverso; dovetti rileggerlo per riuscire a passare sopra a questi... dettagliucci e godermi la storia. Comunque, ricordo il titolo in lingua originale: Assignment: Nor'Dyren di Sydney Van Scyoc. Spiacente: il titolo in italiano era stato completamente storpiato (secondo l'italica mania di ammazzare titoli di opere straniere) e non era "Missione: Nor'Dyren". San Google non mi è stato d'aiuto: se vuoi attaccarlo da un altro lato e pubblicarlo qui nella lista col titolo in italiano... almeno riuscirei a dare un titolo corretto a quei minchiosauri della Mondadori per farmi mandare il volume come arretrato!

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    1. Si si, sta vincendo a mani basse.
      Credo che in italiano il titolo sia " Un mondo da salvare ".
      Quello degli adattatori di titoli, immagino, perché io lo brucerei completamente.

      Ancora infilo spilli nella bambola dell'imbecille che se n'è uscito con " Se mi lasci ti cancello " al posto di " Eternal Sunshine of the Spotless Mind ".
      Capisco che " Eterno Splendore della Mente Immacolata " sia poco musicale, ma avrebbero DOVUTO lavorarci.

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    2. Già, era proprio lui! Grazie, Valeren.

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  42. Io consiglio Flashback di Dan Simmons.

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  43. Vecchio lurker, mai palesato, non potevo mancare l'occasione per suggerire:
    Donald E. Westlake, The Ax, Grottesco

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