giovedì 10 maggio 2012

Valeren abroad - Città senza fiume /2

Finito il pranzo con babbà [due b, non chiedete ] e fruttini di Sorrento, comincia il tour cittadino.

Trantor ci ricorda il programma.
T: " Stasera c'è l'impegno col concerto "
V: " Ricordo "
T: " Se però volete andare in giro... "
V: " 10 minuti li reggo "

Spiegazione: ci sarà un concerto per clavicembalo in serata, e Trantor dovrà introdurlo in sostituzione di un tipo all'estero.
Che sarebbe AM -> il suo AM, scappato in legione straniera e lo capisco.

Ripetete la conversazione di cui sopra una dozzina di volte.
Non capivo se volesse rassicurarci o scacciarci e non avere testimoni.

Finalmente facciamo i bravi turisti e saltiamo da una chiesa nascosta a un duomo a una basilica a un battistero a una chiesa a un museo a...
Un tour de force da giapponesi.

In realtà cominciamo dal conservatorio, dove ho modo di:
- conoscere CollegaF
- ammirare la complicatissima biblioteca [ tre stanzette ]
- studiare il cervellotico sistema di archiviazione [ PF = pianoforte ]
- analizzare il PC di ricerca [ con incollato sopra: " Fare doppio click su icona XYZ e premere Catalogo " ]
- osservare un maestro di batteria che sembrava un polpo col senso del ritmo

V: " Ma #CollegaV? "
T: " Dovrebbe essere in arrivo, lo chiamo "
Si parlano un po' e ci si dovrebbe incontrare a metà strada.
Arriviamo al luogo designato.
T: " Non verrà "
V: " Ma se gli hai parlato 5 minuti fa? "
T: " Lui è così, è pazzo, odia queste strade ampie "
V: " ... "
T: " Poi vicino ci sono i cinesi e non li sopporta. E non gli piacciono queste cose, quindi ci tirerà il pacco. Ah eccolo lì! "
Le comiche...
Arriva #CollegaV, non provo neanche a dargli un'età.

T: " Stavamo parlando male di te "
CV: " Lo immagino "
V: " Stava parlando male di te. Nel dettaglio... " e ripeto quanto sopra
CV: " Ma è tutto vero! T, che ne pensi dei miei jeans? "
T: " Sono questi? Dai, belli. Strani. "
Guardo e sono... Jeans. Blu. Come quelli che abbiamo tutti a casa in X copie.
Poi guardo di nuovo CollegaV e quei jeans erano l'unica cosa post XIX° secolo che aveva addosso.
Giacca marrone, camicia non ricordo ma non colorata, scarpe marroni.
Con una bella barba tipo questa.
E mi chiedevo: come fa ad odiare i cinesi se sembra la versione mantovana di Ai Weiwei?
Purtroppo deve correre in biblioteca, un peccato perché si capisce al volo che è simpatico.
Sarebbe interessante convicerlo per il 5/5
Chissà se questa pubblicità gli farà venire voglia.

Riprendiamo il tour delle chiese, che spesso non sono parrocchie quindi vengono aperte solo per le messe.
Di conseguenza, o le si visitano tra una litania e una vecchia che c'era già quando avevano gettato le fondamenta o non le si visitano affatto.
Ma noi abbiamo l'opzione Trantor!
" La chiesa che vuoi vedere è chiusa? Aprilaporta Trantor e sei dentro in un istante! Aprilaporta Trantor: garantito da San Pietro! "
Diciamo che ha le chiavi della metà delle chiese cittadine.
Lei blatera che le serva per lavoro, io non chiedo.

Facciamo un break in una pasticceria deliziosa, mentre AM necessita di un pit stop perché le scarpe le hanno fatto un taglietto al piede.
Piccolo ma fastidioso e la capisco.
Fermarci? Nah! Abbiamo la Farmacia Trantor, con tanto di cerotti e antidolorifici e placebo e antiansia e pastiglie contro la gotta.
Mi chiedevo perché andasse in giro con due borse pesantissime...

Altra parte del tour con chiese, torri, museo diocesiano VUOTO -> eravamo i visitatori 3, 4 e 5 della giornata.
AM si arrende e ci fermiamo in un negozio per delle scarpe che non la uccidano.
Intanto io e T osserviamo la fauna locale che propone una bionda vestita di nero con stivali col tacco.
Camminava talmente male, tipo elefante che fa STOMP. Oltre a noi si sono fermati due anziani a guardarla e scuotevano la testa.
Oppure ragazza col fidanzato vestita in bianco e rosa con scarpe nere lucide col tacco [ definite da T come " da baldracca " ].
E tanto altro in pochi metri quadri.

Riprendiamo il cammino, con AM finalmente a suo agio e saltellante, che inizia il VERO delirio.
Squilla il Trantor cellulare.
Ovviamente non sentiamo l'interlocutore, ma dopo svariati minuti di alterazioni del tono della voce...
T: " Ora tu mi mandi per SMS l'indirizzo esatto "
In pratica il concerto del giorno successivo stava per naufragare, morire, tragedia e cavallette e strider di denti.

Realtà: T per una volta delega parte dell'organizzazione a Organista, che accetta volentieri.
Il suo compito era prenotare un posto dove fare le prove due ore prima del concerto.
Alternative: una sala della parrocchia o la chiesa stessa, ma già aveva detto che per la sala non c'erano problemi.
Per esperienza. Lui lo sapeva bene.

Infatti la sala non era tassativamente disponibile per le prove, nel senso che non la concedevano proprio, mentre in chiesa era sorto un imprevisto chiamato messa.
Una novità, eh. Difficile credere che di domenica in una chiesa tengano messa per tutti quei poveri vecchietti che non possono andare a riempire studi medici ed uffici postali!

Alla fine le prove si sarebbero tenute a casa di Organista [ in soggiorno? Con i tenori in bagno? E la cucina chiusa a chiave? ].
Questo ha però demolito i Trantor-nervi, che ha passato un secondo su tre su WhatsApp per aggiornare gli altri / trovare alternative / bestemmiare in dialetti sconosciuti e blasfemi.

Ma potete trovare qui il suo punto di vista.

Prende il via anche la questione cena.
T: " V dove vuoi pranzare? "
V: " Sei te l'esperta "
T: " Ci sarebbe $RistoranteA ma non fa lo gnocco fritto "
V: " L'importante è che sia tipico "
T: " C'è anche $RistoranteB che è l'ultimo vero ristorante tipico rimasto "
V: " Interessante! Cosa propongono? "
T: " Guarda, sono gli ultimi che hanno ancora il carrello dei bolliti! "
V: " ... "
AM: " Lui odia il bollito "
T: " Ah. Ma dai? E' buonissimo! "
V: " ... "
T: " Di primo fanno i cappelletti che sono fenomenali! "
V: " Come li fanno? "
T: " In brodo! "
Guardo fuori, andiamo verso i 30 °C
V: " In brodo? "
T: " Eh si, forse fa caldo. D'inverno sono una goduria! "
AM: " Lui odia pure il brodo "
V: " $RistoranteA mi ha convinto "
T: " Ma non ha lo gnocco fritto! "
V: " Me ne farò una ragione... "

Prima perà c'è il concerto di clavicembalo, dove ho l'onore di conoscere una locusta!
Incontro CoristaVigileA, che capisce chi sono al terzo tentativo.
In realtà al secondo ma lo frega l'accento sulla lettera sbagliata.
Va bene lo stesso.
Entriamo in asoluto silenzio perché stanno accordando il clavicembalo, e a 100 metri riconosco l'alone di spocchia sul suonatore.
Suoni il clavicembalo. In una chiesetta. Per 60 persone.
Sei un fenomeno e non lo nego, ma prendi atto che non sei Jerry Lee Lewis e che fuori da qui non esisti.
La Storia non segnerà il tuo nome nemmeno nelle note a margine.

A tirarmi su il morale ci pensa CoristaVigileA, che mi mostra la celebre statua dietro a cui si è nascosta la ventosa!
Omaggio la reliquia e un non prete [ non so chi fosse ] mostra a me e ad AM l'incredibile oratorio, ancora in piedi per errore con un magnifico soffitto, unico nel suo genere.
Considerando che quella parte divenne stalla, magazzino, ufficio, tipografia - dove demolirono l'altare perché non ci stava la stampatrice...

Si aprono le porte della chiesa per il concerto.
Un corposo numero di persone entra silenziosamente, senza fretta, unico obiettivo il posto dove sedersi.
Gli zombie di The Walking Dead. Uguali.
Anche nell'aspetto in un paio di casi.

Trantor introduce il concerto, elenca i dodicimila sponsor, ascoltiamo quattro sonate prima che la fame ci trascini fuori di lì.
MusicistaSpocchioso decide di interrompere il concerto da quando ci alziamo fino a quando non siamo fuori.
Avevo una voglia di fermarmi lì a guardarlo col sorriso di sfida che neanche avete idea.
Ma non volevo mettere in difficoltà per il futuro la nostra guida.
Che poi, hai tutti gli occhi puntati su di te... Una cravatta decente?

Arriviamo finalmente al $RistoranteA,con Trantor che ancora sottolinea che fanno tigelle ottime davvero ma niente gnocco fritto.
Capito, eh.

Entriamo e una cameriera ci fa strada.
In realtà fa strada a T perché io e AM vediamo portare via da un tavolo un vassoio contenente qualcosa di ampio, gonfio e fritto.
Perplessi arriviamo a tavola.
V: " T, ma qui fanno lo gnocco fritto "
T: " Assolutissimamente no "
AM: " L'abbiamo visto "
T: " No "
Arrivano i menu, e c'è proprio il " Menu B: Tigelle, gnocco fritto, salumi, formaggi, Nutella "
V: indico
T acchiappa la cameriera.
T: " Ma da quando fate lo gnocco fritto? "
C: " Lavoro qui da quattro mesi e già c'era. Credo da sempre "
Abbiamo perso una piccola parte di Trantor in quell'istante.

Aggiungo che non solo lo facevano, ma alcuni erano anche di farina integrale.

Dopo aver sparlato di tutti quelli che erano al raduno e di tutti quelli che verranno al successivo, e dopo aver stupito tanto Trantor quanto un'allibita cameriera dell'accoppiata rucola + caffé, abbiamo fatto ritorno verso casa.

Solo per dire che col pilota automatico tra i 90 ed i 100 abbiamo impiegato molto ma molto meno tempo dell'andata.

Grazie Trantor, grazie CollegaMao, grazie CoristaVigileA, grazie NonPrete, grazie ottimo cibo.

E un ringraziamento speciali ai Beni Culturali per non aver capito un emerito, grandioso, strabordante cazzo su come valorizzare il patrimonio italiano.
Ma come diceva il NonPrete: " Se va a pezzi Pompei, figurati quanto gli interessi di questi posti ".

37 commenti:

  1. Condivido con te l'odio per bollito e brodo, l'unico "brodo" che riesco a porre tra le fauci è quello di alcuni piatti giapponesi. Pensare che mia madre ha la fissa di fare entrambe le cose una volta a settimana. si, anche in estate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uguale al 100%
      Anche io apprezzo alcuni piatti in brodo giapponesi, perché è totalmente diverso come consistenza e come sapore.
      Fammi tortellini, cappelletti, riso o altro nel brodo classico e puoi riportarlo in cucina.

      Mia madre ancora non l'ha imparata.

      Elimina
    2. A me piace la zuppa di tofu immensamente *_*
      Però anche la pastina in brodo, la zuppa di verdure, i tortellini in brodo, etc etc... Anche d'estate.


      Sì, sono pazza.
      xD

      Elimina
    3. Ecco perché sei così magra.
      Evapori.

      Elimina
  2. Brodo d'estate?!?!? LA MOOOOOOOORTEEEEEEEE!!!!!

    Comunque sto ridendo (dentro di me, in ufficio mi avrebbero sopresso all'istante) com un matto...cosa che son, in effetti :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Li ho mangiati i cappelletti in brodo in agosto, in un ristorante su una collina di fronte al monte Titano. Erano troppo buoni per ricordarsi che durante la giornata c'erano stati 34 gradi all'ombra! Siamo andati tutti in seconda e la compagna dell'amico di cui ero ospote ha ripulito direttamente la zuppiera da 8 porzioni (eravamo in 3 al tavolo) !!! ;)

      Elimina
    2. Dai, c'è un limite.
      Si rischia la morte per del brodo!

      Elimina
  3. ImpiegataSclerata10 maggio 2012 12:40

    Mia madre, d'estate, a volte, fa pure la peperonata. Per cena, ovviamente.
    E d'inverno ogni tanto fa l'insalata di riso. Servita rigorosamente fresca di frigo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' tipico delle madri e delle fidanzate.
      Ogni tanto anche AM inventa cose del genere, tipo verdure crude e salumi quando fuori c'è -12 e nevica.
      Credo sia insito nel DNA femminile, ad un certo punto i geni si attivano e sbarellano.

      Elimina
    2. ImpiegataSclerata10 maggio 2012 14:40

      Già, meno male non a tutte e solo occasionalmente.
      Non ho più un'età in cui riesco a digerire la peperonata serale come una volta. SIGH!

      Elimina
    3. Peperonata! Yum! Forse il mio contorno preferito!
      Con pollo o tacchino a straccetti e riso in bianco fai un piatto unico eccezionale! :)

      Elimina
    4. Cinque anni fa...
      Ristorante a picco sul mare di un blasonato 4 stelle,in Liguria, ero il secondo chef.
      La proprietaria si lamenta perchè al buffet di mezzogiorno ci sono pochi contorni (solo 8 tipi di insalate, carote, rape, mais, alfa-alfa, germogli di soia e via dicendo) e propone di mettere la peperonata.
      Fredda.
      Lo chef abbozza, lei sostiene che i suoi clienti la chiedono SEMPRE.
      Ok, ti accontentiamo.
      In due settimane abbiamo buttato via 8 volte la peperonata, che NESSUNO ha chiesto...
      E lei si è pure stupita...

      Elimina
  4. QUANDO SMETTERO' DI RIDERE E SORRIDERE E RIDERE DA SOLA IN UFFICIO RIUSCIRO' A COMMENTARE

    RispondiElimina
  5. A "Lui è così, è pazzo, odia queste strade ampie" ero per terra.
    Lui in compenso è orgogliosissimo di essere stato paragonato a Karl Marx, anche se solo per la barba.

    In 2 uscite 2 e 8 miliardi di commenti 8 direi che già mi conosci, e soprattutto conosci benissimo le mie idiosincrasie, le mie ansie e soprattutto il mio modo di parlare. Ti adoro.
    "Blaterare" è molto spesso il verbo giusto.

    Lol tutto il giorno per l'aura spocchiosa del clavicembalista, volevo lamentarmene anch'io con voi ma poi non volevo fare la solita ipercritica del cazzo. Quanto era insopportabile? Posso dire che l'accento toscano in questi casi è un'aggravante?
    (Solo in questi casi, eh.)

    Insomma, grazie. Del resoconto, di essere venuti nella città senza fiume per me, e di avermi sopportata. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho ancora l'opuscolo.
      " Ha vinto di qui, ha vinto di là, questo premio solo a lui dopo anni che non veniva dato... "
      Posso rispondere come merita?

      Conoscerti è facile: sei esattamente come scrivi.

      Elimina
    2. Essere come si scrive è uno dei complimenti migliori. Ammesso che si sappia scrivere bene, ovviamente.
      Ma di sicuro non invento niente e scrivo come sono, ecco :)
      E per te vale lo stesso!

      Elimina
  6. Perché qui i commenti si chiamano consensi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senti, collegaV. Lascia immediatamente un commento serio o ti lancio una gomma in un occhio dalla mia scrivania

      Elimina
    2. Semplicemente perché quello che scrivi non sono commenti, puoi solo acconsentire. È una specie di gara a cui stai partecipando dopo questo commento, le regole sono semplici:

      - Non puoi vincere
      - Non puoi pareggiare
      - Non puoi ritirarti

      Adesso è più chiaro? :P

      Elimina
    3. Esattamente come hanno scritto sopra, acconsenti o in alternativa acconsenti e ti piovono gomme addosso.
      Oltre al fatto che hai vinto i prossimi 4 maestri da gestire, specialmente quello che non sa usare il PC.

      Comunque apprezzo tutte le tue opere e mi spiace che il regime comunista ti stia ancora addosso.
      Non lo meriti.
      Cin cin!

      Elimina
    4. Gli ho lanciato la gomma ma non ha fatto una piega

      (fa sempre così, ultimamente, si è assuefatto - o è mutato, come i virus)

      Elimina
    5. Chi è CollegaV? Curiosa questa coincidenza.

      So che il mio nickname non è un granché, ma cosa posso farci se mi chiamo Vagello Claudio?

      Elimina
    6. Se tu ti chiami Vagello Claudio io mi chiamo Kaspar Kognome.

      Elimina
  7. Noooooo è collegaV! E' llllluuuiiii!!! *__*/


    Comunque, non è per dire, ma avete sparlato anche di me? Che cattivi! ç_ç

    RispondiElimina
    Risposte
    1. PS: e soprattutto avete conosciuto collegaV ed io ancora no? buuuuh!

      Elimina
    2. Perché noi ci siamo fatti un'ora di coda sotto il sole rovente per vederla, tu invece sei pigra :p

      Elimina
    3. @Mika: "sparlato" solo per quanto riguarda un certo concerto di lady gaga (e soprattutto quanto hai speso per andarci). Per il resto tutti consensi ;)

      @Val: Mika ha appena comprato i biglietti del treno per venirmi a trovare ;) Vuoi venire anche tu con AM? Si prevede giornata di folle shopping, però (io ti avviso!)

      Elimina
    4. Statemi bene, se vi va mando AM.
      Però andare a fare shopping da te e non a MI... Uhm...

      Elimina
    5. Eh lo so, ma se non viene qui non conosce CollegaV-VagelloC!

      Elimina
    6. Perché sulla mia agenda, per domenica 27 maggio, c'è scritto 'Mika a Città senza fiume'?

      Elimina
    7. Perchè arrivo sabato :P (iddio quanto sono sssssimpatica)

      Comunque se ci mandi AM noi siamo contentissime, però mi viene un dubbio: a Città Senza Fiume dove si fa shopping? Perchè qui di fronte io avrei un negozio di Hermes che ha dato una borsa da 32k euro (trentaduemila, siore e siori) ad una turista che aveva pagato per una da 1900 ... adesso fuori dal negozio c'è la fila xD

      Elimina
  8. 1) Ti sbagli: E' San Pietro! Ha anche le chiavi del paradiso - ma all'inferno ci si diverte di piu'!
    2) Anche io vado sempre in giro col coltellino svizzero. Mi servirebbero anche una decina di metri di corda robusta, ma non so come portarmela in modo disinvolto.
    3) Adoro il brodo (e il bollito non mi dispiace). Anche se fa un caldo bestia.
    4) Trantor dovra' dirmi come avete sparlato di me. Anche perche' all'epoca non ero ancora conosciuto.

    RispondiElimina
  9. Aprilaporta Trantor
    Credo di essere scoppiato a ridere in maniera disumana, ma quando leggo il blog al lavoro sono mediamente le 4 del mattino e non ho nessuno attorno!
    Tornando a noi, appoggio Valeren per la soluzione "sguardo di sfida" , io mi sarei fermato, se necessario anche sedendomi bello comodo... ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siiiiiii, quialcuno che apprezza le mie battute!
      Yay!

      Come ho scritto, non ho potuto farlo per non mettere in difficoltà futura Trantor.
      In caso contrario avrei passato la serata in mezzo alle colonne.

      Elimina
  10. "Mi chiedevo perché andasse in giro con due borse pesantissime..."

    Adoro quella Donna :-)


    ~

    RispondiElimina