venerdì 29 luglio 2011

Io sono quel che sono

Quando ero molto piccolo, hanno cominciato a riempire la mia testolina.

Mio madre mi ha insegnato ad essere sincero.
Ed io ho imparato ad essere brutale nel dire la verità.

A mio padre devo sia il saper leggere ( davvero presto: tra i due ed i tre anni ) che il senso dell'umorismo.
E sono diventato prima ironico, poi caustico. Non ricordo il punto di passaggio.

I due insegnamenti si sono mescolati molto bene: fin da piccolo, dicevo quello che pensavo usando come unico filtro l'umorismo.
Tutti ridevano, tranne il bersaglio. Solitamente arrossiva o piangeva.
Se provava a controbattere era un crescendo - da parte mia.
Lui insultava? Io sorridevo, dicevo che aveva assolutamente  ragione e colpivo.
Non ho impiegato molto a realizzare che era un'arma potente. E mi sono pian piano specializzato.

Tutto bene fino a quando ho dovuto affrontare il problema che hanno tutti gli specialisti.
Cosa fai quando il tuo migliore - anzi unico - sistema fallisce?

E' cominciato un normalissimo giorno di lavoro.
Un collega dice qualcosa di stupido, la mia lingua tagliente non si fa attendere.
Tutti ridono. Anche il bersaglio. WTF? Vabbè non avrà capito.
Nei giorni successivi mi rendo conto che non era la prima volta, e che sta diventando una costante.
Il panico si presenta, sorridente, in meno di un secondo. Che diavolo sta succedendo qui?

Colgo l'occasione dell'ennesima staffilata a cui tutti ridono e mi rivolgo al bersaglio.
V: " Hai presente che sono andato molto vicino ad insultarti? "
B, sorridendo e col vuoto negli occhi: " Ma tanto lo sappiamo che non sei così. In fondo, sei buonissimo! "
Spiazzato.

Provo a fare mente locale ma non è facile, sono confuso.
Io ti offendo platealmente, davanti a tutti, e la tua realzione è che " io sono buono ". In fondo.
Non so quanto si possa scavare ma NO.
Io sono cattivo. Di più. Lawful Evil nel DNA.
Lo ammetto platealmente ed il tuo neurone scassato / ammorbato da Amici si convince che, sa Cthulhu la ragione, io lo dica perché sono buono. In fondo.

Ma perché?
Non si può vincere la crociata contro l'imbecillità.
Non puoi parlarci, non puoi ferirli, non puoi ucciderli.
Puoi solo metterli comodi davanti al nuovo reality ed aspettare che smettano di sprecare ossigeno.
Il mio ossigeno.

9 commenti:

  1. utente anonimo29 luglio 2011 09:58

    e se invece non fosse così stupido ma abbia semplicemente trovato il sistema di tenerti testa?
    JM

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  2. A me succede sempre ma non lo vedo come un gran problema...tutti ridono e anche il bersaglio ha riso ma probabilmente solo per non darti soddisfazione.
    Probabilmente dentro si rode per non aver avuto la risposta pronta, medita vendetta ma sa che non ce la può fare.

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  3. Spiacente, risposta negaiva per entrambi.

    Conosco il soggetto molto bene ed è convinto di quello che dice.
    Mi chiama, mi tempesta di telefonate - mi adora.
    Ed io sono decisamente confuso.

    La cosa strana è che il " virus " si diffonde.
    Sto cominciando a pensare che l'età adulta annebbi la capacità di ragionare, o che copra con un velo la realtà, a differenza di infanzia e adolescenza.
    Una sorta di autodifesa basata sulla negazione estensiva, al punto di autoconvincersi.
    Di certo una maggiore esposizione alla televisione aiuta questo processo.

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  4. Mmmm allora hai ragione tu.
    La gente ha paranoie, angosce ecc che se anche li insulti non vogliono vedere il MALE, probabilmente sei l'ultimo dei loro problemi

    Ti toccherà fartene una ragione, sei BUONO&ADORABILE :)

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  5. Sono un amore.

    Ricordami se ti ho già fatto gli auguri per il matrimonio incombente.
    Il meteo per il weekend porta giornate tranquille e fresche.
    Ma non è detto che azzecchino, è già successo che sbagliassero di quei 10 gradi.

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  6. Ma sei anche simpaticissimo allora!
    No dai domani non dovrebbe fare troppo caldo e comunque io sarò talmente ciucca da non accorgermene....spero.

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  7. C'è una sottile linea tra l'essere burbero quando si è sinceri e l'essere cattivi.
    Anche io mi sento molto cattiva ma al tuo contrario ci sono persone accanto a me che credono io lo sia molto più della realtà. Questo perchè solitamente sono cattiva nei gesti, più che nelle parole.
    Se poi sei cattivo anche nei gesti e lui non cambia idea, allora è proprio deficiente.

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  8. utente anonimo1 agosto 2011 18:06

    bai confrontarsi con gli imbecilli

    ti portano al loro stesso livello, e ti battono con l'esperienza.

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  9. @ anonimo: sacrosanto e da vergare nella pietra.
    Purtroppo sono anche troppo idioti da non capire quando NON vuoi parlargli, ed insistono...

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