I Borg del XXI° secolo sono arrivati nel XX°, quasi in silenzio e defilati.
Accolti all'inizio da totale mancanza di fiducia, sono riusciti in poco tempo a conquistare piccole aree.
E ad avanzare. Ancora un po'. E un altro po'.
In una sorta di Risiko urbano hanno atteso, raccolto, organizzato ed infine attaccato.
Il finale è scontato: hanno vinto.
Tutto questo per dire che non ho nulla contro i cinesi, ne adoro la cucina e se loro aprono bar / parrucchieri / negozi quando gli altri chiudono è perché hanno mentalità imprenditoriale e spirito di sacrificio.
Beh, spesso sacrificano donne e bambini a cucire borse negli scantinati.
Però sono gli unici che trovi aperti il sabato alle 20.
Domanda e offerta? Non ne sono molto certo, ma spesso sono gli unici in grado di soddisfare le necessità - e non parlo dei 3000 centri massaggi aperti.
Però, figli del Celeste Impero, avete esagerato.
Due - tre anni fa avete conquistato l'unico bar che mi facese il caffé con sotto due dita di Nutella e sopra un'onda di panna montata.
Non vi ho perdonati, ma ve l'ho fatta passare.
Adesso avete preso possesso del mio ristorante preferito, e non posso ordinare salumi emiliani e gnocco fritto su un menu di ideogrammi!
Quindi facciamo un patto: voi restituite il ristorante ed io evito di dichiarare guerra ad un miliardo di persone.
Mi sembra equo, no?
Non mi basta che il mondo funzioni. Voglio che lo faccia a modo mio e mi obbedisca!
mercoledì 31 agosto 2011
lunedì 29 agosto 2011
Highway to hell
Ogni tanto ripenso a questo buffo episodio.
Correva l'anno non me lo ricordo. Non ricordo nemmeno tutti i passeggeri.
Di certo guidava il mio amico PDL.
Stavamo andando credo verso Como, di sicuro c'era dell'alcool a destinazione.
Percorriamo una delle tante provinciali del nord lombardo: due corsie, illuminazione scarsa o nulla.
Ed ovviamente è tardi.
La guida è pacata: PDL ha le paturnie se supera i 60. Quindi andavamo a 50 se in discesa e con vento in poppa.
Con lui, davanti siede una ragazza ma non ricordo chi. Io dietro con Amara metà o la mia ex dell'epoca o un'altra amica.
Questo per farvi capire la confusione finale.
Si viaggia tranquilli tra una boiata, un aneddoto ed una battuta verso l'agognata meta nel buio più totale.
Molte macchine ci sorpassano - una delle mie frasi tipiche era " PDL, ma questa macchina non ha nemmeno la quarta? " - ma una ci si piazza dietro e non intende andare oltre.
Bon. Contento tu. Però potresti togliere gli abbaglianti.
No: quelli non sono abbaglianti, é solo vicino.
Tanto vicino. TROPPO VICINO!
V: " PDL accelera "
PDL: " Perché? "
V: " Perché tra poco sarò in braccio a 'sto idiota! "
Piccolo ( si fa per dire ) problema: non era una macchina a seguirci.
Era un dannatissimo TIR.
Iveco. Rosso. Grande. Vicino. Ho detto " vicino " ?
It's panic time!
V: " PDL c4$$0 dai gas che questo ci schiaccia! "
PDL: " Piantala di fare il buffone "
V: " Ha un maledettissimo graffio sul cofano! "
Tutti: " Ahahahah! "
V: " Non c'è niente da ridere. Il graffio c'è, ed io vedo meno di una talpa. "
La ragazza vicino a me si gira, guarda e non ride più.
R: " Il graffio c'è davvero "
Dopo alcune esortazioni ( " Ti butto fuori e guido io se non ti muovi " ) PDL schiaccia il pedale.
La macchina si stupisce un po' ma reagisce e stacchiamo ildrago camion.
Che però accorcia le distanze.
V: " Ricomincio a vedere il graffio... "
La mia idea era quella di metere il turbo e salutarlo.
PDL preferisce l'approccio soft e si sposta un po' a bordostrada per farlo passare.
Ma quello rimane dietro, praticamente una roulotte.
Saranno i duemila horror che ho visto, sarà che per me quel rosso era il sangue di altri sventurati, ma decido che è il caso di fare qualcosa.
V: " Noi dobbiamo andare dritti? "
PDL: " Si "
V: " Allora alla prossima rotonda fai il giro completo così passa per forza. "
Tutti: " Geniale! "
V: " Se metti la freccia ti $Atto_contro_natura "
Imbocchiamo la rotonda ( senza freccia ) e invece di uscirne continuiamo a girare.
Anche lui.
V: " Fai un secondo giro "
Altri 360° ed il tir non si stacca.
V: " Quale c4$$o è il tuo dannatissimo problema??? "
E' il caso di " incentivare " PDL a premere il pedale con velate minacce.
V: " Tu hai presente che se muoio a causa della tua lentezza ti perseguiterò per l'eternità e oltre? "
Probabilmente nel suo cervello c'è stata una discussione tipo " Peggio la paura della quinta marcia o avere V attaccato al fanta-deretano per millenni? ".
Stranamente è passata la mia minaccia ( non ci contavo ) e, a velocità sostenuta, lo lasciamo indietro per poi prendere una stradina alternativa quando non è più in vista.
Del dopo mi ricordo poco.
Basti notare che non ricordo chi fossero le due passeggere.
Però di sicuro ho fatto il viaggio di ritorno con gli occhi puntati su chi ci seguiva.
Correva l'anno non me lo ricordo. Non ricordo nemmeno tutti i passeggeri.
Di certo guidava il mio amico PDL.
Stavamo andando credo verso Como, di sicuro c'era dell'alcool a destinazione.
Percorriamo una delle tante provinciali del nord lombardo: due corsie, illuminazione scarsa o nulla.
Ed ovviamente è tardi.
La guida è pacata: PDL ha le paturnie se supera i 60. Quindi andavamo a 50 se in discesa e con vento in poppa.
Con lui, davanti siede una ragazza ma non ricordo chi. Io dietro con Amara metà o la mia ex dell'epoca o un'altra amica.
Questo per farvi capire la confusione finale.
Si viaggia tranquilli tra una boiata, un aneddoto ed una battuta verso l'agognata meta nel buio più totale.
Molte macchine ci sorpassano - una delle mie frasi tipiche era " PDL, ma questa macchina non ha nemmeno la quarta? " - ma una ci si piazza dietro e non intende andare oltre.
Bon. Contento tu. Però potresti togliere gli abbaglianti.
No: quelli non sono abbaglianti, é solo vicino.
Tanto vicino. TROPPO VICINO!
V: " PDL accelera "
PDL: " Perché? "
V: " Perché tra poco sarò in braccio a 'sto idiota! "
Piccolo ( si fa per dire ) problema: non era una macchina a seguirci.
Era un dannatissimo TIR.
Iveco. Rosso. Grande. Vicino. Ho detto " vicino " ?
It's panic time!
V: " PDL c4$$0 dai gas che questo ci schiaccia! "
PDL: " Piantala di fare il buffone "
V: " Ha un maledettissimo graffio sul cofano! "
Tutti: " Ahahahah! "
V: " Non c'è niente da ridere. Il graffio c'è, ed io vedo meno di una talpa. "
La ragazza vicino a me si gira, guarda e non ride più.
R: " Il graffio c'è davvero "
Dopo alcune esortazioni ( " Ti butto fuori e guido io se non ti muovi " ) PDL schiaccia il pedale.
La macchina si stupisce un po' ma reagisce e stacchiamo il
Che però accorcia le distanze.
V: " Ricomincio a vedere il graffio... "
La mia idea era quella di metere il turbo e salutarlo.
PDL preferisce l'approccio soft e si sposta un po' a bordostrada per farlo passare.
Ma quello rimane dietro, praticamente una roulotte.
Saranno i duemila horror che ho visto, sarà che per me quel rosso era il sangue di altri sventurati, ma decido che è il caso di fare qualcosa.
V: " Noi dobbiamo andare dritti? "
PDL: " Si "
V: " Allora alla prossima rotonda fai il giro completo così passa per forza. "
Tutti: " Geniale! "
V: " Se metti la freccia ti $Atto_contro_natura "
Imbocchiamo la rotonda ( senza freccia ) e invece di uscirne continuiamo a girare.
Anche lui.
V: " Fai un secondo giro "
Altri 360° ed il tir non si stacca.
V: " Quale c4$$o è il tuo dannatissimo problema??? "
E' il caso di " incentivare " PDL a premere il pedale con velate minacce.
V: " Tu hai presente che se muoio a causa della tua lentezza ti perseguiterò per l'eternità e oltre? "
Probabilmente nel suo cervello c'è stata una discussione tipo " Peggio la paura della quinta marcia o avere V attaccato al fanta-deretano per millenni? ".
Stranamente è passata la mia minaccia ( non ci contavo ) e, a velocità sostenuta, lo lasciamo indietro per poi prendere una stradina alternativa quando non è più in vista.
Del dopo mi ricordo poco.
Basti notare che non ricordo chi fossero le due passeggere.
Però di sicuro ho fatto il viaggio di ritorno con gli occhi puntati su chi ci seguiva.
venerdì 26 agosto 2011
Per un pelo di freezer
Nello stesso giorno in cui il mio collega rischia di essere linciato dalla consorte, scambio due parole con Amara Metà sull'argomento.
Bene o male la vediamo allo stesso modo: di sicuro non vivi bene i primi 15 minuti, ma se le chiavi non saltano fuori sostituisci le serrature.
Tutti possono sbagliare e c'è davvero di peggio.
Credo che anche Murphy stesse ascoltando. Maledetto.
Mattina del giorno dopo: entro in cucina e qualcosa nel mio SuperFrigo attira la mia attenzione.
Una delle temperature lampeggia. Non so cosa indichi, ma ipotizzo. E' male.
Tocco la porta ed il freezer è aperto di mezzo millimetro. A terra, acqua.
FFFFFFUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!
Cinque secondi di panico, chiamo AM al grido di " Ho fatto la c4$$ata " visto che l'ultimo ad usarlo sono stato io.
Arriva a darmi una mano, constata che buona parte delle cose si stanno scongelando ( compresi i miei gelati ) e ripristina un po' di cose.
V: " Non l'ho fatto apposta "
AM: " Lo so "
V: " Niente rischi di dormire in balcone? "
AM: " Perché, te l'aspettavi? "
V: " No no... "
Bene o male la vediamo allo stesso modo: di sicuro non vivi bene i primi 15 minuti, ma se le chiavi non saltano fuori sostituisci le serrature.
Tutti possono sbagliare e c'è davvero di peggio.
Credo che anche Murphy stesse ascoltando. Maledetto.
Mattina del giorno dopo: entro in cucina e qualcosa nel mio SuperFrigo attira la mia attenzione.
Una delle temperature lampeggia. Non so cosa indichi, ma ipotizzo. E' male.
Tocco la porta ed il freezer è aperto di mezzo millimetro. A terra, acqua.
FFFFFFUUUUUUUUUUUUUUUUUUU!
Cinque secondi di panico, chiamo AM al grido di " Ho fatto la c4$$ata " visto che l'ultimo ad usarlo sono stato io.
Arriva a darmi una mano, constata che buona parte delle cose si stanno scongelando ( compresi i miei gelati ) e ripristina un po' di cose.
V: " Non l'ho fatto apposta "
AM: " Lo so "
V: " Niente rischi di dormire in balcone? "
AM: " Perché, te l'aspettavi? "
V: " No no... "
mercoledì 24 agosto 2011
Legami di sangue
Pranzi di famiglia, finti sorrisi, gentilezze che nascondono istinti omicidi.
Ed il lanciafiamme. Oh si, il lanciafiamme!
Ci siamo passati tutti.
Ci sono passati tutti. Io no.
I casi sono due: o ero già troppo osservatore a tre anni, o i miei parenti non facevano nulla per dissimulare.
Onestamente direi entrambe.
Io ricordo pranzi di Natale con un metro e mezzo di cappa di fumo, non aprire la finestra che fa freddo e tira vento.
Non credo sia una grande sorpresa che odi le sigarette: per respirare dovevo cercare l'aria tra le piastrelle.
E ricordo molto bene le liti. Violente, furibonde, urlanti.
Tutti contro tutti, mica fazioni: da noi non era guerra civile ma primitiva forza bruta.
La tutela del fuoco, della caverna, mi hai rubato un cosciotto di brontosauro essiccato vent'anni fa lurido bastardo e te la farò pagare.
[ Si, i nostri antenati non hanno mai visto un dinosauro. Lo so. Posso continuare ora? ]
E' strano avere in mano un giocattolo appena scartato e continuare a giocare mentre intorno le mani si agitano e qualcuno si trova col naso sanguinante.
Ero lucido, e capivo: ero in pericolo.
Il rischio di diventare come loro? No, davvero no.
E' questa la famiglia? Un fronte compatto di una persona?
A dodici anni circa ho messo in chiaro con i miei genitori che non avrei rivisto nessuno.
Nemmeno l'unica, dolce cugina che ( per errore ) era uscita sanissima.
E così ho fatto, tranne ai funerali. Ma lì era entertainment.
Ed il lanciafiamme. Oh si, il lanciafiamme!
Ci siamo passati tutti.
Ci sono passati tutti. Io no.
I casi sono due: o ero già troppo osservatore a tre anni, o i miei parenti non facevano nulla per dissimulare.
Onestamente direi entrambe.
Io ricordo pranzi di Natale con un metro e mezzo di cappa di fumo, non aprire la finestra che fa freddo e tira vento.
Non credo sia una grande sorpresa che odi le sigarette: per respirare dovevo cercare l'aria tra le piastrelle.
E ricordo molto bene le liti. Violente, furibonde, urlanti.
Tutti contro tutti, mica fazioni: da noi non era guerra civile ma primitiva forza bruta.
La tutela del fuoco, della caverna, mi hai rubato un cosciotto di brontosauro essiccato vent'anni fa lurido bastardo e te la farò pagare.
[ Si, i nostri antenati non hanno mai visto un dinosauro. Lo so. Posso continuare ora? ]
E' strano avere in mano un giocattolo appena scartato e continuare a giocare mentre intorno le mani si agitano e qualcuno si trova col naso sanguinante.
Ero lucido, e capivo: ero in pericolo.
Il rischio di diventare come loro? No, davvero no.
E' questa la famiglia? Un fronte compatto di una persona?
A dodici anni circa ho messo in chiaro con i miei genitori che non avrei rivisto nessuno.
Nemmeno l'unica, dolce cugina che ( per errore ) era uscita sanissima.
E così ho fatto, tranne ai funerali. Ma lì era entertainment.
lunedì 22 agosto 2011
Gozer il gozeriano
Una delle mie migliori fonti recenti ( di storie ) è senza dubbio Collega1.
Proprio oggi l'ennesimo psicodramma.
Ancora due giorni e partirà per le ferie.
Ovviamente non parla d'altro che di quello e delle cose che ha comprato per le due settimane di mare.
Io non credevo che le macchine fotografiche avessero così tanti accessori.
Durante la giornata, lo chiama la moglie.
Io sento solo lui al telefono.
CL1: " Ciao amore dimmi "
CL1: " Ma dove? Sei sicura? "
CL1: " Proprio oggi? "
CL1: " Ma non dovevi stare a casa a fare quelle c4$$o di valigie? "
CL1: " NO! DOVEVI STARE A CASA! CHE C4$$O ESCI A FARE <bestemmia> "
VB: " Ah, l'amour... "
CL1: " Allora cerca e vedi di farle saltar fuori! "
Mette giù e parte la telenovela. Qualcosa immagino, ma sto compilando ed ho tempo per ascoltare.
E sono in vena " stiletto ". Decido di assecondarlo & punzecchiarlo.
CL1: " Quella <insulto>! Invece di fare i bagagli esce! E perde le chiavi di casa! "
V: " Avrà avuto delle commissioni da fare "
CL1: " No, è andata da quella <irripetibile_epiteto> di sua madre! "
V: " ... "
CL1: " E sono andate a farsi un giro "
V: " Non ci sono leggi che lo vietino. In Italia. "
CL1: " Ora come c4$$o facciamo? Dopodomani parto! "
V: " Hai la porta blindata? Doppia serratura? "
CL1: " Si "
V: " 1) Tiri su il telefono e chiami un fabbro o 2) apri la porta e cambi la serratura "
CL1: " No, quelle chiavi devono saltare fuori "
Morale: sono quasi tre ore che chiama la moglie ogni 3 minuti per sapere se ha trovato le chiavi, e dopo ogni chiamata viene convocato un santo diverso.
Ogni volta minaccia la moglie di lasciarla dormire in macchina.
Le ha fatto fare due volte il percorso dove potrebbe aver perso le chiavi, oltre a chiedere a tutti i negozianti e stracontrollare la macchina.
Strano che non abbia chiamato un medico per l'ispezione anale.
Se ho sentito bene, l'ultima minaccia è stata:
CL1: " FAI SALTARE FUORI QUELLE CHIAVI O VADO AL MARE E TU RESTI A CASA A CONTROLLARE! "
Fossi in lei, io chiamerei il fabbro per cambiare le serrature ( ed anche l'avvocato ) .
Proprio oggi l'ennesimo psicodramma.
Ancora due giorni e partirà per le ferie.
Ovviamente non parla d'altro che di quello e delle cose che ha comprato per le due settimane di mare.
Io non credevo che le macchine fotografiche avessero così tanti accessori.
Durante la giornata, lo chiama la moglie.
Io sento solo lui al telefono.
CL1: " Ciao amore dimmi "
CL1: " Ma dove? Sei sicura? "
CL1: " Proprio oggi? "
CL1: " Ma non dovevi stare a casa a fare quelle c4$$o di valigie? "
CL1: " NO! DOVEVI STARE A CASA! CHE C4$$O ESCI A FARE <bestemmia> "
VB: " Ah, l'amour... "
CL1: " Allora cerca e vedi di farle saltar fuori! "
Mette giù e parte la telenovela. Qualcosa immagino, ma sto compilando ed ho tempo per ascoltare.
E sono in vena " stiletto ". Decido di assecondarlo & punzecchiarlo.
CL1: " Quella <insulto>! Invece di fare i bagagli esce! E perde le chiavi di casa! "
V: " Avrà avuto delle commissioni da fare "
CL1: " No, è andata da quella <irripetibile_epiteto> di sua madre! "
V: " ... "
CL1: " E sono andate a farsi un giro "
V: " Non ci sono leggi che lo vietino. In Italia. "
CL1: " Ora come c4$$o facciamo? Dopodomani parto! "
V: " Hai la porta blindata? Doppia serratura? "
CL1: " Si "
V: " 1) Tiri su il telefono e chiami un fabbro o 2) apri la porta e cambi la serratura "
CL1: " No, quelle chiavi devono saltare fuori "
Morale: sono quasi tre ore che chiama la moglie ogni 3 minuti per sapere se ha trovato le chiavi, e dopo ogni chiamata viene convocato un santo diverso.
Ogni volta minaccia la moglie di lasciarla dormire in macchina.
Le ha fatto fare due volte il percorso dove potrebbe aver perso le chiavi, oltre a chiedere a tutti i negozianti e stracontrollare la macchina.
Strano che non abbia chiamato un medico per l'ispezione anale.
Se ho sentito bene, l'ultima minaccia è stata:
CL1: " FAI SALTARE FUORI QUELLE CHIAVI O VADO AL MARE E TU RESTI A CASA A CONTROLLARE! "
Fossi in lei, io chiamerei il fabbro per cambiare le serrature ( ed anche l'avvocato ) .
venerdì 19 agosto 2011
Fede vs Scetticismo
Questo capolavoro non va nemmeno spiegato.
Da SMBC: se non lo seguite aggiungetelo immediatamente. E' un ordine.
Astenersi fedeli / omeopati / moralisti.
In pratica, creduloni babbei.

Source: http://www.smbc-comics.com/index.php?db=comics&id=2292#comic
Da SMBC: se non lo seguite aggiungetelo immediatamente. E' un ordine.
Astenersi fedeli / omeopati / moralisti.
In pratica, creduloni babbei.
Source: http://www.smbc-comics.com/index.php?db=comics&id=2292#comic
mercoledì 17 agosto 2011
L'ingiustizia
Sono sempre stato piuttosto indipendente.
Uscito di casa poco più che maggiorenne, ho scoperto con terrore che i pavimenti autopulenti esistevano solo nei racconti di fantascienza.
Venti minuti a valutare due detersivi per me assolutamente identici ma con differenze di prezzo abissali...
Poi forse uno dei due era per i piatti. Ma avevo i pavimenti che profumavano di limone.
Stessa cosa per il cibo: che ci vorrà a fare un uovo al tegamino?
Beh, ci vuole di più a raschiarlo dai pensili.
Comunque col tempo e la pratica sono diventato bravino. Aspirapolvere, mocio, spugna, pentola, frigorifero e forno a microonde non erano più creature ostili.
Si collaborava, al limite del possibile.
Poi arrivano nella mia vita strane creature formate di energia, rabbia e soffici cellule.
Qualcuno le chiama " ragazze " oppure " conviventi ", i più sventurati " mogli ".
Avete mai litigato per cose da barzelletta, come il dentifricio schiacciato in mezzo?
Io si e non c'era niente da ridere.
Dopo un'ora di testate al muro sono uscito e l'ho comprato col dispenser.
Passa il tempo, cambiano le ragazze e le stagioni, cambiano le case.
E cambiano le richieste.
Lei: " Tu non fai abbastanza! "
V: " Spazzo e lavo a terra, faccio i piatti, preparo la colazione e di tanto in tanto cucino. Non mi pare di dormire. "
Lei: " E spolverare i mobili? E lavare i bagni? E stirare? "
VB: " C'è una ragione per cui siamo in due, eh "
Ci siamo passati tutti o quasi immagino.
Se non vi è ancora successo... Beh, segnate. Vi capiterà.
Pochi giorni dopo una di queste megalitigate sul nulla, mi capita di chiaccherare con un collega.
Lui vive per un MMORPG. Torna a casa, e gioca.
Si ferma per mangiare un boccone e torna al PC.
Poi sta a giocare fin quasi all'alba, dorme il minimo o meno e va a lavoro.
E daccapo.
Ovvio che in casa loro faccia tutto - ma tutto - lei.
Ed un giorno esplode.
Litigano, discutono, arrivano ad un compromesso.
Lei continuerà a fare le stesse cose, lui dovrà apparecchiare la tavola.
Riassumo lo schema dei compiti:
1) Togli le cose dal tavolo
2) Apri il cassetto
3) Prendi la tovaglia
4) Stendila
5) Prendi piatti, bicchieri, posate e tovaglioli
6) Sistemali
Tempo: tre minuti se non hai i pollici opponibili.
A lui van via venti minuti settimanali, io faccio la metà almeno delle faccende e vengo criticato per fancazzismo.
Dio, devo riempire un bug report.
E' urgente!
Uscito di casa poco più che maggiorenne, ho scoperto con terrore che i pavimenti autopulenti esistevano solo nei racconti di fantascienza.
Venti minuti a valutare due detersivi per me assolutamente identici ma con differenze di prezzo abissali...
Poi forse uno dei due era per i piatti. Ma avevo i pavimenti che profumavano di limone.
Stessa cosa per il cibo: che ci vorrà a fare un uovo al tegamino?
Beh, ci vuole di più a raschiarlo dai pensili.
Comunque col tempo e la pratica sono diventato bravino. Aspirapolvere, mocio, spugna, pentola, frigorifero e forno a microonde non erano più creature ostili.
Si collaborava, al limite del possibile.
Poi arrivano nella mia vita strane creature formate di energia, rabbia e soffici cellule.
Qualcuno le chiama " ragazze " oppure " conviventi ", i più sventurati " mogli ".
Avete mai litigato per cose da barzelletta, come il dentifricio schiacciato in mezzo?
Io si e non c'era niente da ridere.
Dopo un'ora di testate al muro sono uscito e l'ho comprato col dispenser.
Passa il tempo, cambiano le ragazze e le stagioni, cambiano le case.
E cambiano le richieste.
Lei: " Tu non fai abbastanza! "
V: " Spazzo e lavo a terra, faccio i piatti, preparo la colazione e di tanto in tanto cucino. Non mi pare di dormire. "
Lei: " E spolverare i mobili? E lavare i bagni? E stirare? "
VB: " C'è una ragione per cui siamo in due, eh "
Ci siamo passati tutti o quasi immagino.
Se non vi è ancora successo... Beh, segnate. Vi capiterà.
Pochi giorni dopo una di queste megalitigate sul nulla, mi capita di chiaccherare con un collega.
Lui vive per un MMORPG. Torna a casa, e gioca.
Si ferma per mangiare un boccone e torna al PC.
Poi sta a giocare fin quasi all'alba, dorme il minimo o meno e va a lavoro.
E daccapo.
Ovvio che in casa loro faccia tutto - ma tutto - lei.
Ed un giorno esplode.
Litigano, discutono, arrivano ad un compromesso.
Lei continuerà a fare le stesse cose, lui dovrà apparecchiare la tavola.
Riassumo lo schema dei compiti:
1) Togli le cose dal tavolo
2) Apri il cassetto
3) Prendi la tovaglia
4) Stendila
5) Prendi piatti, bicchieri, posate e tovaglioli
6) Sistemali
Tempo: tre minuti se non hai i pollici opponibili.
A lui van via venti minuti settimanali, io faccio la metà almeno delle faccende e vengo criticato per fancazzismo.
Dio, devo riempire un bug report.
E' urgente!
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