giovedì 12 gennaio 2012

Maskerade

L'Ateo uscì di casa per entrare nel traffico.
Non era stato previsto, ma era lì.
Malgrado i suoi sforzi la coda lo inglobò.
Squillò il telefono. Era la Buddista, che gli chiese dove stava.
L'Ateo rispose di di essere in coda e che sarebbe arrivato a breve.

Venti minuti dopo l'Ateo parcheggiò e si incamminò verso la sua destinazione.
Suonò e gli aprì la Buddista, che non accennò al ritardo.
L'Ateo fu l'ultimo: l'Indifferente e la Sardominicana erano già seduti e lo guardarono in silenzio.
Senza timore, l'Ateo prese il suo posto.
La Buddista versò a tutti un bicchiere di vino svedese allo zafferano e l'Indifferente gli indicò un laptop giapponese.
L'Ateo lo prese e cominciò a lavorarci.

La Buddista servì uno zighinì originale eritreo fatto a Londra, che l'Ateo e l'Indifferente mangiarono senza mostrare timore.
La Sardominicana preferì evitare, e servì un maialino preparato da lei alla maniera della sua prima terra lontana.

La Buddista portò una bottiglia di vino rosso fornitole da un contadino, e l'Ateo se ne versò un bicchiere.
Bevve un sorso ed alzò gli occhi verso un cielo che già era cupo.
Sorrise.

In questo universo formato da sei pareti si non-celebrò un giorno in cui nessuno dei presenti credeva, mentre nell'universo che li circondava stavano tutti festeggiando una nascita in cui molti fingevano di credere.

lunedì 9 gennaio 2012

Il traslocatore /4

Archivio la terribile esperienza da mia zia e spero di non dover più fare qualcosa del genere.

Passa qualche mese e mi chiama mio padre.
P: " Hai una mezza giornata da dedicarmi? "
V: " Basta organizzarsi "
P: " C'è da svuotare la casa del nonno "
Note to self: first ask, then accept.

Non dovrebbe essere grave: non sono entrati piccioni, faceva una vita parca senza manie di collezionismo ed i mobili sono terribili residuati degli anni 70 - armadi con la moquette sulle ante per intendersi.
Io brucerei tutto senza neanche pensarci troppo.

Al giorno pattuito mi presento ed entriamo.
Come sempre io, P & M.
V: " Cosa vuoi tenere? E non dire tutto che ti strangolo "
P: " No, poca roba poi si butta tutto "
V: " Me gusta! "
Apro un po' di ante e comincio a prendere per gettare nel sacco nero.
P: " Quello no che lo tengo "
V: " Un orologio senza cinturino e col vetro scheggiato? "
P: " Beh... "
V: " Partiamo davvero male "

Arrivo ad un mobile.
V: " Questo lo disfiamo o lo lasciamo così? "
P: " Scherzi? Lo porto via! "
V: " E' ORRENDO! e dove lo vorresti mettere? "
P: " Per ora lo tengo da parte, poi... "
V: " Quali altri vorresti tenere? "
Dai. Indovinate.
In pratica rimanevano solo le porte.
V: " COL CA$$O! COME LE VUOI PORTARE VIA??? "
P: " Col furgone "
V: " ... quale? "
P: " Quello del deposito a giorni "
V: " Tu hai preso un box per queste cagate? Paghi per tenere questa immondizia? "
P: sequenza di blablabla
V: " Non potevate abbandonarmi in orfanotrofio? "

Per spostare dei mobili bisogna svuotarne il contenuto.
Ne apro uno, bicchieri vari.
V: " M, il sacco del vetro! "
P: " Non provarci, sono di cristallo! "
V: " Anche quelli dell'IKEA "
P: " Però questo è un servizio che vale uno sproposito "
V: " No, ha un valore se c'è un acquirente. Se vuoi ti do due euro e me li lasci buttare "
Niente, un muro.
comincio a separarli per avvolgerli nel giornale.
Rapido conto e qualcosa non torna.
V: " Da quante persone è questo fantastico servizio? "
P: " Da sei "
V: " Ci sono otto bicchieri da vino "
P: " Allora da otto "
V: " Già sarebbe un caso unico, ma ci sono solo sette bicchieri da acqua "
P: " ... "
V: " E sei bicchierini da amaro "
P: " ... "
V: " Però ci sono nove coppe da macedonia "
P: " Impacchetta tutto "
V: " Almeno se si rompe qualcosa non cambia nulla... "

Coadiuvato da M finiamo i bicchieri.
Salto tutta la parte de i vestiti che P aveva accumulato in quegli armadi da vent'anni, giacche da sci lacerate e giacche di fogge e colori improbabili.
Ovviamente tutto tenuto.

Di mia sponte mi dedico ai libri.
La carta va riciclata, e magari trovo qualche libro interessante.
Primo impatto: enciclopedia.
Nel sacco.
P: " Ma è l'enciclopedia "
V: " C'era ancora la Germania Est, lì "
P: " Però tutto il resto... "
V: " Wikipedia e Google. Non rompere "
Prendo possesso dell'area chiudendo la porta e comincio a togliere.
Dietro l'enciclopedia cominciano le sorprese.
No, NON quelle. Cattiva Trantor!

" Lenin: le idee "
" Lettere di un partigiano "
" La storia sovietica "

E via discorrendo altri dieci libri.
Ed io che lo facevo tanto DC...
Infatti:
" I segreti di Hitler "
" I veicoli del Reich "
" Adolf, il grande Fuhrer "

Eccetera eccetera.

Uhm... Non torna.
Proseguo nell'indagine.
Romanzi di guerra di tutti i tipi.
Aviazione, esercito, marina. Tutto.
Tempo di fare qualche domanda.
V: " P, ma il nonno ha fatto la guerra? "
P: " Non ha mai visto un fucile in vita sua "
V: " Problemi di compensazione...? Facciamo che non voglio sapere "

Cestino tutto e passo al mobile sotto la televisione.
Ecco. Ora mi preoccupo.

Quando prenderò il potere, renderò lecito che una persona appena trasferitasi possa vedere i libri dei suoi vicini e guardare nei cassetti.
Risolveremmo subito eventuali incomprensioni: se uno è malato, lo capisci dalle piccole cose.
Tipo sei cassetti sei larghi 60 cm pieni zeppi di libri sul cinema.
Non libri ricercati, però. Quelli che si trovano con le raccolte o allegati alle riviste.
Qualche libro su Totò, altri su De Sica, qualcuno sulla Monroe, tutta la filmografia dal muto ai 60.
Ecco perché ogni volta che c'era un film, lui e mia nonna facevano a gara a dire in quali altri film aveva lavorato, con chi, con quale regista eccetera.
Se li studiavano!

Io intanto avrò mandato a riciclare quasi un quintale di fuffa.

giovedì 5 gennaio 2012

Il traslocatore /3

Sempre casa di mia zia: rimangono altre stanze.
Al bagno nemmeno mi avvicino.
Sento però P e M discutere in cucina.
In breve: mio padre voleva lavare le posate ed i piatti.
Si, stoviglie di 20 anni.
Si, nella stanza affianco c'erano svariati servizi di entrambi ancora nuovi e sigillati.

Posso prestare attenzione a loro due o agli acari.
Scelta facile.
Mi sposto in sala e trovo anche lì svariate cose.
In particolare scatoloni quasi recenti e mobili di 50 anni fa.
Giunge P.

V: " Facciamola semplice. Mi indichi cosa buttare e cosa tenere "
P: " Teniamo tutto "
V: " Risposta dannatamente errata "
Guardo i mobili
V: " Tutto il mobile con le ante, la TV ed il resto non lo smuoviamo. Serve qualcuno "
P: " Tanto lo tengo "
V: " E' brutto, vecchio, rotto e credo di aver già detto brutto "
P: " E' antico "
V: " No. E' vecchio! Un Luigi XVI è antico, una Fiat Duna è vecchia! "
P: " Lo tengo "
V: " Straca$$i tuoi "
P: " Però il divano va buttato "
Guardo il divano
Onestamente, nulla di male nel volerlo gettare.
L'imbottitura era scomparsa da anni e da svariati mesi faceva da nido per piccioni.
Ma c'è un problema: è totalmente di metallo e dalle porte non passa -> quindi balcone, quindi gru.
V: " Vuoi lanciarlo da $piano > 10? "
P: " Lo smontiamo "
V: " Ha trent'anni, non li facevano per essere smontati. E' un blocco di tubi pieni saldati insieme! "
P: " Smerigliatrice e disco diamantato. Lo tagliamo a pezzi "
V: " Tu hai le rane nel cervello! Ma nemmeno ci penso! "

Lo lascio a sognare la distruzione in 20 metri quadri e mi occupo dell'immenso mobile.
Pieno di ante e cassetti.
Prima coppia di ante: cazzatine, bicchieri, soprammobili... Stanno benissimo dove sono.
Seconda coppia: raccoglitori.
Dentro ci sono le dichiarazioni dei redditi dal pleistocene.
V: " M, il sacco della carta da riciclare "
P: " No no, tienile! "
V: " Passati i dieci anni finiscono di esistere. Qui ce ne sono trenta "
P: " E se la Finanza fa un controllo? O l'INPS? "
Siamo in italia [ minuscolo ]. Lei è deceduta. La legge parla di dieci anni. L'INPS non controlla i non vedenti con patente e la Finanza che cosa vorrebbe da un'ex impiegata?
V: " Porta il sacco "
P: " Assolutamente NO! "
V: " Ri-ca$$i tuoi. Quando vorrai disfartene sarai da solo. "

Con la rabbia oltre il livello di guardia apro un cassetto.
Vengo travolto da un'esplosione di bloc notes.
Davvero: sono venuti fuori dal cassetto tanto erano stipati.
Ma porca... E questi? Apro. Sfoglio. Leggo.
Non ci credo.
Ne prendo un altro a caso. Apro. Sfoglio. Leggo. Allibisco.
Rebus, parole crociate, enigmistica varia... Tutta sui notes invece che sulla rivista.
Forse non è chiaro, ma parlo di decine di notes.
V: " P, non è quello che credo che sia. Vero? "
P: " Enigmistica. La faceva così per non rovinare la rivista "

Peccato che io abbia ribaltato la casa e c'era tutto, anche il Graal.
Ma non una sola rivista di enigmistica.

lunedì 2 gennaio 2012

Lobster mobster

Sabato, 12.30
AM sta facendo l'albero di natale [che è più simile ad un faro per le 396 luci led bianche che lo circondano ] ed io sto facendomi i fatti miei al PC.
Pace e quiete non possono perdurare.

AM: " Mangiamo? "
V: " Fattibile... "
La guardo, circondata da cazzilli da appendere estratti da scatole con due dita di polvere.
Quella prima persona plurale era un ordine alla mia persona singolare di mettermi a cucinare.
V: " Pasta? "
AM: " Oggi dovevamo fare l'aragosta "
Così. A bruciapelo.
Io non so cucinare pesce o crostacei, a meno che non siano gamberetti sgusciati o tonno / salmone a tranci.
E nel mio cervello, allo scaffale " Ricette per aragosta " c'è un enorme cartello " Affittasi ".
Si sono fatte le 12.40 e io non so nemmeno da dove iniziare.

Lancio due silenziose ma decise invocazioni a quello col triangolo sul capo e parto dalla base.
Acchiappa una pentola enorme, riempila d'acqua, mettila sul fuoco.
E poi che google mi aiuti.

Non so voi, ma io l'aragosta l'ho sentita nominare sempre e solo alla catalana.
Ricerca ed escono 30000 ricette.
Ce ne fossero state due vagamente simili.
Chi dice di farla riposare, chi di tagliarla subito.
Poi alcuni con le verdure a freddo ed altri che la fanno saltare insieme.
Un sito sembra attendibile, spiega bene, tanti dettagli... Poi scrive che l'aragosta alla catalana è una tipica ricetta sarda.
Er... Non ho nemmeno il tempo di vedere se è vero, ma insomma...

Mentre l'acqua bolle mi rendo conto di una cosa.
Sono tutti piatti freddi.
Ma tutti!
Cerco meglio ed in effetti lo spiegano in diversi.
L'aragosta va mangiata fredda, l'astice caldo.
Una piccola parte di me muore in silenzio.

Vediamo gli ingredienti che servono... Peperoni verdi, pomodori, cipolla.
Apro il frigo e ottengo uno 0 su 3
V: " Peperoni? "
AM: " Finiti "
V: " Pomodori? "
AM: " Non mi piacevano... "
V: " Cipolla? Una triste, misera, infima cipolla? "
AM: " C'è lo scalogno "
0.5 su 3   ->   Meglio di nulla.

Ficco l'aragosta surgelata ( ovviamente surgelata ) in pentola con qualche insulto e scappo al PC.

Riepilogo mentale: ho un'aragosta, dello scalogno e del prezzemolo.
Mumble...
Prendo le ricette che ho letto e comincio a sezionarle.
Un pezzo da qui, uno da lì, un altro da questa...
Creo un Frankenstein culinario che potrebbe causare un litigio.

AM: " E' pronto? "
V: " Mettiti comoda che per questo ci vorrà parecchio "
AM: " Ma è tardi! "
V: " Non ho detto io di cucinare l'aragosta adesso! "
AM: " Io non ti ho detto di farla ora "
Vero, tecnicamente.
Ma se mi dici di cucinare alle 12.30 e mi nomini un prodotto specifico, mi pare evidente che le due cose siano correlate!
Cosa? No? Donne, mica è difficile individuarvi.

Torno in cucina e preparo gli ingredienti, ed un po' ripasso la ricetta.
Estraggo il crostaceo e lo metto a raffreddare su un tagliere.
Allora: sembra facile. Il corpo è enorme, le zampe / antenne frontali sono enormi e si dovrebbe pulire in due minuti.
Però ha mezzo miliardo di zampe, con spuntoni e con diversi snodi.

Comincio a svuotare le zampine una per una con lo schiaccianoci, ed è un disastro.
Passo alle forbici e migliora, ma è comunque lento - quella protezione non scherza.
Dopo mezz'ora ancora non ho finito le zampe.
La pazienza invece segna rosso da parecchio.

AM decide di venire ad aiutarmi e pulisce in particolare la parte principale dalle tremila schifezze.
Nota: cari crostacei, ma come fate ad avere cervello e stomaco a contatto? Mah.

Finito il tutto procedo a preparare la base di sapori.
Giusto per la cronaca, questi gli ingredienti:
- scalogno
- prezzemolo
- vino bianco
- zafferano
- Metaxa

V: " Dov'è il cognac? "
AM: " Lì c'è il brandy "
V: " E lì c'è il microonde. Mi fa piacere ma il cognac? "
AM: " Usa la Metaxa, che è uguale "
Non lo è ma meglio del brandy...

AM prende il mio posto ai fornelli e prepara il sughetto mentre affetto il crostaceo nudo.
Si aggiunge in padella, guardo la ricetta: far cuocere per 10 minuti.
Certo. Contaci. Già così tende alla gomma.
Subito in tavola e via a mangiare!

In tutta onestà: buono, sono soddisfatto del risultato.
Non conto di rifarlo in questa vita ma davvero non male.
Peccato solo che fossero le 15.30

giovedì 29 dicembre 2011

Giovedì gnocchi /2

Kitchen time!
A essere onesto stavolta ho fatto poco o nulla...

Messa l'acqua a bollire e salare, aspettiamo il Pulcino.
Lui arriva, soliti convenevoli, poi si passa alle cose serie.
P: " Sono queste le patate? "
AM: " Oh yeah "
P: " Secondo me non sono adatte "

Aggiungi un posto a tavola che c'è un Murphy in più

Le facciamo cuocere, le asciughiamo, le sbucciamo e le pestiamo.
Persino io mi rendo conto che sono troppo umide.
Infatti P non ci mette molto a farlo notare, ma mancano le alternative.
Si fa riposare il tutto e poi P comincia ad aggiungee farina.
Ricetta: Farina = 30% delle patate
Quindi con un paio di chili di tuberi servono 600 grammi, pesati al decimo.

P: " Versa farina "
V: " OK! "
Ed il 20 % è andato.
P: " Versa farina "
V: " OK! "
Ed il 40 % è andato.
P: " Versa farina "
V: " OK! "
Ed il 70 % è andato.
P: " Versa farina "
V: " OK! "
Ed il 100 % è andato.
P: " Versa farina "
V: " Quale? L'ho messa tutta "
P mostra una sorta di blob estremamente affettuoso, tanto da non staccarsi dalle sue mani.
P: " Ne serve altra "
V: " Quanta? "
P: " Versa... "

Versa farina, impasta, niente.
Versa altra farina, impasta, niente.
Versa ulteriore farina, impasta, niente.
Un buco nero alimentato a polvere.

Dopo almeno mezz'ora di lavorazione, abbiamo una colla di alto livello.
O una malta giallognola.
Non degli gnocchi, e l'umore che percepisco tende al negativo.
E' giunto il momento di essere propositivi e costruttivi [ aka: solleva il morale ed inventati qualcosa ].

Assaggio l'impasto che ancora ricorda un lontano sapore di patate...
V: " Potremmo farlo a crocchette e friggerle "
AM: " No, l'impasto delle crocchette è diverso "
V: " Anche quello degli gnocchi! "

V: " Teniamolo così, domattina ci facciamo i pancakes di patate ed ora ordiniamo pizza "
AM + P: sguardo di odio
V: " Ho una crepa in balcone, posso spalmarlo...? "

La squadra insiste nel proseguire ciecamente, quindi si continua a versare farina.
L'acqua eccessiva però rende il tutto una pappa poco lavorabile.
Dopo un valore almeno doppio della farina prevista, P decide che si può provare a lavorare la creatura.
Peccato. Cominciavo ad affezionarmi.
Taglia ( taglia... si tagliava con una cannuccia ) una parte dell'impasto e prova a lavorarlo a grissino.
Un D I S A S T R O.
Come fare un vaso sotto la pioggia.
P: " Sembra Das "
V: " O il Didò "
P: " Però più mollicci "
V: " ... Pizza? No? OK "

Altra farina e svariate chiamate agli avi di AM ed alla sua scelta di scegliersi le patate, cominciamo a modellare gli gnocchi.
Sistema:
- prendi un tocchetto
- mettilo sulla forchetta
- premi leggermente
- fai scorrere sui rebbi per ottenere la classica forma.

Sequenza:
- prendi un pezzo di blob SENZA CHIEDERE CHE PARTE FOSSE
- staccalo dale dita
- appoggialo sulla forchetta
- premi il minimo
- staccalo dai rebbi perché è passato oltre

Tempo previsto per tutto il lavoro: un'ora.
Tempo misurato al riempimento del primo vassoietto ( A5 per capirci ): oltre due ore.
Giusto per chiarire: il blob era su un tagliere di legno. Quando lo si sollevava, sotto era impregnato d'acqua.

Decidiamo di mangiare ( gnocchi, ovviamente ) e di lavorare il resto dopo.
La speranza è che si asciughi un po'.

Scaldiamo l'acqua e versiamo i similgnocchi.
Nella mente di tutti, la stessa immagine: scomposizione in purè appena a contatto con l'acqua.
Stranamente rimangono integri e non si incollano tra di loro.
Murphy era ancora a pranzo.

Mangiamo allegramente, poi decidiamo di finire il lavoro.
Era peggio di prima e non si era minimamente asciugato, ma ormai...

Tutto finito? Macché!
P: " AM, metti i vassoi pieni in freezer per 10-15 minuti in modo che solidifichino "
AM: " Non serve, ho spazio "
P: " ??? E quindi? E' per farli rimanere in forma e non farli attaccare "
AM: " Li metto tutti insieme "
P: " AM, vanno in freezer ORA"
AM: " Abbiamo il freezer come fosse antani ed occhiello per la signora "
P mi guarda stranito.
V: " Lascia stare. Non provarci nemmeno "
P: " Se non vanno subito in freezer non si induriscono... "
V: " Lascia. Fottutamente. Perdere. "

Fast forward di alcune ore.
AM: " Ho fatto gli gnocchi alla romana! "
V: " ???????????? "
AM: " Quelli che ho messo in freezer si sono schiacciati "
Vado a vedere: erano tutti insieme, cinque vassoi uno sull'altro.
Ovviamente quelli sotto erano schiacciati a dischetto.

P, nel caso ti fossi chiesto come fosse finita: esattamente come pensavamo.

lunedì 26 dicembre 2011

Chiuso per ferie

Statemi bene, non mangiate troppo, festeggiate qualunque divinità non esistente e non scassate.
Io sto litigando con un televisore.

giovedì 22 dicembre 2011

Giovedì gnocchi /1

AM: " Giovedì avremo ospiti a casa "
V: " Chi? Perché? Quanti? Quando sloggiano? Non compro nulla "
AM: " Viene il Pulcino "
V: " ??? "
AM: " Per fare gli gnocchi "
V: " Allora è il benvenuto! "

Spiegazione doverosa #1
Il Pulcino ( P ) è un collega di AM.
Ragazzo eclettico con una vita travagliata, ed una love story recente su cui potrei scrivere svariati post.
Cosa che teoricamente non posso fare perché legge questo blog - geniale, AM. Davvero.
Ma la mia coscienza è in ferie [ prolungate], quindi scrivo.

Spiegazione doverosa #2
Abbiamo provato a fare gli gnocchi di patate anni fa.
Non era nemmeno un disastro schifoso. Ancora non ho trovato dei termini, mi toccherà coniarli.

V: " Mi sa che abbiamo tutto tranne le patate adatte. Diceva di volerle portare lui "
AM: " Ma no! Le prendiamo noi! "
V: " Noi NON SAPPIAMO quali prendere "
AM: " Le prendiamo noi "
Bon. Am è entrata in utonto-mode, quindi non si combatte la spirale.
Annego con un sospiro.
V: " Da quale fruttivendolo andiamo? "
AM: " Andiamo al $Supercentrocommerciale "
V: " E a chi chiediamo cosa prendere??? "
AM: " Lì c'è tutto, non è un problema "

TOC TOC
Chi è?
Murphy!


Andiamo a fare la spesa ed arriviamo al banco patate.
V: " Quali? "
AM: " Farinose "
V: " Io non le assaggio! "
Cerca, cerca, cerca...
Patata #1: " Io ho lo iodio! "
V: " Mi fa piacere. Sei farinosa? "
Patata #1: " Boh "

Patata #2: per purè.
Patata #3: da friggere.
Patata #4: originale piemontese ( e a me...? )
Patata #5: per tutto.
Qui non trovo patate con molto amido, quindi chiamo mia madre ( M ) che di gnocchi ne ha preparati parecchi.
V: " Ola, mi servono patate per gnocchi "
M: " Prendile vecchie "
V: " Non ho nulla di simile a portata di mano "
M: " L'importante è che NON siamo farinose! "
VB " Scusi gentile commesso, dove vendete le bandiere bianche? "

Sacco di patate multiuso messo nel carrello e via che si va.
Non sono molto fiducioso.
Non lo sono per nulla.
OK. Sento il disastro incombente. Ma non posso farci nulla.

[ Continua ]