Archivio la terribile esperienza da mia zia e spero di non dover più fare qualcosa del genere.
Passa qualche mese e mi chiama mio padre.
P: " Hai una mezza giornata da dedicarmi? "
V: " Basta organizzarsi "
P: " C'è da svuotare la casa del nonno "
Note to self: first ask,
then accept.
Non dovrebbe essere grave: non sono entrati piccioni, faceva una vita parca senza manie di collezionismo ed i mobili sono terribili residuati degli anni 70 - armadi con la moquette sulle ante per intendersi.
Io brucerei tutto senza neanche pensarci troppo.
Al giorno pattuito mi presento ed entriamo.
Come sempre io, P & M.
V: " Cosa vuoi tenere? E non dire tutto che ti strangolo "
P: " No, poca roba poi si butta tutto "
V: " Me gusta! "
Apro un po' di ante e comincio a prendere per gettare nel sacco nero.
P: " Quello no che lo tengo "
V: " Un orologio senza cinturino e col vetro scheggiato? "
P: " Beh... "
V: " Partiamo davvero male "
Arrivo ad un mobile.
V: " Questo lo disfiamo o lo lasciamo così? "
P: " Scherzi? Lo porto via! "
V: " E' ORRENDO! e dove lo vorresti mettere? "
P: " Per ora lo tengo da parte, poi... "
V: " Quali altri vorresti tenere? "
Dai. Indovinate.
In pratica rimanevano solo le porte.
V: " COL CA$$O! COME LE VUOI PORTARE VIA??? "
P: " Col furgone "
V: " ... quale? "
P: " Quello del deposito a giorni "
V: " Tu hai preso un box per queste cagate? Paghi per tenere questa immondizia? "
P: sequenza di blablabla
V: " Non potevate abbandonarmi in orfanotrofio? "
Per spostare dei mobili bisogna svuotarne il contenuto.
Ne apro uno, bicchieri vari.
V: " M, il sacco del vetro! "
P: " Non provarci, sono di cristallo! "
V: " Anche quelli dell'IKEA "
P: " Però questo è un servizio che vale uno sproposito "
V: " No, ha un valore se c'è un acquirente. Se vuoi ti do due euro e me li lasci buttare "
Niente, un muro.
comincio a separarli per avvolgerli nel giornale.
Rapido conto e qualcosa non torna.
V: " Da quante persone è questo fantastico servizio? "
P: " Da sei "
V: " Ci sono otto bicchieri da vino "
P: " Allora da otto "
V: " Già sarebbe un caso unico, ma ci sono solo sette bicchieri da acqua "
P: " ... "
V: " E sei bicchierini da amaro "
P: " ... "
V: " Però ci sono nove coppe da macedonia "
P: " Impacchetta tutto "
V: " Almeno se si rompe qualcosa non cambia nulla... "
Coadiuvato da M finiamo i bicchieri.
Salto tutta la parte de i vestiti che P aveva accumulato in quegli armadi da vent'anni, giacche da sci lacerate e giacche di fogge e colori improbabili.
Ovviamente tutto tenuto.
Di mia sponte mi dedico ai libri.
La carta va riciclata, e magari trovo qualche libro interessante.
Primo impatto: enciclopedia.
Nel sacco.
P: " Ma è l'enciclopedia "
V: " C'era ancora la Germania Est, lì "
P: " Però tutto il resto... "
V: " Wikipedia e Google. Non rompere "
Prendo possesso dell'area chiudendo la porta e comincio a togliere.
Dietro l'enciclopedia cominciano le sorprese.
No, NON quelle. Cattiva Trantor!
" Lenin: le idee "
" Lettere di un partigiano "
" La storia sovietica "
E via discorrendo altri dieci libri.
Ed io che lo facevo tanto DC...
Infatti:
" I segreti di Hitler "
" I veicoli del Reich "
" Adolf, il grande Fuhrer "
Eccetera eccetera.
Uhm... Non torna.
Proseguo nell'indagine.
Romanzi di guerra di tutti i tipi.
Aviazione, esercito, marina. Tutto.
Tempo di fare qualche domanda.
V: " P, ma il nonno ha fatto la guerra? "
P: " Non ha mai visto un fucile in vita sua "
V: " Problemi di compensazione...? Facciamo che non voglio sapere "
Cestino tutto e passo al mobile sotto la televisione.
Ecco. Ora mi preoccupo.
Quando prenderò il potere, renderò lecito che una persona appena trasferitasi possa vedere i libri dei suoi vicini e guardare nei cassetti.
Risolveremmo subito eventuali incomprensioni: se uno è malato, lo capisci dalle piccole cose.
Tipo sei cassetti sei larghi 60 cm pieni zeppi di libri sul cinema.
Non libri ricercati, però. Quelli che si trovano con le raccolte o allegati alle riviste.
Qualche libro su Totò, altri su De Sica, qualcuno sulla Monroe, tutta la filmografia dal muto ai 60.
Ecco perché ogni volta che c'era un film, lui e mia nonna facevano a gara a dire in quali altri film aveva lavorato, con chi, con quale regista eccetera.
Se li studiavano!
Io intanto avrò mandato a riciclare quasi un quintale di fuffa.