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sabato 28 gennaio 2012

Il traslocatore / Le foto

Come promesso, e con colpevole ritardo, ecco le due foto della famosa camera da letto.

Specifico che sono state scattate dopo circa due ore di lavoro.
Col cellulare.
Mentre ero attaccato da acari di mezzo chilo.
Giusto per spiegare perché siano brutte e mosse, eh.

Foto 1















Foto 2


I famosi " prodotti tripli " sono nelle scatole sotto la finestra.
In TUTTE.

lunedì 9 gennaio 2012

Il traslocatore /4

Archivio la terribile esperienza da mia zia e spero di non dover più fare qualcosa del genere.

Passa qualche mese e mi chiama mio padre.
P: " Hai una mezza giornata da dedicarmi? "
V: " Basta organizzarsi "
P: " C'è da svuotare la casa del nonno "
Note to self: first ask, then accept.

Non dovrebbe essere grave: non sono entrati piccioni, faceva una vita parca senza manie di collezionismo ed i mobili sono terribili residuati degli anni 70 - armadi con la moquette sulle ante per intendersi.
Io brucerei tutto senza neanche pensarci troppo.

Al giorno pattuito mi presento ed entriamo.
Come sempre io, P & M.
V: " Cosa vuoi tenere? E non dire tutto che ti strangolo "
P: " No, poca roba poi si butta tutto "
V: " Me gusta! "
Apro un po' di ante e comincio a prendere per gettare nel sacco nero.
P: " Quello no che lo tengo "
V: " Un orologio senza cinturino e col vetro scheggiato? "
P: " Beh... "
V: " Partiamo davvero male "

Arrivo ad un mobile.
V: " Questo lo disfiamo o lo lasciamo così? "
P: " Scherzi? Lo porto via! "
V: " E' ORRENDO! e dove lo vorresti mettere? "
P: " Per ora lo tengo da parte, poi... "
V: " Quali altri vorresti tenere? "
Dai. Indovinate.
In pratica rimanevano solo le porte.
V: " COL CA$$O! COME LE VUOI PORTARE VIA??? "
P: " Col furgone "
V: " ... quale? "
P: " Quello del deposito a giorni "
V: " Tu hai preso un box per queste cagate? Paghi per tenere questa immondizia? "
P: sequenza di blablabla
V: " Non potevate abbandonarmi in orfanotrofio? "

Per spostare dei mobili bisogna svuotarne il contenuto.
Ne apro uno, bicchieri vari.
V: " M, il sacco del vetro! "
P: " Non provarci, sono di cristallo! "
V: " Anche quelli dell'IKEA "
P: " Però questo è un servizio che vale uno sproposito "
V: " No, ha un valore se c'è un acquirente. Se vuoi ti do due euro e me li lasci buttare "
Niente, un muro.
comincio a separarli per avvolgerli nel giornale.
Rapido conto e qualcosa non torna.
V: " Da quante persone è questo fantastico servizio? "
P: " Da sei "
V: " Ci sono otto bicchieri da vino "
P: " Allora da otto "
V: " Già sarebbe un caso unico, ma ci sono solo sette bicchieri da acqua "
P: " ... "
V: " E sei bicchierini da amaro "
P: " ... "
V: " Però ci sono nove coppe da macedonia "
P: " Impacchetta tutto "
V: " Almeno se si rompe qualcosa non cambia nulla... "

Coadiuvato da M finiamo i bicchieri.
Salto tutta la parte de i vestiti che P aveva accumulato in quegli armadi da vent'anni, giacche da sci lacerate e giacche di fogge e colori improbabili.
Ovviamente tutto tenuto.

Di mia sponte mi dedico ai libri.
La carta va riciclata, e magari trovo qualche libro interessante.
Primo impatto: enciclopedia.
Nel sacco.
P: " Ma è l'enciclopedia "
V: " C'era ancora la Germania Est, lì "
P: " Però tutto il resto... "
V: " Wikipedia e Google. Non rompere "
Prendo possesso dell'area chiudendo la porta e comincio a togliere.
Dietro l'enciclopedia cominciano le sorprese.
No, NON quelle. Cattiva Trantor!

" Lenin: le idee "
" Lettere di un partigiano "
" La storia sovietica "

E via discorrendo altri dieci libri.
Ed io che lo facevo tanto DC...
Infatti:
" I segreti di Hitler "
" I veicoli del Reich "
" Adolf, il grande Fuhrer "

Eccetera eccetera.

Uhm... Non torna.
Proseguo nell'indagine.
Romanzi di guerra di tutti i tipi.
Aviazione, esercito, marina. Tutto.
Tempo di fare qualche domanda.
V: " P, ma il nonno ha fatto la guerra? "
P: " Non ha mai visto un fucile in vita sua "
V: " Problemi di compensazione...? Facciamo che non voglio sapere "

Cestino tutto e passo al mobile sotto la televisione.
Ecco. Ora mi preoccupo.

Quando prenderò il potere, renderò lecito che una persona appena trasferitasi possa vedere i libri dei suoi vicini e guardare nei cassetti.
Risolveremmo subito eventuali incomprensioni: se uno è malato, lo capisci dalle piccole cose.
Tipo sei cassetti sei larghi 60 cm pieni zeppi di libri sul cinema.
Non libri ricercati, però. Quelli che si trovano con le raccolte o allegati alle riviste.
Qualche libro su Totò, altri su De Sica, qualcuno sulla Monroe, tutta la filmografia dal muto ai 60.
Ecco perché ogni volta che c'era un film, lui e mia nonna facevano a gara a dire in quali altri film aveva lavorato, con chi, con quale regista eccetera.
Se li studiavano!

Io intanto avrò mandato a riciclare quasi un quintale di fuffa.

giovedì 5 gennaio 2012

Il traslocatore /3

Sempre casa di mia zia: rimangono altre stanze.
Al bagno nemmeno mi avvicino.
Sento però P e M discutere in cucina.
In breve: mio padre voleva lavare le posate ed i piatti.
Si, stoviglie di 20 anni.
Si, nella stanza affianco c'erano svariati servizi di entrambi ancora nuovi e sigillati.

Posso prestare attenzione a loro due o agli acari.
Scelta facile.
Mi sposto in sala e trovo anche lì svariate cose.
In particolare scatoloni quasi recenti e mobili di 50 anni fa.
Giunge P.

V: " Facciamola semplice. Mi indichi cosa buttare e cosa tenere "
P: " Teniamo tutto "
V: " Risposta dannatamente errata "
Guardo i mobili
V: " Tutto il mobile con le ante, la TV ed il resto non lo smuoviamo. Serve qualcuno "
P: " Tanto lo tengo "
V: " E' brutto, vecchio, rotto e credo di aver già detto brutto "
P: " E' antico "
V: " No. E' vecchio! Un Luigi XVI è antico, una Fiat Duna è vecchia! "
P: " Lo tengo "
V: " Straca$$i tuoi "
P: " Però il divano va buttato "
Guardo il divano
Onestamente, nulla di male nel volerlo gettare.
L'imbottitura era scomparsa da anni e da svariati mesi faceva da nido per piccioni.
Ma c'è un problema: è totalmente di metallo e dalle porte non passa -> quindi balcone, quindi gru.
V: " Vuoi lanciarlo da $piano > 10? "
P: " Lo smontiamo "
V: " Ha trent'anni, non li facevano per essere smontati. E' un blocco di tubi pieni saldati insieme! "
P: " Smerigliatrice e disco diamantato. Lo tagliamo a pezzi "
V: " Tu hai le rane nel cervello! Ma nemmeno ci penso! "

Lo lascio a sognare la distruzione in 20 metri quadri e mi occupo dell'immenso mobile.
Pieno di ante e cassetti.
Prima coppia di ante: cazzatine, bicchieri, soprammobili... Stanno benissimo dove sono.
Seconda coppia: raccoglitori.
Dentro ci sono le dichiarazioni dei redditi dal pleistocene.
V: " M, il sacco della carta da riciclare "
P: " No no, tienile! "
V: " Passati i dieci anni finiscono di esistere. Qui ce ne sono trenta "
P: " E se la Finanza fa un controllo? O l'INPS? "
Siamo in italia [ minuscolo ]. Lei è deceduta. La legge parla di dieci anni. L'INPS non controlla i non vedenti con patente e la Finanza che cosa vorrebbe da un'ex impiegata?
V: " Porta il sacco "
P: " Assolutamente NO! "
V: " Ri-ca$$i tuoi. Quando vorrai disfartene sarai da solo. "

Con la rabbia oltre il livello di guardia apro un cassetto.
Vengo travolto da un'esplosione di bloc notes.
Davvero: sono venuti fuori dal cassetto tanto erano stipati.
Ma porca... E questi? Apro. Sfoglio. Leggo.
Non ci credo.
Ne prendo un altro a caso. Apro. Sfoglio. Leggo. Allibisco.
Rebus, parole crociate, enigmistica varia... Tutta sui notes invece che sulla rivista.
Forse non è chiaro, ma parlo di decine di notes.
V: " P, non è quello che credo che sia. Vero? "
P: " Enigmistica. La faceva così per non rovinare la rivista "

Peccato che io abbia ribaltato la casa e c'era tutto, anche il Graal.
Ma non una sola rivista di enigmistica.

lunedì 19 dicembre 2011

Il traslocatore /2

V: " Attacco l'acaro gigante con la spada +2 "
Master: " Colpisci, ma il danno è trascurabile. L'acaro attacca e causa un critico "
V: " ... bastardobastardobastardobastardobastardo... "
Master: "  L'acaro chiama altri acari giganti in suo aiuto "

Ogni mezzo passo uno starnuto.
Per fare due metri, un'agonia di polmoni.

Eroicamente raggiungo il primo blocco di scatole. Apro.
Bicchierini.
Uno scatolone di periodici con in allegato bicchierini.
Tutta la raccolta completa.
Ovviamente nuovi ed impacchettati.
P: " Possono tornare utili "
V: " Passami la mazza da 3 chili o li butto dal balcone "

Mollo tutto nelle mani di mia madre per dividere carta e plastica e passo allo scatolone successivo.
Bamboline. Altri periodici con allegate bamboline.
Presenti all'appello dalla prima all'ultima.
V: " Ricordami un po' la situazione economica della zia "
P: " Indigente. Prendeva la minima, ogni tanto le davo io dei soldi per andare dal parrucchiere "
V: " Hai presente il costo singolo di ogni rivista che ho davanti? E di quelle prima? Sono centinaia di euro! "

Lancio lo scatolone. Ho l'umore che vira al nero estremo e penso solo a come fare un lanciafiamme con quello che c'è in casa.
Al diavolo. Si brucia tutto e che ci pensino i pompieri.
Con idee da piromane mi appresto ad aprire la terza scatola.

Posate. Un set completo. Si, nuovo, tutto nuovo.
Penso alle posate in cucina che avranno 25 anni nel migliore dei casi.
P: " Queste si tengono "
V: " Certo. Sarebbe stupido butt... "
E mi blocco. La frase inchioda con me.
Sposto le posate e sotto c'è un altro set di posate.
Identico.
Perché due set?
Rimugino e metto nelle mani di mio padre.
Guardo la scatola, e c'è un set di posate. Uguale ai precedenti in tutto - marca, modello, colore.

Confesso: prima ancora di pensare che fossero tre set, ho pensato alla Giacca di Buzzati.
Però per fortuna la scatola non conteneva altro.
V: " Tre set nuovi e uguali? Ma non ha senso! "
M: " Magari li ha presi con i punti al supermercato "
V: " Potrebbe essere... "
Sarà. Però io comincio ad avere una strana sensazione.
Borse, raccolte, set multipli... Tutto intonso...
Poche palle. E' compulsorio.

Ho davanti a me una lunga serie di scatole.
E la speranza di qualcosa di normale ha rassegnato le dimissioni.
Apro. Set di bicchieri.
Con sotto una copia dello stesso set di bicchieri.
Ed il terzo a conferma.
Nella credenza, non c'è un solo bicchiere che non sia scheggiato.

Scatola: set di coltelli con ceppo.
Seguito dai due gemelli.

Scatola: trilogia di thermos ( ??? )

Scatola: altre posate, diverse dalle precedenti ma sempre in triplice copia.

Scatola: set di forchettine da dolce in argento * 3

Evito le altre, ma immagino abbiate inteso la progressione.

V: " O mia zia aveva scoperto come duplicare gli oggetti, ma allora era meglio darle dei diamanti, oppure qua ci sono un po' di stipendi. "
P: " Dai, si recupera tutto...! "
V: " Recuperare? hai presente che non dovrai lavare posate per un'anno? Potrai buttarle e metterne altre nuove e pulite! "

L'unico pro, tra polvere epocale e il terrore che sia genetico, è che mi servivano delle forchettine da dolce e mi sono portato via un set.
Ed anche dei bei bicchieri da cocktail.
A mio padre rimanevano comunque gli altri ed ancora non erano state aperte le scatole nelle altre stanze.

giovedì 15 dicembre 2011

Il traslocatore /1

Mia zia rende l'anima al nulla più assoluto.
Rimane la sua casa lì, ferma, immobile, piena di cimeli di una vita.

E gatti. Ma è un altro discorso, e mio padre se li prende quasi subito in casa.

Passa il funerale, passa del tempo, passa TANTO tempo.

Squilla il cellulare. Mio padre.
V: " Che problema ha il tuo PC? "
P: " Il PC sta bene "
V: " Allora è grave... "
P: " Bisogna svuotare casa della zia "
V: " Credevo fosse già stato fatto. Non ti sei liberato di nulla? "

P: " Niente. Mi serve una mano per qualche ora "
V: " Eufemismo! Ci vogliono giorni per una cosa del genere. Non fai prima a chiamare dei professionisti, o la chiesa all'angolo e far svuotare mobili e armadi da loro? "
P: lunga serie di scuse ed emerite cazzate
V: " OK. Basta. Mi arrendo. Quando? "
P: " Questo sabato, ma c'è un piccolo problema... "
VB: " Piccolo problema " di solito = " supernova "
V: " Aspé che mi siedo "
P: " L'ultima volta ho lasciato le finestre aperte per cambiare l'aria "
V: " Non mi sembra grave. Ci sono 25 gradi, non moriremo di freddo! "
P: " Eh, ma ho lasciato un po' sollevate anche le tapparelle! "
V: " E' a $piano_>_10, garantito che gli zingari non sono entrati! "
P: " I piccioni si "
V: " Si pulisce... "
P: " Hanno fatto i nidi "
V: " W T F ? "
P: " Però ora li ho svuotati "
V: " Capito. Mi porto la gatta. "

Con questa premessa che mi toglie la voglia di vivere, mi presento con vecchi vestiti e guantacci alla soglia di casa.
All'appello: io, mio padre e mia madre.
Lui apre la porta, entriamo e mi blocco.
Anche perché non potevo muovermi. Ero circondato da scatole varie.

V: " Ma che è questa roba "
P: " Tutte cose sue "

Sposto i blocchi come nemmeno in Tomb Raider e arrivo alla camera da letto.
Apro. Guardo. Chiudo.

V: " Dov'è la camera da letto? "
P: " Esattamente dove sei "
V: " E dov'è IL LETTO? "
P: " Al centro della stanza "
V: " Io non l'ho visto, però! "

Uno spazio vuoto nel bel mezzo della stanza?
No. Al contrario.
La camera era talmente stipata di cose, che il letto era coperto da una spanna di cose.
Non scherzo ed ho le foto.

Fuck, fuck, fuck.
Qui non si capisce nemmeno da dove cominciare...
Svuotare l'armadio non avrebbe senso, quindi si affronta il problema uno scatolone per volta.
Anche perché oltre non si può andare...

Mi guardo intorno: sono circondato da alcune borse.
Bon. E' un inizio come un altro. Apro e cerco di capire cosa contangano.
Altre borse.
Una matrioska di borse. Nuove.
Almeno abbiamo trovato dei contenitori extra.

Apro il primo scatolone: borse.
Nuove anche queste.
A portata di braccia avevo un minimo di 40 borse.
Nuove. Di ogni tipo.
Da spalla, da giorno, da sera, da spiaggia, termica...
Addirittura trovo delle riviste tipo gossip ancora chiuse e sigillate, con una borsa allegata.

OK. Questa è una malattia.
Prendo una borsa capiente e comincio a ficcare dentro le poche borse vecchie e consunte all'osso che sono nell'armadio.

Si passa ai periodici: decine e decine.
Sigillati.
Raccolte intere di Supercar, Totò e altre cose in DVD.
Lei non aveva nemmeno il videoregistratore.
V: " Era stata rapita dagli alieni? "
P: " No, le prendeva per me "
V: " Tu ODI Totò "
P: " ... Gliel'ho detto... "

Da bravo ecologista, separo la carta dalla plastica e metto da parte.
Tolto il resto della fuffa, finalmente si intravede il letto e si riesce ad accedere al secondo lato del letto.

Continua. E anticipo solo che non ero preparato a quello che ho trovato.