giovedì 23 febbraio 2012

Per non dimenticare

Splinder ha reso l’anima, ci mancherà e quant’altro.

Però è andato perso un bel pezzo di memoria.
Molti blog erano ormai abbandonati e incolti, come antichi templi decaduti.
Non per questo venivano ignorati, anzi. Qualcuno passava a leggerli, di alcuni si vociferava nei meandri più bui.

Magari erano vecchi blog della stessa persona, che decideva di svoltare e ne apriva uno nuovo sotto uno pseudonimo diverso.
Ricominciare, andare avanti, senza dimenticarsi chi si era – e quindi senza cancellare.

[ Nota di servizio: Zoe_Neon, a me serve una segretaria. DOVE. DIAVOLO. SEI. FINITA. Guarda che sguinzaglio le lumache. ]

Dicevo, Splinder ha pensato bene di chiudere E cancellare.
Un po’ come radere al suolo Firenze per fare un enorme centro commerciale.

Qualcuno è riuscito a portarsi via il blog, altri no perché magari non lo curavano più da anni.
Trovo triste che abbiano perso la possibilità di rileggersi: va bene buttare il proprio diario, ma che lo faccia qualcun altro è diverso.
Tant’è. Fatevi i backup.

In tutto questo funerale, trovo giusto ricordare un blog segnalatomi da Trantor.
Si tratta(va) di “Won't someone give me a gun? “, by MrGallagher

Farà da epitaffio un post che merita di rimanere per sempre.
Non ho l’autorizzazione dell’autore, ma sappia che non è un omaggio: è un mio ringraziamento.
[ Colori, punteggiatura e formato sono pari pari all'originale ]


La disperazione del martedì

Come dicevo un po' di tempo fa, oltre al ristorante, a tenermi impegnato in questo periodo ci pensano le ripetizioni. Sono due ore alla settimana, praticamente niente, ma giuro che pesano più di una domenica a pranzo allo stabilimento balneare.
Lo so che non dovrei sparlare di lui, perché in fondo sono pagato per soffrire quelle due ore e poi ha dei genitori così simpatici e cordiali, ma tant'è.
Il caso umano è un normalissimo ragazzino di 13 anni, deve andare in terza media, nome normale, aspetto normale, niente eccessi; pare sia molto bravo a pallanuoto. La madre, quando mi ha chiamato per la prima volta, mi ha detto: "Non sa niente, non fa niente e litiga pure con la prof di francese". Bene. Non chiedevo di meglio.
Il primo giorno parlavo con sua mamma e lui è  arrivato dopo ciabattando, con la maglietta di Grosso, i pantaloncini sportivi e un po' di dentifricio ancora sul labbro. Mi dà una stretta di mano un po' tabbozza e mi dice "Ciao piacere Marco". Non ha libri delle vacanze, non ha esercizi, non ha nulla da fare; così dico "Ok, fammi vedere cos'hai fatto durante l'anno, così vediamo da dove cominciare". Lui va nella sua stanza e dai rumori sembra stia aprendo la tomba di Tutankhamon. Torna venti minuti dopo con quattro libri che sbatte sul tavolo. Io li guardo un po' e lui, gonfio d'orgoglio, mi dice: "Siamo la classe peggiore dell'istituto, ci odiano tutti i prof perché cioè...facciamo troppo casino! Di francese abbiamo iniziato il libro di seconda a maggio, quello di terza non ce lo fa neanche comprare perché...cioè, siamo troppo indietro!". Chiude con un ghighno di soddisfazione. Le medie sono le stesse che ho fatto io, e non c'è una classe peggiore, sono tutte le peggiori; dico solo che ai miei tempi ('15 - '18) c'era gente che durante l'ora di tecnica girava tranquillamente in mutande. E ho detto tutto.
"Va bene, con cosa vuoi iniziare, inglese o francese?". Francese. La cosa mi ha stupito, ma poi, piano piano, mi sono reso conto che nel suo non sapere assolutamente niente, quel niente lo sa meglio di francese. Strano. Tra videogiochi, musica, tv, pubblicità, internet, ecc. ero convinto che un ragazzino dovesse sapere meglio l'inglese. Comunque, gli dico: "Per vedere un po' cosa fare ti dico delle frasi in italiano e tu le scrivi in francese. Allora: <<Buongiorno>>". Lui, con la penna rosicchiata in bocca mi guarda come dire "EH?". Ripeto "Buongiorno..." - "Non so come si dice". Bene. "Allora scrivi: <<Ciao>>". Stessa reazione. Alla fine, passo indietro dopo passo indietro, mi sono trovato a insegnargli l'alfabeto e i numeri.  I numeri li sapeva dall'uno al nove e poi dal diciassette al diciannove. Il resto: nebbia. Lui, scandalizzato dai pessimi disservizi della scuola pubblica che non permette a volenterosi tredicenni di ottenere una degna istruzione, mi dice "Eh vedi i risultati di una prof che non ti fa neanche prendere il libro del terzo anno".
Tesoro dello zio. Cosa te ne fai del libro del terzo anno se non sai nemmeno fare gli esercizi della prima pagina del libro del primo anno?
Stesso esperimento con inglese. Gli dico: "Scrivi: <<Ciao>>" - "H....ello!" - "Sì, giusto" - "Sono troppo un mito!". . "Poi c'è un altro modo per dirlo...inizia sempre con la H". E lui dice "Hi". Ma non pronunciato /ha:i/, no, proprio /hiiii/. Santa pazienza.
Uscito da queste due micidiali ore con la disperazione nel cuore, ho deciso di prenderla come una missione, del tipo "Insegna l'inglese e il francese a un muro". Ogni sacrosanto martedì gli faccio ripetere almeno due volte i verbi essere, avere, andare e venire in francese. Quando gli dico "Coniuga aller", a lui non piace che l'infinito sia con la A e poi le prime persone inizino con la V. Per cui mi crea questa meraviglia: je alle, tu alles, il alle, nous allons, vous alliez (con una i gratuita), ils allont. Sull'orlo di una crisi isterica gli dico: "Ecco, così è come se dicessi io ando, tu andi, egli anda...". Lui si offende e mi dice: "Eh dai, mi sono sbagliato!". Sto gran par di palle, la prima volta ti sbagli, ok; ma te lo sto facendo ripetere allo sfinimento! Ogni lezione passiamo almeno 10 preziosissimi minuti a dire je vais, tu vas, il va, ecc. Come fai a scrivermi JE ALLE? Senza apostrofo tra l'altro!
E poi gli accenti, oh gli accenti. Non ti dico di capire dove si mettono, che è mission impossible. Ma quando ti dico di scrivere l'accento e ti dico pure in che direzione va, ti prego non sbagliare. L'accento va sopra la lettera, non di fianco! Non di traverso! E se ti dico che va in alto a sinistra, non me lo fare dritto! Non è latino!
Con inglese, poi, mi dà soddisfazioni ancora maggiori. Dopo I, come soggetto, lui ci mette un apostrofo, non c'è santo che tenga. Quindi ci saranno I'have, I'am, I'go, ecc. Ma così eh, perché ci sta bene. Poi non riesce a concepire questa stranezza che "Germania" e "tedesco" si scrivano quasi uguali. "Scrivi, <<Io sono tedesco>>" e lui: "I'am (mi raccomando l'apostrofo) Germany". "Ah, tu sei la Germania? Tutta quanta?". E lui di nuovo che si offende "No dai! Mi sono sbagliato...cioè, potevi anche dirmelo!".
Anf.
"Coniuga il verbo To be". E mi guarda con gli occhi sbarrati, come se mi fossi improvvisamente tramutato in un canguro. "Il verbo To be...". Niente. "I am, you are, he is...", risposta "Ah quello! Cioè, dillo subito, non fare le cose così complicate!".
Poi, un po' perché ormai è una missione, un po' perché ho una propensione naturale a darmi la zappa sui piedi, gli preparo dei compiti a casa e poi glieli mando via internet. Quando mi è venuta in mente questa genialata, gli ho detto "Ce l'hai un indirizzo email, così te li mando lì?"; lui mi ha risposto "Ho messenger, dammi il tuo contatto, così me li mandi lì!".
Senti. Apro messenger a cadenza semestrale, non penso di farlo una volta in più per mandarti i compiti, né ho voglia di essere aggiunto da un contatto tipo "ZioTeCHNoFoLLeTTo - DiaBoLiKoooo!".
Gli mando una prima volta i compiti in allegato e lui, due giorni dopo, mi risponde con la seguente mail:
"scs me li puoi rinviare xk nn s apre..."
Brr.
Gli mando questi compiti e, dopo un po' di lezioni, lo ritenevo in grado di tradurre un dialogo semplice del tipo ciao, come stai, dove abiti, sei inglese?, ecc.
Illuso che non sono altro.
La volta dopo glieli correggo. "Je alle, tu alles, il alle" si ripete un'altra volta; ma ormai sto perdendo le speranze. Arrivato alle frasette da tradurre ho avuto le convulsioni. "Sei tedesco?" è stato tradotto in francese come "Six allemande?", in inglese come "Six Germany?". Gli faccio vedere l'errore e lui non coglie. Allora gli dico "E cinque Spagna, sette Russia, tre Grecia no?". Ovviamente si offende. Che fatica. Poi guarda un po' il foglio, lo squadra e dice "Ma perché, scusa, se dico <<Six Germany>> non si capisce lo stesso?". Ma taci va! Taci!
Le frasi coi verbi da inserire una tragedia, ne sono usciti "Je mange mes photos" e "I jump to school".
Il dialogo da tradurre poi è stato l'apocalisse. Alcune parti erano troppo corrette per essere vere, altre erano tradotte con uno stile che conosco bene. "AH-HEM....Marco? Per caso...hai tradotto il dialogo col traduttore automatico di Google?". E lui, senza alcuna vergogna "Sì, da solo non ero capace".
A quel punto stavo per fargli una ramanzina che iniziava con "A me non me ne frega niente che mi fai vedere gli esercizi fatti, io sono qui perché tu impari qualcosa...", ma poi mi sono venute in mente le migliaia di volte che ho sentito dire la stessa cosa dai miei professori, così mi sono limitato a guardarlo male.
Molto male.

18 commenti:

  1. Mi è capitato di aiutare un paio di amici a salvare il loro blog dall'inabissamento di Splinder (il tuo post sulla migrazione è stato una manna per alcuni) e mi unisco nel cordoglio vedendo un grosso pezzo della rete spegnersi.

    Per quanto riguarda le ripetizioni di MrGallagher non posso negare che la mia mente ha generato un "Se tutto va bene, siamo fottuti!" appena ho notato una preoccupante somiglianza con mie esperienze passate. Anche a me sono capitate vittime di ripetizioni con le stesse problematiche ma, secondo me, il caso più tragicomico è stato un ragazzo venuto da me per le ripetizioni di programmazione C.

    [effetto dissolvenza, momento ricordi]

    La madre, amica di famiglia, è arrivata disperata chiedendo il mio aiuto presentando il figlio come la peggiore delle capre che avessero mai messo le mani su di un pc e dicendo che la sua insegnante non spiegava bene... Su questa ultima affermazione mi sono sorti dei dubbi: l'insegnante è la stessa che ho avuto io in quinta superiore e che, non solo è stata in grado di spiegarci tutto il programma di quarta (che non era stato fatto causa mancanza dell'insegnante, io l'ho studiato per i fatti miei NdGama) e di quinta nel giro di 6 mesi, ha fatto in modo che i più scarsi della classe ridessero come dei pazzi per la semplicità della prova di informatica della maturità mentre i compagni delle altre classi letteralmente si disperavano.

    Cosa è successo realmente? Il giovine si è rivelato un ottimo programmatore e gli ho dovuto chiarire solamente un paio di dubbi sui puntatori... Allora perché prendeva costantemente voti sotto terra? A scuola passava le ore a cazzeggiare e non presentava mezzo esercizio che fosse uno. Per me sono stati soldi facili ma non è stato altrettanto facile spiegare alla madre la cosa.

    Gama

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  2. A proposito di splinder... Ma come mai nel mio blog, che dovrebbe ormai essere defunto, arrivano ancora i googlebot? Sto tenendo sott'occhio un contatore che avevo nel blog su splinder, e dal 31 gennaio ad oggi sono "entrati" 9 volte. Che poi ho controllato se venissero reindirizzati nel nuovo blog e nada de nada. Come mai accade tutto ciò?

    Detto questo: il ragazzo è una causa persa, e le cause perse sono una spina nel fianco per chi dà ripetizioni, giacchè il genitore ti porta il figliuolo pensando che potrai trasformarlo in Einstein, ma con ragazzini come "Marco", manco i magheggi di Gandalf, qualora esistesse!

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  3. Oh my God!
    E' davvero, davvero un peccato che un blog del genere sia andato perso, sarebbe potuta diventare una delle mie letture preferite della pausa pranzo (adesso invece mi tocca leggere te, ma vedi un po' xD).
    Solo che... ecco, io la gente che non sa parlare inglese (o peggio italiano) non riesco a sopportarla, mi viene l'orticaria. Sono la maestrina dalla penna rossa che prontamente corregge gli errori delle persone con cui conversa. Ho da poco smesso di farlo giusto a casa mia perchè stavo facendo impazzire mia madre >.<

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  4. A MrGallagher dovevano fare una statua per la pazienza.
    Io credo che se un blog era abbandonato probabilmente neanche al proprietario interessava quello che aveva scritto..quindi amen. A noi può solo spiacere di non leggere più cose che ci piacevano...questo post per esempio poteva essere uno.

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  5. @ Gama
    Lieto di essere stato utile!

    Per la tua esperienza... Mi verrebbe da chiedere alla madre se fosse mai stata a parlare con l'insegnante.
    Sembra che - al solito - i genitori perdano la capacità di riconoscere la realtà.

    @ Laila
    Non so neanche di cosa tu stia parlando.
    Anzi, se sapessi dirmi come migliorare il pagerank mi faresti piacere [ a parte i post sulle tette ]

    @ Reira
    Ho avuto la fortuna di riuscire a leggerlo tutto - l'ha segnalato Trantor col " premio dell'amore ".
    Faccio anche io come te, specialmente non sopporto l'uso del pronome " gli " riferito al femminile.
    Il problema è che spesso devo spiegare perché li correggo.
    Ma come hanno passato le elementari?

    @ Arouarouarou_loop
    Credimi: davvero un bel blog, scritto bene, molte cose divertenti.
    Il problema secondo me non è che lui [ come molti altri ] l'abbia abbandonato, ma che al 99% non abbia neanche saputo che stava per essere perso per sempre.

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    1. Ssssssì è assurdo! La cosa peggiore è che glielo devi anche spiegare e si scazzano come se fosse colpa tua u_u

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  6. Quindi s'è salvato solo questo di tutto il blog?
    Ecco, arrivo sempre troppo tardi... :(

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    1. Purtroppo si: quando ho ricevuto la conferma della notizia, non potendo io scaricare il suo intero blog, ho salvato questo post che reputo essere unico e stupendo.

      Va anche detto che ormai non lo aggiornava da almeno due anni.
      Ma è stata una bella lettura.

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  7. Una volta che inserisci il tuo blog su google, quest'ultimo manda i googlebot, proprio per memorizzare le pagine del tuo blog stesso (è spiegato in modo molto maccheronico eh!). Ora, che sta cosa continui ad accadere, in un blog che dovrebbe essere sparito, è alquanto strana... boh... resterà un mistero!

    Detto questo, pagerank? Boh non ho idea... io sincermanete non ho fatto nient'altro che inserire il blog su google e altri motori di ricerca meno importanti e iscrivermi su blogitalia. Nient'altro! Quindi non saprei cosa dirti... e comunque non credo che il mio blog abbia già un pagerank... Devo controllare!

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    1. Urka! Il mio pagerank è 2!! Buona cosa senza aver fatto un cavolo di niente!!

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    2. Dove l'hai visto? O_o"
      Premetto che mi sto applicando meno di zero per questo, quindi non ne so davvero nulla.

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    3. Vai qui http://www.prchecker.info/, basta che insirisci l'indirizzo del tuo blog e ti calcola il pagerank!

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    4. Grazie Laila, vado subito a vedere! :)

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    5. Che schifo, 1 su 10
      Mi serve aiuto.

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    6. @Neancheglidei: di niente figurati!

      Vale io sono arrivata al massimo a 3 col mio vecchio blog... il 10 è qualcosa d'impensabile da raggiungere( ce l'ha il blog di Grillo, per farti capire).

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  8. Ode a Mr Gallagher, ora e sempre.
    Era sparito, almeno prima che splinder chiudesse ho avuto conferma che stava bene.
    Spero che abbia salvato tutto, lo spero di cuore (un po' egoisticamente, dato che ogni tanto andavo là e mi rileggevo i suoi post).

    Comunque sì, rimanendo in tema adoro citare Elfluxusvomitato:

    CONSIDERAZIONI DI FINE MANDATO
    Splinder è come il cerume di un barbone con la pellagra.

    Trantor

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  9. A me quello che è dispiaciuto tanto è stato che alcuni hanno detto "traslocherò il blog, vedremo..." ma non si sa più che fine abbiano fatto, ho cercato in giro con il vecchio nick ma probabilmente hanno cambiato anche quello, quindi addio. Peccato perché ne seguivo parecchi.
    E poi blog come quello di Anna staccato Lisa che ovviamente non erano più aggiornati ma dispiace lo stesso che non esistano più, e non credo li abbiano salvati in blocco e fatti migrare su qualche altra piattaforma. Gran peccato.

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  10. grazie del reperto, davvero.

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